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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il mago di OZz sulla piattaforma di Ilsonar

di Paola Dei
 
SIENA. La magica favola dello scrittore statunitense Lyman Frank Baum, alla quale associamo la musica di Somewhere over The Rainbow cantata dall’indimenticabile voce di Judy Garland, diventa interattiva grazie alla compagnia teatrale Straligut, che ha coinvolto il pubblico sulla nuova piattaforma per il teatro, Sonar, nata a Siena nel 2013 per esplorare lo spettacolo in tutte le sue forme. Sonar é nata con l’obiettivo di offrire servizi digitali alla comunità teatrale italiana e per diffondere spettacoli realizzando anche una mappatura degli spettacoli stessi, dei teatri e dei festival  italiani. Grazie al sostegno della Regione Toscana Straligut ha sviluppato i nuovi servizi in streaming e live streaming per sperimentare e fruire nuove forme artistiche che ibridano i linguaggi teatrali a quelli digitali.
Niente di meglio in periodo di lockdown del rivisitare un romanzo per ragazzi classico attraverso strumenti tecnologici moderni, dove lo spettatore non è più soltanto fruitore ma anche attore e interlocutore e può contribuire a costruire il finale della storia. Trasmesso in live streaming il 20, 26 e 27 dicembre gratuitamente il progetto multimediale che unisce teatro, cinema, videogames e illustrazione animata, prodotto da KanterStrasse/Straligut Teatro con la collaborazione di Blanket Studio e il contributo di Figline e Incisa Valdarno, Regione Toscana e Publiacqua spa, per la regia di Simone Martini e Lorenzo Donnini, con Elisa Vitiello, Simone Martini e Alessio Martinoli, prosegue il suo cammino come percorso didattico.
Lo spettatore ha la possibilità persino di sbirciare fra le quinte per scoprire dettagli della messa in scena e può decidere se curiosare in altre possibilità o se attenersi alla trama originale del romanzo attraverso una esperienza individuale e collettiva dove le risposte di tutti scrivono i vari passaggi che i personaggi devono attraversare. Una esperienza che, seppur virtuale, è riuscita a divenire collettiva ed a far sentire a ciascuno la partecipazione dell’altro.

“Questo progetto ci è sembrato la risposta più adeguata ad un momento così difficile per il mondo della cultura e dell’intrattenimento in generale – ha spiegato l’assessore Francesca Farini -. I teatri sono ancora chiusi, ma la voglia di assistere agli spettacoli è davvero tanta: lo percepiamo dai cittadini che ci chiamano per sapere quando riaprirà il Garibaldi, ma anche dalle compagnie a cui manca il contatto con il pubblico. Compagnie come KanteStrasse, che insieme a Blanket e Straligut hanno ideato questo progetto a cui abbiamo subito aderito sostenendolo anche dal punto di vista economico. OZz per noi rappresenta l’insieme di tutte le politiche culturali che come Amministrazione comunale stiamo cercando di legare, ossia teatro, lettura, digitale e territorio. Per cui la trasposizione teatrale del libro di Baum diventa digitale e lo fa con un’ambientazione tutta valdarnese in cui si scorgono le Balze, i boschi di Vallombrosa e ovviamente il nostro bellissimo teatro. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di regalare questo spettacolo a tutte le persone che si prenoteranno per le tre date del 20, 26 e 27 dicembre”. 

Davanti allo schermo che mostra paesaggi rupestri  e i tre personaggi principali della favola si ricrea quell’alone di aspettativa che caratterizza lo spettacolo dal vivo e mentre la voce del gli attori e dell’attrice si mescola alle musiche di sottofondo iniziano a crearsi atmosfere surreali, ora giocose, ora intriganti, ora coinvolgenti con la certezza che ogni replica è unica  per possibilità di finali diversi. L’omino di latta, Doroty, lo spaventapasseri divengono i nostri compagni di viaggio in un universo parallelo dove i protagonisti ci permettono di intrufolarci per immaginare la vita e la storia di qualcun altro, seppur di latta o di paglia; metafore stupende di differenti modi di essere nel mondo. Ogni momento combina perfettamente umorismo, personaggi e paesaggi fra l’assurdità di ciò che può e potrebbe accadere. Una storia per bambini che diverte anche un pubblico adulto e che vale la pena di vedere per allontanarci da pensieri di Losckdown ed addentrarci fra i paesaggi fantastici  che ci attraggono e ci trattengono fra le loro bizzarre vicende.

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