Dal 23 al 30 maggio il festival in un'edizione diffusa che guarda al futuro
SIENA. Siena si prepara ad accogliere una nuova edizione di In-Box dal Vivo, il progetto ideato da Straligut Teatro e sostenuto dal Comune di Siena e dai Teatri di Siena, che dal 23 al 30 maggio trasformerà la città in uno spazio aperto alla scena contemporanea, alla sperimentazione e all’incontro tra artisti, pubblico, operatori culturali e nuove generazioni.
Il claim scelto per questa edizione – “Il teatro cambia forma” – racconta già la direzione: non soltanto una vetrina teatrale e la fase finale di selezione nazionale dedicata al teatro emergente, ma un’esperienza culturale diffusa che, nell’anno del decennale, è capace di attraversare linguaggi e luoghi raggiungendo pubblici diversi. Teatro di figura, nuova drammaturgia, magia contemporanea, trekking urbani, laboratori, incontri e attività partecipative comporranno infatti un programma pensato per coinvolgere adulti, giovani, universitari, bambini e famiglie.
Accanto alla storica fase finale del bando In-Box – che porterà a Siena sette compagnie finaliste e operatori provenienti da tutta Italia – il festival amplia quest’anno la propria proposta con una prima parte fortemente rivolta al territorio e alla cittadinanza, costruendo un percorso culturale che mette al centro la partecipazione, la scoperta e la relazione tra teatro e comunità. L’Università degli Studi di Siena e Fondazione Toscana Spettacolo sono gli altri partner territoriali.
Ad aprire il programma di spettacolo sarà, sabato 23 maggio alle ore 18 al Teatro dei Rozzi Teatro dei Rozzi, “Cappuccetto Rosso” di Zaches Teatro, spettacolo per famiglie, bambine e bambini dai 5 anni, che rilegge la celebre fiaba attraverso danza, teatro di figura e musica. Il viaggio nel bosco della protagonista diventa metafora universale della crescita, della paura e del coraggio necessario per affrontare il mondo adulto.
La giornata del 23 maggio sarà accompagnata anche dal corso di sopravvivenza “Attento Lupo! Cappuccetto e il suo cestino di sopravvivenza”, realizzato a cura di Parco Vivo e rivolto a bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni. L’attività si svolgerà dalle 11 alle 12 al Teatro dei Rozzi e accompagnerà i partecipanti in un’esperienza immersiva tra natura, gioco e immaginazione, alla scoperta dei “segreti” del bosco e delle tecniche di sopravvivenza.
Il festival proseguirà domenica 24 maggio con una serie di attività diffuse dedicate ai più piccoli e alle famiglie. Tra queste il trekking urbano “Favole, lupi e bambini coraggiosi” (5-10 anni), curato da Chiara Padrini, in programma dalle 9.30 alle 12.30 con ritrovo all’Auditorium Casa dell’Ambiente (via Simone Martini 57).
Sempre il 24 maggio spazio ai laboratori creativi e teatrali con “Al lupo! Al lupo!”, a cura di Fondazione Musei Senesi, in programma all’Accademia dei Fisiocritici dalle 15 alle 17 per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni, e con “Chi ha paura del buio bosco?”, laboratorio teatrale con le ombre a cura di Aquilegia, previsto all’Auditorium Casa dell’Ambiente dalle 17 alle 19 per bambine e bambini dai 7 ai 10 anni.
Il programma continuerà lunedì 25 maggio con una giornata dedicata al rapporto tra cultura, welfare e comunità. Dalle 14.30 alle 17, presso la sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, si terrà l’attività formativa “La prescrizione sociale: risorse di comunità a sistema per il benessere”, rivolta ai partner della rete di Sostenere l’Orizzonte.
La collaborazione con il progetto di contrasto alla povertà educativa, realizzato da Straligut insieme a un ricco partenariato provinciale e con il sostegno di Con i Bambini e Fondazione Monte dei Paschi Onlus, è infatti una delle più importanti novità di quest’anno: le attività laboratoriali, formative e gli incontri sono realizzati in sinergia proprio con Sostenere l’Orizzonte.
A seguire, dalle 17.15 alle 18.15, sempre negli spazi di Fondazione Monte dei Paschi di Siena, si svolgerà “Sciroppo di Teatro – un progetto, un’alleanza, una piccola grande sfida”, incontro con Silvano Antonelli, attore, autore e regista di teatro ragazzi, dedicato al rapporto tra welfare culturale, teatro e infanzia.
La giornata si concluderà alle ore 21 al Teatro dei Rozzi con “Solo quando lavoro sono felice” di Niccolò Fettarappa (vincitore In-Box 2021) e Lorenzo Maragoni, produzione La Corte Ospitale. Uno spettacolo ironico, tagliente e profondamente generazionale che affronta il rapporto tra identità e lavoro, raccontando precarietà, autosfruttamento e la difficoltà di distinguere il tempo della vita dal tempo della produttività.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche un workshop rivolto agli under 30: “NOIR – Piccoli atti sovversivi” a cura della compagnia Usine Baug e dedicato in primo luogo a studentesse e studenti dell’Ateneo senese, in programma martedì 26 maggio dalle 17.30 alle 20.30 e mercoledì 27 maggio dalle 17.30 alle 20 alla Residenza universitaria Sperandie – Sala Pirandello, nel programma di In-Box Generation.
Il workshop, gratuito e aperto fino a un massimo di 20 partecipanti su prenotazione, lavorerà sul tema del noir, dell’immaginario e della costruzione collettiva della narrazione teatrale.
Mercoledì 27 maggio alle ore 21 il Teatro dei Rozzi ospiterà poi “Abracadabra” di Babilonia Teatri, produzione Teatro Metastasio di Prato. Una delle compagnie centrali nel panorama teatrale contemporaneo, capace di coniugare satira feroce e profonda umanità, porta in scena una riflessione intensa sul dolore, sulla perdita e sulla memoria che utilizza il linguaggio della magia e dell’illusione scenica per raccontare ciò che spesso le parole non riescono a esprimere.
Dal 28 al 30 maggio entrerà poi nel vivo la fase finale di In-Box dal Vivo 2026, cuore storico del progetto nazionale dedicato al teatro emergente italiano. Le sette compagnie finaliste presenteranno i propri lavori davanti alla rete dei partner In-Box, composta da teatri, festival, circuiti e operatori provenienti da tutta Italia. Tutti gli spettacoli saranno aperti anche al pubblico.
Durante le giornate della finale si alterneranno spettacoli, incontri con le compagnie, momenti di confronto con operatori, stampa e pubblico e assemblee della rete. Confermato anche il progetto In-Box Generation, realizzato in collaborazione con l’Università di Siena, che coinvolgerà studentesse e studenti in un percorso di visione critica e partecipazione attiva guidato dall’operatrice e formatrice teatrale Francesca D’Ippolito.
Giovedì 28 maggio andranno in scena i primi spettacoli finalisti: alle 17.30 “Kamikaze” di Santolini/Boccardi/Guerrini (produzione La Corte Ospitale) al Teatro dei Rinnovati Teatro dei Rinnovati e alle 21 “A Volo d’Angelo” di Cottini/Canzi al Teatro dei Rozzi.
Venerdì 29 maggio la programmazione artistica proseguirà alle 15 con “Sdisorè” del Gruppo Uror, alle 18 con “Quello che non c’è” di Giulia Scotti e alle 21 con “Umanə” di Camilla Violante Scheller, accompagnati dagli incontri post spettacolo con la giuria In-Box Generation, aperti al pubblico.
La giornata conclusiva di sabato 30 maggio si aprirà alle 9.15 con “La Colazione dei Campioni”, incontro con Luisa Borini, vincitrice In-Box 2024/2025, per poi proseguire alle 10.15 al Teatro dei Rinnovati con “Gente spaesata” di Colline Far e alle 11.45 al Teatro dei Rozzi con “Ridi, piangi, ti ecciti” di Genchi/Capriuoli. A chiudere il festival sarà la cerimonia di premiazione al Teatro dei Rozzi alle 13.45, durante la quale saranno distribuite le repliche messe in palio dal bando In-Box 2025-26 e sarà proclamato lo spettacolo vincitore di questa edizione.
Le dichiarazioni
Vincenzo Bocciarelli, direttore artistico dei Teatri di Siena: «In-Box dal Vivo rappresenta un modello virtuoso di teatro contemporaneo e d’avanguardia, capace di parlare alle nuove generazioni e di creare un dialogo autentico tra artisti, pubblico e territorio. Come Teatri di Siena sosteniamo con convinzione un festival che, in parallelo al nostro percorso culturale legato alle nuove generazioni, arricchisce l’offerta culturale della città, ampliando gli spazi della partecipazione e della sperimentazione artistica. Siena conferma così la propria vocazione a essere luogo di cultura viva, aperta ai linguaggi del presente e alle energie creative emergenti».
Fabrizio Trisciani, direttore artistico di Straligut: «Quella del 2026 è un’edizione simbolica: a dieci anni dalla prima edizione senese del 2016, In-Box dal Vivo entra in una nuova fase del suo percorso. Il cambiamento che stiamo costruendo oggi non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una trasformazione più ampia, che amplia il dialogo con la città e con il pubblico, in particolare quello dei più giovani. Un percorso che culminerà nel 2027 con la nascita di un nuovo festival, ancora più ricco, aperto e capace di mettere al centro la relazione tra scena contemporanea e comunità».
Francesco Perrone, coordinatore In-Box: «In questi anni In-Box è riuscito a costruire una rete nazionale capace di sostenere concretamente il teatro emergente italiano e di accompagnare la crescita di tanti artisti. Ad esempio nel 2010 il progetto era soltanto al suo secondo anno di vita ed era appena diventato una rete. A vincere fu uno spettacolo dal titolo Figli di un brutto dio, interpretato da due attori allora emergenti, Paolo Mazzarelli e Lino Musella. Negli anni entrambi hanno proseguito un importante percorso artistico tra teatro, cinema e serie tv. Mazzarelli ha fatto parte anche del cast de La grande bellezza, premio Oscar come miglior film straniero. Musella, invece, proprio pochi giorni fa ha conquistato il David di Donatello come miglior attore non protagonista per il film Nonostante. E non sono gli unici artisti passati da In-Box ad aver raggiunto traguardi importanti: basti pensare anche al riconoscimento ottenuto da VicoQuartoMazzini con il Premio Ubu. Speriamo che possa esserci un simbolico passaggio di testimone con i sette finalisti di quest’anno».
Chiara Mocenni, delegata del Rettore alla Terza Missione (Public Engagement): «La collaborazione tra Università di Siena e In-Box è giunta alla sua nona edizione. A partire dal secondo anno della nascita di In-Box dieci anni fa, l’Università di Siena ha riconosciuto questo progetto come un’occasione significativa di crescita culturale per gli studenti, i giovani e il territorio senese. L’arte, e in particolare il teatro, sono strumenti formidabili per raccontare storie, occasioni per imparare qualcosa in più sulle nostre vite e sulle vite degli altri, strumenti per comprendere quale sia la nostra visione del mondo e fare delle scelte personali e collettive coerenti con questa».
Cristina Scaletti, presidente della Fondazione Toscana Spettacolo: «In-Box conferma la propria vocazione di manifestazione di respiro nazionale, capace di far dialogare artisti, pubblico, operatori del settore e critici. È un importante stimolo alla creatività, un progetto che valorizza il teatro emergente, creando opportunità concrete per le compagnie».




