Dai primi congressi Guicciardini è in vantaggio dell
SIENA. I dati dei primi congressi vedono Niccolò Guicciadini, candidato alla segreteria provinciale del Pd senese, in netto vantaggio con l’84 per cento delle preferenze.
“Ringrazio gli iscritti – afferma Guicciardini che hanno partecipato e dato fiducia ad un progetto di rinnovamento vero del Partito democratico. Questi risultati hanno lasciato in secondo piano, a netta distanza, la proposta di chi fino ad ora non ha saputo far altro che denigrare gli avversari, e nascondersi dietro vuote parole di rinnovamento, ma senza entrare nelle proposte. Sono esilaranti i comunicati di questi giorni in cui si cerca di spacciare per nuovo chi è stato prima segretario della Margherita e, poi, dal 2007 presidente dell’assemblea provinciale del Pd. Il nostro impegno, invece, vuole essere costruttivo e incentrato sulle proposte concrete per il futuro del partito e del nostro territorio. A cominciare dal tema del lavoro, vera emergenza per tanti giovani e per tante famiglie. Ridurre la pressione fiscale; semplificare la burocrazia; facilitare l’accesso al credito e abbassare il costo dell’energia. Sono questi i quattro punti dai quali è necessario ripartire per sostenere il tessuto produttivo locale in questa fase di crisi e cercare di mettere le basi per il futuro”.
“Il Pd – continua Guicciardini – ha il dovere di mettere in campo la più forte azione politica possibile con le istituzioni, gli enti locali e i parlamentari toscani. Lo faremo ripartendo dall’esperienza degli ultimi mesi in cui abbiamo incontrato imprenditori e lavoratori in ogni angolo della nostra provincia. Il Pd del futuro dovrà inoltre stimolare un dibattito e un confronto largo sulla promozione di una nuova cultura imprenditoriale, industriale e del lavoro. Dovremo riprendere in mano il progetto dell’ “agorà lavoro”: un tavolo di elaborazione politica sulle strategie provinciali (anche come contributo alle politiche nazionali) che coinvolga le istituzioni, le associazioni di categoria e i circoli del Pd. Sarà necessario avere uno sguardo aperto, accogliendo nell’agorà anche le energie dei movimenti, delle associazioni, del mondo della cultura e dell’università”.




