SIENA. Si è svolta nei giorni scorsi la settima Siena Vision Conference sul futuro dell’Europa, ospitata alla certosa di Pontignano, che vede l’Università di Siena tra i suoi partner scientifici, assieme a LUISS, Bocconi, ed Istituto Universitario Europeo.
Si tratta di un evento oramai abituale per Siena, inserito nel ciclo di attività della think tank Vision, che riunisce studiosi, politici, giornalisti e rappresentanti dell’economia e delle associazioni per trovare risposte ai problemi della governance e delle politiche comunitarie.
In questa edizione si sono alternati sul palco una serie di personaggi politici, tra i quali gli italiani Raffaele Fitto (attuale ministro per le politiche Europee), Romano Prodi (ex presidente della Commissione ed ex presidente del Consiglio), Paolo Gentiloni (ex presidente del Consiglio), gli ex ministri Lorenzo Fioramonti ed Enrico Giovannini, il senatore Francesco Boccia, il presidente della regione Toscana Eugenio Giani, i parlamentari europei Giorgio Gori e Sandro Gozi. Molti i nomi di spicco anche dal mondo dei media. Tra essi, Lilith Verstrynge (El Pais e Le mond diplomatique), Bill Hemmot e John Hooper (The Economist), Laura Hood (The Conversation), Alexandra Borchardt (Reuters) e Giancarlo Loquenzi, (Rai, “voce” di zapping).
Introducendo i lavori, il rettore Roberto Di Pietra ha ricordato il ruolo di Siena e del suo storico ateneo nella diplomazia scientifica e nella ricerca costante e ostinata di soluzioni ai conflitti e ai problemi della politica e della società Europea. Tra gli accademici coinvolti nell’evento, alcuni rappresentanti dell’ateneo: Simone Borghesi, delegato del rettore alle relazioni internazionali, che ha coordinato il gruppo di lavoro sulla regolazione, e Luca Verzichelli, che ha coordinato il gruppo di lavoro sulla Democrazia. Anche Sabrina Cavatorto e Massimiliano Montini hanno partecipato ai lavori di questa edizione.
La principale caratteristica dell’evento è quella di suscitare un dibattito multipartisan e sovranazionale per giungere a un agile position paper incentrato su alcune proposte concrete. Nei gruppi di lavoro, hanno trovato posto e contribuito vari studenti e giovani ricercatori post-laurea dell’ateneo.
Alcuni di essi hanno anche potuto esporre le proprie idee, in qualità di rapporteur o discussant, durante le sessioni plenarie. Anche nell’ultima vibrante discussione, tenutasi nella mattina di Sabato 13 Giugno presso la Sala Calvino del Santa Maria della Scala, sono saliti sul palco alcuni studenti senesi.
Un altro momento emozionante è stata la partecipazione di circa cento convegnisti al concerto di Venerdì 12 Giugno offerto dall’Accademica Chigiana: una selezione dedicata a Georg Friedrich Händel, eseguita dalla contralto Zoreslava Vynnyk e dal clavicembalista Simone Gullì. Il concerto è stato introdotto da un keynote speech del direttore dell’Accademia, Nicola Sani.




