Protagonista in due film, il 74enne attore si racconta
VENEZIA.Fermento al Lido per le interpretazioni che ci ha regalato Al Pacino con una doppia interpretazione: The Humbling e Maglehorn, rispettivamente di Barry Levinson e David Gordon Green. Il primo è la storia di un attore di teatro che cade in depressione, il secondo narra invece le vicende di un fabbro alle prese con una elaborazione di lutto. Due fantastiche interpretazioni, una fuori concorso, l’altra in Venezia 71.
Nella sezione Orizzonti il Film di Michele Alhaique con il titolo: Senza nessuna pietà con, fra gli altri Pierfrancesco Favino, Ninetto Davoli, Greta Scarano. Mimmo, alias. Pierfrancesco Favino è costretto suo malgrado a usare la sua forza per prendere a calci e pugni le persone per uno zio che gli ha assegnato l’incarico di recuperare i crediti, mentre il suo desiderio sarebbe semplicemente quello di fare il muratore. Lo zio Santilli, alias Ninetto Davoli lo ha introdotto in un mondo feroce dove le uniche regole sono quelle della forza e della prevaricazione. Tutto cambia peró quando conosce Tania, una ragazza che dovrebbe servire da intrattenimento per Manuel, suo cugino, figlio di Santilli. Il bisogno d’amore di Mimmo e Tania contribuisce ad unirli nel desiderio di un riscatto, ma ció che sembra a portata di mano si rivelerà invece estremamente complicato, soprattutto per i conti che Mimmo intende chiudere con la sua coscienza.




