La presidente della Provincia: "La vera sfida si sposta su progettualità e risposte alle comunità"
SIENA. “La nomina di Riccardo Coppini alla presidenza della Fondazione Monte dei Paschi di Siena segna l’inizio di una fase nuova che deve avere l’ambizione di trasformare le tante e complesse sfide che attendono l’intero territorio provinciale in opportunità.
Il mio primo pensiero va al presidente Carlo Rossi e alla Deputazione uscente. Grazie al loro lavoro attento, rigoroso e silenzioso di questi anni, la Fondazione Mps è stata messa in sicurezza e oggi si trova finalmente nella condizione di poter dare un nuovo impulso a tutta la nostra provincia. E se possiamo tornare a guardare ad una prospettiva è merito della solidità ricostruita.
La scelta che ha condotto i deputati alla nomina Riccardo Coppini, figura autorevole per tutto il territorio, professionista stimato e di lunga esperienza, è stata il frutto di un confronto accurato e approfondito portato avanti con serietà e responsabilità. È stato il riconoscimento della loro capacità di fare sintesi. Allo stesso tempo, voglio sottolineare come i contributi di Renato Saccone e Filomena Convertito, profondi conoscitori delle comunità locali e delle loro fragilità, sapranno aggiungere valore a una Deputazione amministratrice di alta qualità. Questo percorso dimostra che quando le istituzioni locali restano unite il risultato è una governance autorevole e competente.
Per la Provincia di Siena, la vera sfida adesso si sposta sulle progettualità e sulla capacità che la Fondazione Mps avrà di dare quelle risposte che i territori attendono. Ci aspettiamo continuità nel supporto alle scienze della vita che restano il motore tecnologico di Siena e chiediamo una rinnovata dinamicità su temi che non possono più essere rimandati. La Fondazione Mps, nella piena autonomia dei suoi organi, deve incidere sulla vita reale dei cittadini.
Abbiamo bisogno di grandi progetti strategici condivisi che impattino realmente sulle nostre comunità: dal sociale all’emergenza dell’abitare, dalla cultura allo sviluppo economico passando dalla rigenerazione urbana intesa come capacità di restituire spazi utili alle comunità, dando loro nuova vita e coprogettando la destinazione con il territorio, dalle amministrazioni alle categorie, dalle università alle associazioni.
Le comunità sono l’anima di questa provincia e l’unità d’intenti mostrata in questa occasione deve diventare un metodo di lavoro permanente. La Provincia è stata, è e sarà sempre a disposizione per valutare e sostenere le scelte strategiche future nell’interesse del territorio”.