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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Montanari non si candida a sindaco di Firenze, ma forma una lista civica

Il rettore di Unistrasi intende mantenere l'incarico fino alla scadenza

SIENA. Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, nega la propria candidatura a sindaco di Firenze, poiché intende mantenere l’incarico di rettore fino alla scadenza del mandato. Ma si può fare politica anche con altri mezzi, ha fatto sapere e così lancia “11 agosto”. “Firenze si deve liberare – ha affermato il rettore nella lettera in cui spiega ciò che intende fare – dalla povertà e dall’esclusione di troppi che non hanno nemmeno una casa; dall’oppressione della città della rendita, e dall’espulsione dei residenti; dall’illusione che l’unica fonte di reddito sia il turismo, e dall’abbandono delle periferie; dall’abbaglio per cui la sicurezza sarebbe repressione, e non sicurezza sociale per tutte e tutti; da un lavoro povero, e sfruttato; dall’idea che la sua proiezione internazionale sia essere un salotto di lusso e non impegnarsi per costruire pace, e giustizia ambientale e sociale”.

Un messaggio rivolto al mondo civico, M5s, Firenze Città aperta, l’ex assessore Cecilia Del Re con il suo gruppo ‘Firenze democratica’, e il consigliere comunale di Sinistra progetto comune, Dimitrij Palagi, candidato in pectore della coalizione formata da Possibile, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. “Sono profondamente convinto che la soluzione non sia collocare una singola persona in alto, bensì prendersi cura di ogni singola persona, a partire da chi sta più in basso. ‘Sortirne insieme’, appunto, così don Milani definiva la politica – ha spiegato Montanari -. Si può far politica in tanti altri modi, mettendosi al servizio e proponendosi come ‘ricucitore’. È il momento di creare ponti, di creare un luogo di incontro per le tante realtà politiche e culturali che hanno idee non dissimili, ma che sono frammentate”.

L’8 febbraio saranno svelati i promotori di “11 agosto” e i contorni dell’esperimento politico.

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