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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Parata di grandi jazzisti in due serate al Bastione San Domenico

Da Philip Dizack a Nir Felder, da Ben Street a Eric McPherson il 28 e 29

SIENA. L’occasione fa il grande evento, anzi due: la scintilla sono i Seminari Internazionali, ovvero l’International Summer Workshop di Siena Jazz e il luogo il panoramico Bastione San Domenico della Fortezza Medicealunedì 28 luglio e martedì 29 luglio (ore 21,30 ingresso a pagamento), due serate che mettono insieme, in un’occasione più unica che rara, tanti nomi internazionali presenti come docenti nelle aule della Fortezza Medicea. Si chiamano “Siena Jazz Master” e vedranno sfilare grandi protagonisti del jazz europeo e d’oltreoceano. Un appuntamento inserito nella programmazione di Siena Jazz International Summer Workshop, sostenuto attraverso il contributo del Fondo Unico dello Spettacolo promosso dal Ministero Italiano della Cultura.

Si comincia il 28 luglio con la tromba di Philip Dizack, uno dei trombettisti più importanti e versatili della sua generazione, tanto da essersi guadagnato il titolo di uno dei “trombettisti del futuro” per la rivista Down Beat. Con lui Nir Felder, chitarrista che si è subito imposto nella scena jazz statunitense grazie alla sua spiccata versatilità linguistica, capace di spaziare dal jazz classico alla fusion, al rock.
 
Salirà sul palco anche Ben Street, contrabbassista che ha suonato e registrato con molti artisti rinomati, tra cui John Scofield, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner. Alla batteria Eric McPherson che ha grandi collaborazioni anche nel nostro paese. Completano il gruppo della prima sera la voce di Jo Lawry, cantante e compositrice australiana, nota per il suo mix unico di jazz, pop e stili contemporanei, la tromba di Hermon Mehari, che non ha mai del tutto abbandonato le sonorità del suo paese d’origine, l’Eritrea, la chitarra di Roberto Cecchetto, un virtuoso dello strumento e uno dei grandi “amici storici” dei Seminari Internazionali senesi, il contrabbasso di Linda Oh, un passato di altissimi studi e grandi incontri, fra cui far parte del quartetto di Pat Metheny.
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