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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Virgenes Angélicas, Dulces Y Furiosas: apre a San Galgano la mostra di Camarero

SIENA. Sarà inaugurata domani (13 ottobre), nel palazzo di San Galgano della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Ateneo senese, la mostra di Pilar Pérez Camarero "Virgenes Angélicas, Dulces Y Furiosas".
Si tratta di un nuovo appuntamento della rassegna di arte contemporanea SanGalganoSquare, curata dal professor Massimo Bignardi, organizzata dalla cattedra di Storia dell'arte contemporanea del corso di laurea specialistica in Storia dell'arte, in collaborazione con l'Universidad Autónoma di Madrid e con il patrocinio del Comune di Siena.

"Con  questa mostra, –  spiega il professor Roberto Venuti, preside della facoltà di Lettere e filosofia – la rassegna amplia i propri confini di ricerca assumendo un profilo di carattere internazionale. L'obiettivo  resta ancora una volta quello di qualificare il chiostro di palazzo San Galgano come fulcro centrale per la promozione dell'arte contemporanea e la sperimentazione didattica".

L'inaugurazione della mostra, che proseguirà ad ingresso libero fino al 22 ottobre, si terrà alle ore 18.

Dal testo di presentazione di Silvia Giannassi: "Siena definita da sempre Civitas Virgins, diventa fonte di ispirazione per l'artista che reinterpreta in chiave moderna l'iconografia mariana. La mostra è costituita da dieci tavole dipinte che  raffigurano i ritratti di donne con un'età compresa fra gli otto e i novantotto anni. Prendendo come soggetto donne rappresentative di ogni decennio della vita umana  l'artista si immedesima nelle loro personalità e nelle loro inquietudini, realizzando dei ritratti fortemente simbolici. L'esposizione è accompagnata dalla proiezione di un video che raccoglie dieci interviste effettuate dall'artista alle donne raffigurate, nelle quali le conversazioni diventano piccole testimonianze intime e familiari che delineano il profilo psicologico delle protagoniste. La pittrice rende omaggio a quell'universo meraviglioso, poliedrico, sorprendente che è il mondo delle donne, ritraendole come creature eteree e irraggiungibili ma, al tempo stesso, concrete ed affascinanti. Le interpreti della mostra sono concepite come Madonne dei tempi moderni, ognuna con degli attributi particolari che rivelano età e vissuti differenti: bambine, adolescenti, madri e nonne incarnano in base alla loro interiorità quell'idea di vergine dolce, angelica o forte. Esse sono donne e madonne allo stesso tempo. Profondamente terrene, materne, sensuali, ma intrise anche di un' intensa spiritualità. Nelle donne ritratte l'elemento terreno si mescola a quello spirituale, simulacri del contemporaneo si uniscono a sedimenti archetipici, riferimenti all'arte colta convivono con reminiscenze dal sapore popolare. [

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