POGGIBONSI. La seconda edizione di “Le Parole, I Giorni” ha superato le attese degli organizzatori con un successo di pubblico molto confortante. E' stata dunque un successo la kermesse in programma nei giorni scorsi al Teatro Politeama, diretta da Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino, promossa dal Comune di Poggibonsi con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena attraverso Vernice Progetti Culturali, con le case editrici Zanichelli e Treccani come partner culturali.
Sabato la rassegna si è conclusa con l’attesissimo show di Alessandro Bergonzoni, che per quasi due ore ha intrattenuto il pubblico con un esilarante e funambolico monologo dal titolo “Non ne faccio parola se non ne faccio pensiero (incontro sul dire e suoi oltre)”. Grandi applausi anche per la strana coppia Odifreddi – Bustric, impegnata venerdì nello spettacolo “In principio era Darwin”. Il pubblico ha gradito molto gli incontri sul tema del festival “Le parole della scienza. La scienza delle parole”, a cominciare proprio da quello di Stefano Bartezzaghi sulla “Scienza del gioco con le parole”. Curiosità e gradimento anche per “Un passo a due. Sul metodo di Galilei ed altro ancora” con Mario e Lucia Poli. Molto seguiti l’incontro con Armando Massarenti, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Bucciantini (moderatore Paolo Maccari) sul tema “Le parole della denigrazione” e la conferenza di Paolo Albani “Le bizzarre invenzioni scientifiche degli scrittori”. Luca Serianni infine, è stato l’attento protagonista di un intervento sul complesso rapporto tra “La lingua italiana e la scienza”.
Ha completato la rassegna il ricordo di Idolina Landolfi, direttrice artistica della prima edizione del festival e il Premio “Parole d’autore” con la partecipazione di Valeria Della Valle, presidente della giuria e Tullio De Mauro a cui è andato il premio alla carriera per la sezione “Una vita tra le parole”. All’incontro condotto da Enzo Golino e intramezzato dalle letture di Lucia Poli, è intervenuto anche Gianni Mura vincitore di questa prima edizione del premio letterario con il suo La fiamma rossa (minimum fax) che ha ricevuto il premio dal presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Gabriello Mancini. Grande successo anche per i workshop “Scriviamoci su!” a cura di Daniela Fabrizi “L’arte di inventarsi una scienza” a cura di Paolo Albani e “Poesia Dorsale” di Antonella Ottolina e Silvano Belloni, a cui era abbinato il concorso “Dai un titolo alla tua storia” che ha avuto ben cento adesioni. Molto applauditi anche gli intermezzi “Attaccare in Forse (e spagliare il nemico)” e “Seguire l’enorme (senza infrangere le regole)”, a cura dei Rapsodi Gruppofonografico.
Sabato la rassegna si è conclusa con l’attesissimo show di Alessandro Bergonzoni, che per quasi due ore ha intrattenuto il pubblico con un esilarante e funambolico monologo dal titolo “Non ne faccio parola se non ne faccio pensiero (incontro sul dire e suoi oltre)”. Grandi applausi anche per la strana coppia Odifreddi – Bustric, impegnata venerdì nello spettacolo “In principio era Darwin”. Il pubblico ha gradito molto gli incontri sul tema del festival “Le parole della scienza. La scienza delle parole”, a cominciare proprio da quello di Stefano Bartezzaghi sulla “Scienza del gioco con le parole”. Curiosità e gradimento anche per “Un passo a due. Sul metodo di Galilei ed altro ancora” con Mario e Lucia Poli. Molto seguiti l’incontro con Armando Massarenti, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Bucciantini (moderatore Paolo Maccari) sul tema “Le parole della denigrazione” e la conferenza di Paolo Albani “Le bizzarre invenzioni scientifiche degli scrittori”. Luca Serianni infine, è stato l’attento protagonista di un intervento sul complesso rapporto tra “La lingua italiana e la scienza”.
Ha completato la rassegna il ricordo di Idolina Landolfi, direttrice artistica della prima edizione del festival e il Premio “Parole d’autore” con la partecipazione di Valeria Della Valle, presidente della giuria e Tullio De Mauro a cui è andato il premio alla carriera per la sezione “Una vita tra le parole”. All’incontro condotto da Enzo Golino e intramezzato dalle letture di Lucia Poli, è intervenuto anche Gianni Mura vincitore di questa prima edizione del premio letterario con il suo La fiamma rossa (minimum fax) che ha ricevuto il premio dal presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Gabriello Mancini. Grande successo anche per i workshop “Scriviamoci su!” a cura di Daniela Fabrizi “L’arte di inventarsi una scienza” a cura di Paolo Albani e “Poesia Dorsale” di Antonella Ottolina e Silvano Belloni, a cui era abbinato il concorso “Dai un titolo alla tua storia” che ha avuto ben cento adesioni. Molto applauditi anche gli intermezzi “Attaccare in Forse (e spagliare il nemico)” e “Seguire l’enorme (senza infrangere le regole)”, a cura dei Rapsodi Gruppofonografico.




