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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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La fabbrica di Pinocchio ancora aperta al pubblico

POGGIBONSI. Ultime settimane per visitare “La fabbrica di Pinocchio”, mostra aperta fino al 23 maggio presso la Sala Set del Teatro Politeama di Poggibonsi.
Il celebre personaggio di Collodi rivive nella penna di Lorenzo Mattotti, uno dei più grandi illustratori del mondo, attraverso tutto il lavoro dietro le quinte svolto dall’artista sulla figura di Pinocchio. L’esposizione  racconta infatti dieci anni di attività, esponendo per la prima volta disegni, schizzi, tavole a colori o in bianco e nero, in gran parte inediti che rappresentano il backstage di un lavoro sulla figura di Pinocchio. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del festival “Le parole, I giorni” (15 – 17 aprile), diretto da Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino e promosso dal Comune di Poggibonsi con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena realizzato attraverso Vernice Progetti Culturali. La mostra, a cura di Maria Perosino, è aperta tutti i pomeriggi tranne il lunedì. Martedì e mercoledì solo su appuntamento. L’ingresso è gratuito. Catalogo Edizioni Nuages.

Informazioni: 0577 986203.


La Fabbrica di Pinocchio.

In mostra è esposta un’ampia scelta di opere e bozzetti anche inediti, e realizzati tra il 1990 anno della prima illustrazione di un libro per l’infanzia e il 2008 data di pubblicazione del libro di Collodi da parte di Einaudi nella prestigiosa collana dei Millenni. In essi si sedimentano i tratti caratteristici dell’artista: la capacità immaginifica, l’uso avvolgente del colore, la sintesi negli schizzi in bianco e nero caratteristici di un segno che si costruisce nel  continuo corpo a corpo con la parola scritta, per cui l’illustrazione diventa occasione di scavo, strumento per addentrarsi nel testo, quasi scrittura di un libro parallelo. Parallelo proprio come il Pinocchio che a suo tempo aveva raccontato Manganelli (Pinocchio. Un libro parallelo, Einaudi 1977).

Lorenzo Mattotti. Artista dalla grande sensibilità, attualmente vive e lavora a Parigi. Esordisce alla fine degli anni 70 come autore di fumetti e nei primi anni 80 fonda con altri disegnatori il gruppo Valvoline. Nel 1984 realizza “Fuochi”, che, accolto come un evento nel mondo del fumetto, vince importanti premi internazionali. Con "Incidenti", "Signor Spartaco", "Doctor Nefasto" "L'uomo alla finestra" e molti altri libri fino a "Stigmate" edito in Italia da Einaudi, il lavoro di Mattotti si evolve secondo una costante di grande coerenza, ma nel segno eclettico di chi sceglie sempre di provarsi nel nuovo. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Pubblica su quotidiani e riviste come The New Yorker, Le Monde, Das Magazin, Suddeutsche Zeitung, Nouvel Observateur, Corriere della Sera e Repubblica. Per la moda, ha interpretato i modelli dei più noti stilisti sulla rivista Vanity. Per l'infanzia illustra vari libri tra cui "Pinocchio" e"Eugenio" che vince nel '93 il Grand Prix di Bratislava, uno dei massimi riconoscimenti nell'editoria per ragazzi. Numerose le sue esposizioni personali tra le quali l'antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al FransHals museum di Haarlem ai Musei di Porta Romana. Tra le ultime pubblicazioni: " Il rumore della brina" "Jekyll & Hyde" per Einaudi e "Angkor – Carnet de voyage" e "I Manifesti di Mattotti" edito da Nuages. Realizza manifesti, copertine, campagne pubblicitarie ed è suo il manifesto di Cannes 2000 e i manifesti per l'Estate Romana. Ha recentemente collaborato a "Eros" di Wong Kar way – Soderbergh e Antonioni curando i segmenti di presentazione di ogni episodio.

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