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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Jazzisti da Boston Parigi e Siena per un concerto dedicato ai 150 anni

Ai Rinnovati gli allievi del progetto di interscambio musicale

SIENA. Dall’International Jazz Meeting che ha visto incontrarsi a Siena tre delle istituzioni didattiche dell’Alta formazione fra le più prestigiose nel panorama jazzistico mondiale: il “Berklee Global Jazz Institute”(nuovo Dipartimento di Jazz della Berklee), il Dipartimento di Jazz del Conservatorio superiore di Parigi e la Fondazione Siena Jazz, nasce un appuntamento da non perdere.

E’ il concerto “Musiche per le rivoluzioni” dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia che avrà luogo, sabato 26 marzo, al Teatro dei Rinnovati (ore 21.30 ingresso libero) e vedrà insieme per la prima volta sullo stesso palco gli studenti delle tre istituzioni che hanno preparato questo evento conclusivo, dopo una settimana di full immersion fra lezioni, laboratori ed esercitazioni. Con loro si esibiranno anche i maestri internazionali George Garzone (sax tenore), Hervè Sellin (pianoforte) Achille Succi (sax alto, clarinetti) e Marco Tamburini (tromba).

«Nel preparare le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità italiana abbiamo cercato, per quanto possibile, di inserire il Risorgimento all’interno di una prospettiva europea e mondiale, perché non è stato un avvenimento solamente e puramente nazionale malgrado l’unità della Nazione fosse il suo fine» ha dichiarato Marcello Flores D’Arcais, assessore alla cultura del Comune di Siena «La possibilità offerta dalla Fondazione Siena Jazz, di mettere insieme tre istituzioni musicali di tre paesi diversi che hanno alle spalle tre diverse rivoluzioni di grande rilevanza, ha permesso di arrivare a un evento che è di grande spessore musicale ma anche di importante riflessione civile e politica».

Dalla registrazione “live” del concerto, grazie alla fondamentale collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Siena, socio fondatore insieme alla Provincia, della Fondazione Siena Jazz prenderà corpo una produzione. «Non è un caso che Francia e Stati Uniti d’America con le loro rivoluzioni e l’Italia con il suo Risorgimento si incontrino a Siena, per lavorare insieme su una musica che, si è liberata dalla schiavitù e ha diffuso nel mondo il linguaggio dell’improvvisazione come forma di espressione collegiale realizzando, una specie di democrazia musicale» ha dichiarato il presidente della Fondazione Siena Jazz Franco Caroni. Il compact disc sarà una testimonianza non solo del concerto, ma anche dell’intera esperienza di confronto fra le istituzioni musicali d’eccellenza di Boston, Parigi e Siena.

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