Mostra a cura della Biblioteca e Archivio Storico "Piero Calamandrei", promossa su iniziativa dalla Presidenza del Consiglio Comunale. Inaugurazione domenica 28 giugno in Sala Consiliare
MONTEPULCIANO. Con il referendum del 2 giugno 1946 l’Italia scelse di porre fine alla monarchia, scegliendo la forma repubblicana. Secondo Piero Calamandrei si trattò di un «miracolo della ragione»: il miracolo, cioè, di una «realtà pacifica e giuridica scesa dall’empireo degli ideali nella concretezza terrena della storia, entrata senza sommossa e senza guerra civile nella pratica ordinaria della Costituzione». Per ricordare e commemorare quel passaggio storico, il Comune di Montepulciano presenta “Il miracolo della ragione. Le votazioni del 1946 a Montepulciano“, una mostra documentaria che aprirà domenica 28 giugno alle 17:30 e resterà visitabile fino al 28 settembre 2026, nell’atrio di fronte alla Sala del Consiglio, al primo piano del Palazzo Comunale.
Al centro dell’esposizione, i documenti originali conservati nell’Archivio Storico del Comune: manifesti elettorali, verbali di seggio, delibere di giunta, numeri dell’Araldo Poliziano, elenchi di votanti scritti a mano, censiti podere per podere. Materiali che raccontano come nacque la democrazia a Montepulciano, anche da un punto di vista pratico organizzativo: dalla ridefinizione delle liste elettorali, alle spiegazioni sulle modalità di votazione, fino alla prima adunanza del Consiglio Comunale democraticamente eletto il 6 ottobre 1946.
La mostra, promossa su iniziativa della Presidenza del Consiglio Comunale, è a cura della Biblioteca e Archivio Storico “Piero Calamandrei”, realizzata in collaborazione con ANPI Montepulciano e con il contributo di Regione Toscana.

Letizia Fuochi
«L’obiettivo di questa mostra è raccontare le prime elezioni libere a Montepulciano attraverso un patrimonio documentale di straordinario interesse, capace di descrivere in modo concreto e tangibile la nascita della democrazia – afferma Lucia Maccari, Presidente del Consiglio Comunale di Montepulciano, promotrice dell’iniziativa – Ringrazio la Biblioteca e Archivio Storico “Piero Calamandrei” per aver dato seguito alla mia idea con un accurato lavoro di ricerca, selezione e digitalizzazione dei materiali, riportati alla luce per l’occasione».
Sempre domenica, alle 18:30, nella corte del Palazzo Comunale è in programma un intervento musicale di Letizia Fuochi, cantautrice e storica fiorentina che da anni intreccia musica e impegno sociale. Nei suoi spettacoli, le canzoni nascono dallo studio degli archivi, dai libri e dalle testimonianze, trasformandosi in racconti capaci di restituire voce a vicende individuali e collettive legate alla Resistenza, alla nascita della Repubblica e alla difesa dei diritti.




