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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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I Carmina Burana in danza ai Rinnovati

SIENA. Sabato (6 febbraio), fuori abbonamento, al Teatro dei Rinnovati, la Spellbound Dance Company porterà in scena la sua versione danzata dei Carmina Burana, coreografata e diretta da Mauro Astolfi.

Sulle musiche di Carl Orff, Valentino Caracciolo e Antonio Vivaldi, Astolfi ha creato una coreografia divisa in tre momenti: si passa da una brutale aggressione sotto il cupo rombare della pioggia battente a una parte irriverente e grottesca che allude alle giullarate, per culminare infine nello scatenamento delle passioni, che avviene nella taberna, luogo di appagamento degli istinti primari.

I "Carmina Burana", capolavoro del musicista tedesco Carl Orff, composto fra il 1935 e il 1936, sono liberamente ispirati da un nucleo di 24 poemi del XIII secolo, scritti da giovani studenti universitari. Numerosi i temi trattati: dall’erotismo, alla filosofia, al cibo.

Versi che esaltano il vino e l’amore, insieme ad altri che cantano la natura, condannano la dissolutezza del clero, incoraggiano le fanciulle a godere del piacere dei sensi, richiamano all’amore ingenuo e popolaresco, riportano le gioie del vino, attaccano la corruzione del tempo e l’avidità. Temi che fanno intravedere anche un’inquietudine spirituale e una forma di pessimismo, la stessa che si palesa nel balletto.

Come scrive Riccardo Reim, sono "due i simboli chiave di questo balletto: un grande armadio e una tavola. Il luogo di memorie, di segreti, di ‘scheletri’ celati; e un altare sacrificale della terrena voluptas, imbandita di corpi esibiti come cibarie tentatrici".

Carmina Burana, dunque, come "temerario “grido” del dissenziente che si pone di fronte all’infrazione senza paura e al tabù con il palese desiderio di infrangerlo sfidando censure e anatemi, giocando a carte scoperte la quotidiana partita contro la morte, recuperando il caos di Pan attraverso l’armonia di Orfeo, accettando la realtà senza spiritualizzarla, magari sconfinando nella “trivialità” e nell’“osceno”

Le luci dello spettacolo sono di Marco Policastro, le scenografie di Stefano Mazzola e i costumi di Sandro Ferrone.

La vendita dei biglietti per lo spettacolo si effettuerà presso la biglietteria del Teatro dei Rinnovati venerdì 5, dalle 17 alle 20 e sabato 6 febbraio, dalle 16 fino all’inizio dello spettacolo. Per informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0577 292265, negli stessi giorni e orari di apertura della biglietteria o al Call Center tel. 0577 292615 – 292614, dal lunedì al venerdì con orario 9.30/12.30, che accetta prenotazioni fino al giorno precedente l'apertura della biglietteria.

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