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Alessandro Pinciani si candida a sindaco

Ufficializzato il nono candidato. E il Pd si spacca

di Augusto Mattioli

SIENA. La parte del Pd che fa capo ad Alberto Monaci scende dal bus del Pd e candida  Alessandro Pinciani a sindaco di Siena nelle prossime amministrative. Lo ha annunciato lui stesso  questa mattina in una conferenza stampa nella quale ha rivolto durissime critiche nei confronti del sindaco Bruno Valentini.

Uno strappo forte quello di Pinciani e del suo gruppo che  rischia di indebolire ancora un Pd che, almeno in apparenza, ha accettato la ricandidatura a sindaco di Valentini dopo che  non era stato trovato qualcuno che gli si contrapponesse alle primarie.  Avrebbe potuto essere Giovanni Mezzedimi  ma quest’ultimo non è riuscito a raccogliere un numero sufficiente di firme degli iscritti si è dovuto ritirare  masticando amaro, come si è letto nella sua presa di posizione pubblicata dal  Corriere di Siena.

“ Valentini  – ha sottolineato Pinciani ripetendo peraltro un giudizio noto da tempo – lo riteniamo inadeguato alla sua carica per ciò che ha fatto o non ha fatto per la città. La nostra non è una ripicca ne’ una personalizzazione. Peraltro non c’è niente di personale. Ma quello che aveva promesso non lo ha mantenuto. Da tempo abbiamo espresso il nostro dissenso in merito alle scelte da lui fatte (e non fatte) da sindaco di Siena: una città che si trova nella condizione di dover essere difesa e il cui futuro è a rischio. Valentini ha  pronunciato solo parole al vento”.

Alessandro Pinciani ha  chiarito che “la nostra è una battaglia di coerenza avendo sempre manifestato la nostra contrarietà  nei confronti del sindaco. Ma il Partito Democratico non ha mai ascoltato le nostre osservazioni.  La classe dirigente del partito non si è mai espressa su Valentini.  Noi ci appelliamo a tutti coloro hanno l’idea di cambiare rotta in questa città”. 

Pinciani ha elencato una serie di tematiche che non hanno ottenuto la dovuta attenzione da parte dei sindaco uscente. Secondo il nuovo candidato sono state mal gestite “la sanità,  la banca e  la  Fondazione Mps – che non ci sono più – il turismo, la cultura”.  

La mossa di Pinciani  e del suo gruppo, che peraltro era nell’aria, non farà bene ad un Pd che ha  discusso a lungo sulla possibilità di trovare un candidato sindaco alternativo a Valentini. E che rischia di perdere il Comune. Pinciani comunque ha  detto chiaramente di voler restare nel Partito Democratico.  Bisognerà ora vedere, però, quali saranno le reazioni alla sua mossa dei vertici del partito senese che prima della conferma della candidatura di Valentini avevano posizioni  divergenti nei suoi confronti.

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