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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Circolo Arci: Iantorno a difesa di “uno dei luoghi più autentici di Siena”

Il segretario di Sinistra Italiana critica gli interventi dell'assessora Cardini e del vicesindaco Capitani

SIENA. “Le dichiarazioni della neoassessora Cardini sullo sgombero dei richiedenti asilo dal parcheggio del Duomo hanno il merito di fare chiarezza anche sulla vicenda della lettera di sgombero inviata alla storica Società Due Ponti della nostra città. L’assessora spiega così, candidamente, le vere ragioni, e i veri mandanti, dello sfratto esecutivo notificato al Circolo Arci Risorgimento.
Per l’assessora, infatti, se l’Ufficio Immigrazione verrà trasferito nell’immobile del Demanio ai Due Ponti, «non avremo più situazioni del genere nel centro storico». Più chiaro di così: il problema non sono le persone, né i diritti, né un’accoglienza che da anni il Comune lascia sulle spalle di cittadini volenterosi e della Curia. Il problema è che i migranti – siano regolari, richiedenti asilo o irregolari, poco importa – si vedono. Il centro storico dev’essere un luogo asettico, senza elementi disturbanti, e ciò che disturba va spostato altrove. Quando un’amministrazione non ha capacità di analisi, ogni questione, dalla più semplice alla più complessa, diventa «decoro».
Le file davanti alla Questura per i permessi di soggiorno non si risolvono nascondendole in un’altra zona della città, e nemmeno cancellando un circolo. Si risolvono organizzando meglio il servizio, magari prevedendo anche la possibilità di prenotare gli appuntamenti in anticipo. Tutte cose alle quali nessuno sembra interessato.
A questa storia si aggiunge l’impegno del vicesindaco Michele Capitani, che non vedeva l’ora di liquidare una vicenda evidentemente a lui indigesta: quella di un circolo nato nel 1907, «Società di Mutuo Soccorso Il Risorgimento», culla di tanti antifascisti, come ricordano i documenti e i monumenti che si trovano proprio lì. Nelle riunioni con gli iscritti del Circolo Due Ponti il vicesindaco Capitani ha mostrato poco rispetto, non solo verso gli associati ma verso cittadini senesi le cui istanze dovrebbe rappresentare, perché il suo ruolo gli impone un «decoro istituzionale». E invece il vicesindaco Capitani si fregerà di aver tolto di mezzo un luogo di socialità, inclusione e aggregazione democratica, così come successe nel lontano 1943, in un periodo buio per i cittadini democratici.
Non è la prima volta che a Siena si confondono il decoro e la falsa retorica sulla sicurezza con misure che hanno poco di politico. Ma una città non si governa spostando i problemi nelle periferie né sfrattando e cancellando la storia di chi, da oltre cento anni, tiene insieme socialità, inclusione e lavoro, contribuendo ogni giorno, silenziosamente, alla tenuta della nostra comunità.
Sinistra Italiana sostiene e sosterrà tutte le iniziative che verranno intraprese a difesa di uno dei luoghi autentici della città di Siena e della sua storia”.
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