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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mps: il cda approva i risultati al 30 giugno 2021

Risultato operativo lordo del secondo trimestre a 207 milioni di euro (491 milioni di euro nel semestre, +30,7% a/a)

SIENA. Il cda del Monte dei Paschi approva i risultati al 30 giugno 2021 con un risultato operativo lordo del secondo trimestre a 207 milioni di euro (491 milioni di euro nel semestre, +30,7% a/a)

Importante crescita nel secondo trimestre (+9,3% t/t) principalmente grazie alla implementazione delle azioni di riduzione del costo dei depositi. Stabile a/a, escludendo la componente legata al deconsolidamento dei crediti non performing.

Buona dinamica delle commissioni (+8,7% a/a), che realizzano il miglior risultato di periodo degli ultimi 3 anni, grazie alle ottime performance commerciali. Collocati flussi lordi di wealth management per 7,9 miliardi di euro (risultato ampiamente superiore a quelli pre-covid) e mantenuto il sostegno all’economia mediante nuove erogazioni di credito per circa 5 miliardi di euro

Oneri operativi sotto controllo, in diminuzione nel trimestre e con possibilità di ulteriore miglioramento. Costo del credito a 41 punti base, inclusivo di 22 punti base per aggiornamento modelli e management overlay. Non ancora contabilizzati i rilasci di rettifiche derivanti dal miglioramento dello scenario macro economico.

Risultato operativo netto del semestre a 327 milioni di euro, miglior dato semestrale degli ultimi 5 anni. Utile netto di periodo a 202 milioni di euro (di cui 83 milioni di euro nel secondo trimestre), con rote pari a 7,0%

Continuo lavoro sul profilo di rischio della banca:

Gross npe ratio (definizione eba) al 3,7%, stabile al netto degli effetti dell’introduzione della nuova definizione di default

Attento monitoraggio del portafoglio covid1 “crash programme” su circa 13 miliardi di euro di prestiti completato; moratorie: -74% a/a

Approvato l’accordo con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena per la soluzione di un contenzioso di 3,8 miliardi di euro

Counterbalancing capacity a pronti a 31 miliardi di euro (oltre il 20% del totale attivo)

Coefficienti patrimoniali stabili rispetto a dicembre 2020, grazie all’utile di periodo e alle azioni di capital management, che hanno compensato gli impatti regolamentari registrati nel semestre (ifrs9 e primo step nell’aggiornamento dei modelli interni)

Transitional cet1 ratio: 12,1%2 (vs. 8,7% srep 2021)3

Fully loaded cet1 ratio in aumento di 70 bps rispetto a dicembre 2020 nonostante l’aumento degli rwa da aggiornamento modelli

Transitional total capital: 15,5% (vs. 13,4% srep 2021)4

Shortfall di capitale al 30 giugno 2022 previsto in ulteriore miglioramento a meno di 0,5 miliardi di euro5 (a fronte di uno shortfall di 1,5 miliardi di euro previsto a novembre 2020) non a livello di cet1 e includendo il capital conservation buffer

Risultati dello stress test eba comunicati lo scorso 30 luglio coerenti con il capital plan – che include un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro – inviato alla banca centrale europea.

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