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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“La cronaca Crespi” apre la sessione autunnale delle iniziative dell’Accademia degli Intronati

Appuntamento giovedì 17 settembre nella sala degli Intronati di Palazzo Patrizi

SIENA. Giovedì 17 settembre alle ore 17.45 nella Sala degli Intronati di Palazzo Patrizi (via di Città, 75) inizia la sessione autunnale delle iniziative culturali dell’Accademia Senese degli Intronati con la presentazione fatta da Duccio Balestracci e Marilena Caciorgna de La cronaca Crespi. Una storia per figure nel primo Rinascimento, a cura di Claudia Daniotti e Paolo Sachet (Milano, Scalpendi, 2026); saranno presenti i curatori, che vogliono dedicare la presentazione alla memoria di Margherita Ferro, storica dell’arte allieva di Luciano Bellosi e Roberto Guerrini, che studiò la Cronaca per la sua tesi di specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte presso il nostro Ateneo, che era incentrata sullo studio degli affreschi perduti di Masolino da Panicale.

La Cronaca Crespi è un manoscritto miniato tra il 1433 e il 1436 da Leonardo da Besozzo, che, dopo essere stato acquistato dal Ministero della Cultura nel maggio 2024, è conservato presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano. Il codice è un’opera d’arte che ce ne tramanda un’altra: il ciclo di affreschi dedicato agli uomini illustri realizzato da Masolino da Panicale in Palazzo Orsini a Roma, che prima della fine del Quattrocento era già scomparso, forse a causa di un incendio.

Le carte miniate da Leonardo da Besozzo costituiscono quasi il catalogo del ciclo di Masolino e ce ne tramandano la bellezza, grazie anche allo splendido stato di conservazione; sullo sfondo blu lapislazzulo sfila la serie masoliniana dei viri illustres, da Adamo a Tamerlano.

La pubblicazione oggi curata da Claudia Daniotti e Paolo Sachet illustra in modo scientifico l’opera di Leonardo da Besozzo e, con la riproduzione integrale delle miniature, la mette a disposizione degli studiosi.

Claudia Daniotti è una storica dell’arte che si occupa di Rinascimento italiano con particolare attenzione a questioni di iconografia e tradizione classica. Si è formata all’Università Ca’ Foscari di Venezia e al Warburg Institute di Londra, ed è attualmente Ricercatrice in storia dell’arte moderna presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

I suoi interessi di ricerca comprendono la fortuna quattro-cinquecentesca delle eroine del mito antico, la decorazione del Tempio Malatestiano di Rimini, e la scultura funeraria e l’iconografia macabra tra Medioevo e prima età moderna. Ha lavorato a lungo (e continua a lavorare) sul mito di Alessandro Magno e sulla sua ricezione soprattutto tra Medioevo e Rinascimento: a questo tema ha dedicato la sua prima monografia (Reinventing Alexander: Myth, Legend, History in Renaissance Italian Art, Brepols 2022) che ha presentato qui a Siena qualche anno fa. È proprio lavorando su Alessandro che si è imbattuta nella cosiddetta Cronaca Crespi, il magnifico manoscritto miniato che è al centro della presentazione di oggi.

Paolo Sachet è uno storico della cultura europea della prima età moderna. Si è formato presso l’Università degli Studi di Milano e il Warburg Institute di Londra. Ha lavorato per l’Università della Svizzera Italiana, l’Università degli Studi di Milano e l’Università di Ginevra, con soggiorni di studio negli atenei di Princeton, Basilea e Harvard. Tra il 2020 e il 2024, ha diretto un progetto Ambizione presso l’Institut d’histoire de la Réformation di Ginevra. Attualmente svolge attività di ricerca all’Università di Roma La Sapienza.

I suoi interessi vertono sulla trasmissione dei testi e delle idee tra libro stampa e manoscritto, dal rapporto tra mezzo tipografico ed entità governative del Cinque e Seicento, alla ricezione degli autori antichi pagani e cristiani, all’uso della storia tra Rinascimento e Riforma. È autore di numerosi saggi e del volume monografico Publishing for the Popes: The Roman Curia and the Use of Printing (1527–1555), Brill, 2020. Curatore di diversi volumi collettanei e di mostre bibliografiche, è inoltre fondatore e condirettore con Anthony Grafton della collana di Brill Receptio Patristica, dedicata alla fortuna dei Padri della Chiesa e delle loro opere dall’Antichità ai giorni nostri.

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