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La "favola" di Patrizio Oliva in un film

Fantasy del regista Capponi, che ne cura anche la sceneggiatura

SINALUNGA. Il regista Luciano Capponi torna sul grande schermo con il film “Il Flauto”, fantasy che “nutre il sentimento e non la ragione”, una favola positiva che fa sognare per la delicatezza dei sentimenti, per la sottile ironia con cui descrive la quotidiana umanità e per la speranza che trasfonde nelle più inconfessate paure di tutti. Protagonista inaspettato del film è l’indimenticato pugile dalla brillante carriera Patrizio Oliva, anche medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1980, che proprio su di un set indipendente rimette in gioco sé stesso con l’identica umiltà e velocità della sua giovinezza, realizzando la sua favola.

Realizzato senza sovvenzionamenti pubblici, né sponsorizzazioni, “Il Flauto” è un film “OFF”, ovvero completamente indipendente, pensato e girato per pura passione da un cast e da una troupe che hanno lavorato gratuitamente, convinti di poter portare al successo una realizzazione cinematografica realmente fuori dagli schemi. Anche gli attori, tutti rigorosamente non-professionisti eppure eccezionali, come l’ex pugile Patrizio Oliva – che si rivela una vera star nel suo primo ruolo da protagonista – hanno partecipato gratuitamente alla realizzazione del film, diventandone di fatto i veri produttori.

La pellicola è in distribuzione nei migliori cinema di tutta Italia, in programma per la Toscana presso le sale “UCI Cinema” di Arezzo, Firenze e Sinalunga il 21 e 22 ottobre e a  Campi Bisenzio dal 21 al 23 ottobre.

Nella favola raccontata da Capponi (non solo regista ma anche sceneggiatore e direttore di fotografia e montaggio), già vincitrice del Premio Charlot alla regia, esiste un luogo in cui le anime attendono, senza memoria, prima di nascere. Una  multinazionale gestita da alieni decide chi e quando deve nascere: il progetto è lo sfruttamento, il controllo e la globalizzazione totale del pianeta Terra. A cambiare le cose, prima in maniera impercettibile poi sempre più deflagrante, sarà un netturbino, Gennaro Esposito (interpretato da Patrizio Oliva) che con la sua ignoranza, semplicità e innocenza, e con l’aiuto dell’alieno che fa il tifo per la razza umana, sarà in grado di sovvertire il perfezionato meccanismo che sottomette le anime, aiutandole a ricordare e contagiandole come un virus, il virus della libertà.

“Il Flauto” è il secondo film di una trilogia che il regista Luciano Capponi dedica all’aldilà,  segue infatti a “Butterfly Zone”, opera che vinse nel 2010 il premio Méliès d’argent come miglior film fantasy dell’anno al Fantafestival di Roma. Luciano Capponi è anche autore di cinema, di teatro e per la tv, musicista e compositore, è     STATO   direttore artistico del Teatro Stabile di Cosenza e ha collaborato, fra gli altri, con Barbara Alberti, Leo Gullotta e Gigi Proietti. Il terzo film della trilogia è già in cantiere e l’uscita è prevista per il 2014.

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