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Chiti: “Siena non è solo il suo Centro storico”

David Chiti

SIENA. Da David Chiti, candidato sindaco di Siena Doc riceviamo e pubblicihamo.

“Siena non è solo il suo centro storico. Una politica efficace per il centro storico è efficace per l’intera città. Il buon governo del centro è il fulcro di un buon governo di tutta Siena, da Piazza del Campo alle sue periferie. Pensiamo infatti che i benefici di un’amministrazione oculata e progettuale del centro si irraggino sul territorio cittadino nella sua interezza. Premesso questo, va anche detto che buone politiche per il centro necessitano di un valido supporto normativo, a partire dal livello nazionale.

Il Parlamento dovrà farsi carico, con urgenza, di una Legge sui centri storici e i siti UNESCO che permetta interventi ad hoc e soluzioni innovative per contesti urbanistici, storico-architettonici e socio-culturali che, come il nostro centro storico, richiedono misure speciali e risorse dedicate. In ciò concordiamo in pieno con quanto pubblicamente sostenuto più volte dal professor Mario Ascheri. Non si possono affrontare efficacemente i problemi del nostro centro storico pensando che sia un’area urbana come tante altre, e non invece un insediamento umano di rilevanza nazionale, europea, mondiale. Bisogna partire dalla peculiarità, e direi dall’unicità, di Siena, e occorre che la legislazione nazionale riconosca ciò al più presto. Il Comune può e deve fare molto per vincere questa battaglia, presentandosi nelle sedi istituzionali appropriate con tutto il peso della sua influenza e del suo prestigio.

A livello di misure concrete per il centro storico, noi crediamo fondamentale, in linea di principio, mantenere un sano equilibrio tra la valorizzazione dell’attrattività turistica e la promozione della sostenibilità residenziale. Ciò significa tutela e promozione delle attività economiche rivolte prioritariamente a chi visita la nostra città ma anche attenzione a coloro che in centro vivono e lavorano. Per questi ultimi, i disagi comportati dal risiedere in un’area sottoposta a forti flussi turistici vanno ridotti al minimo e, soprattutto, compensati da servizi comodi ed efficienti (a cominciare dalla viabilità e dai trasporti, dalla nettezza urbana, dai servizi amministrativi). Nella nostra idea di centro storico esso è il cuore pulsante dell’intera città e coniuga vitalità economico-produttiva e qualità della vita per i residenti.

Urgono provvedimenti che coinvolgano la ZTL (che va rimodulata), il sistema dei parcheggi (con facilitazioni per i residenti), la mobilità (attraverso soluzioni eco-sostenibili e funzionali, anche per gli accessi alla città), gli esercizi commerciali (vanno sostenuti i negozi di vicinato e le botteghe storiche, anche con sgravi tributari e interventi sulla logistica del carico-scarico delle merci; vanno promossi i mestieri tradizionali), il decoro urbano e la sicurezza (maggiore attenzione alle segnalazioni dei cittadini e più efficiente impiego della Polizia Municipale), le aree attrezzate per famiglie e bambini, la programmazione coordinata e integrata di eventi culturali e attività ricreative non esclusivamente rivolti a un’utenza turistica.

Siamo persuasi che una città vivibile per i residenti attragga un turismo di qualità. Buone politiche per i residenti e buone politiche per l’attrattività turistica si integrano. Le esigenze dei residenti non devono essere mortificate in nome delle opportunità economiche offerte dal turismo; le aspettative degli ospiti, d’altra parte, non possono andare deluse a causa di esigenze meramente contabili, che alla lunga si dimostrano sempre miopi. “Fare città”, insomma, è più importante di “fare cassa”.

Apprendiamo che alcuni schieramenti politici nostri avversari propongono per il centro di Siena soluzioni di forte impatto mediatico. A nostro avviso si tratta di provvedimenti più suggestivi che incisivi. Tutto, beninteso, è legittimo e rispettabile, finché si abbia a cuore nient’altro che il bene comune. Ma riteniamo più serio, per parte nostra, proporre un’idea di città differente, con un centro storico riqualificato ma non museificato, accogliente per gli ospiti e attrattivo per i residenti, anche per il vitale apporto delle Contrade. Pensiamo a Siena come una città bella da vivere e, proprio per questo, bella anche da visitare”.

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