Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Gli 85 anni di un leone cinematografico 

Robert Redford, nato il 18 agosto 1936, rimane uno degli attori più interessanti della cinematografia internazionale

di Paola Dei
 
Nato sotto il segno del Leone a Santa Monica il 18 agosto 1936, Robert Redford, nonostante le rughe, che non ha mai nascosto neppure agli impietosi primi piani degli ultimi film interpretati, rimane uno degli attori più interessanti della cinematografia internazionale. Da essere considerato il grande bello ad essere considerato il grande vecchio, sulla scia della carriera di Clint Eastwood, Robert ha aggiunto con molta serenità anni alla sua vita, nonostante le vicende dolorose attraversate, non ultima la morte del figlio James nel 2020 a causa di un tumore.
Indimenticabile la sua interpretazione accanto a Paul Newman, un’altro mito del cinema, ne La stangata, che gli valse la nomination all’Oscar.  Resta indelebile anche una delle sue ultime interpretazioni nel film del 2015, Truth – Il prezzo della verità di James Vanderbilt, dove recita accanto ad una ispirata Cate Blanchett. Una inchiesta solida e avvincente che esplora i rapporti fra la politica e il giornalismo e dove l’attore ha modo di mostrare le sue grandi capacità espressive rimaste immutate, anzi senz’altro migliorate con il tempo. 
Dopo quel film, nel 2017, ha compiuto il suo ultimo viaggio in Italia per ricevere il Leone d’Oro alla carriera insieme a Jane Fonda che con lui aveva già girato altri tre film nel corso della loro lunga carriera. Una intesa la loro che, nonostante sia solo professionale sul set, li rende irresistibili insieme, cosa che emerge anche nel film presentato fuori concorso alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2017 con il titolo Le nostre anime di notte, tratto dall’omonimo romanzo di Kent Haruf con la regia dell’indiano Ritesh Batra, dove vengono raccontate le vicende di Louis Water e Addie Moore, vicini di casa, indifferenti l’uno, all’altra, fin quando Addie, vedova e sola, fa una proposta “indecente” a Louis: “Perché non proviamo a dormire insieme?”
Delizioso e ben dosato l’imbarazzo iniziale dei protagonisti che riescono a coinvolgere ed emozionare. Nel film sono anche capaci di far tornare l’entusiasmo ad un bambino di 7 anni, che ha perso il gusto del gioco dopo il matrimonio fallito dei genitori. 
Una commedia rosa che evidenzia il bisogno di compagnia e di coccole di due signori non più giovanissimi.
Quando recitò in questa opera Redford espresse il suo desiderio di non voler più fare l’attore, ma non ha saputo dire di no alla prova attoriale davanti alla quale lo ha posto il regista David Lowery con Old Man & The Gun e a quella propostagli da Anthony e Joe Russo per Avengers: Endgame. Questo per la gioia di noi spettatori che vogliamo vederlo sugli schermi ancora per molti anni. 
Insignito sia in America che in Francia di Prestigiosi riconoscimenti alla cultura, all’impegno politico e sociale e alle arti, Redford ha anche ricevuto due Oscar nelle vesti di regista per Gente comune nel 1981 e uno alla Carriera nel 2002.
Nel 1990, insieme all’amico e regista Sydney Pollack, fondò il Sundance Film Festival per sfuggire all’obbligo, tutto hollywoodiano, di dover mantenere un volto fresco ma inespressivo. In questo agosto torrido auguriamo buon compleanno a un attore indimenticabile in attesa del suo prossimo film.
[banner_mobile]