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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Gilles Apap e Inna Faliks a “Primavera Chigiana”

Un programma dedicato al grande repertorio cameristico europeo

SIENA. Primavera Chigiana accoglie uno degli artisti più originali, liberi e imprevedibili della scena musicale internazionale. Martedì 23 giugno, alle ore 19.30 nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini, il violinista Gilles Apap sarà protagonista di un atteso recital insieme alla pianista, Inna Faliks, interprete di straordinaria raffinatezza e docente del Piano Intensive del Chigiana Global Academy Program, per un programma che attraversa il grande repertorio cameristico europeo da Mozart a Brahms, da Fauré a Ravel.

Il ritorno di Apap a Siena avviene a distanza di circa un decennio dalla sua precedente e acclamata esibizione nella stagione Micat in Vertice (11 dicembre 2015), quando il violinista incantò il pubblico con un programma travolgente che alternava capolavori del repertorio classico e contaminazioni popolari, da Mozart e Vivaldi a Ravel, Saint-Saëns e Sarasate, fino alle tradizioni bluegrass, gitane e klezmer, confermando fin da allora la sua cifra artistica inconfondibile

Violinista di culto per musicisti e appassionati di tutto il mondo, Gilles Apap occupa da decenni una posizione unica nel panorama internazionale. Acclamato solista con alcune delle più importanti orchestre – dal Gewandhaus di Lipsia alla Israel Philharmonic Orchestra, dalla San Francisco Symphony alla Boston Philharmonic – ha costruito un percorso artistico profondamente personale, scegliendo di sottrarsi alle logiche della carriera tradizionale per esplorare una visione della musica fondata sulla libertà interpretativa, sull’improvvisazione e sul dialogo tra culture.

La sua figura ha suscitato l’ammirazione di Yehudi Menuhin, che lo definì «l’esempio del musicista del XXI secolo», capace di coniugare il rispetto della tradizione classica con la vitalità delle musiche popolari e dell’invenzione estemporanea. Questo approccio lo ha portato a collaborare con artisti provenienti da universi musicali differenti, dal violinista indiano L. Subramaniam al fiddler irlandese Kevin Burke, dal virtuoso ungherese Roby Lakatos al jazzista Didier Lockwood.

Artista refrattario a ogni definizione, Apap attraversa con naturalezza Mozart e Bartók, il repertorio romantico e le tradizioni popolari del Mediterraneo e dell’Europa orientale, dando vita a interpretazioni di rara immediatezza comunicativa, sostenute da una fantasia inesauribile e da una profonda autenticità espressiva. Come ha scritto la critica Ariana Todes, «Apap è ancora una gemma nascosta del mondo della musica classica: semplicemente non rientra in nessuna categoria prestabilita».

Accanto a lui, Inna Faliks, pianista riconosciuta a livello internazionale per l’intensità poetica delle sue interpretazioni e per la versatilità di una carriera che unisce il grande repertorio, la musica contemporanea e innovativi progetti interdisciplinari. Artista ospite delle più prestigiose sale e istituzioni musicali del mondo, Faliks affianca all’attività concertistica un importante impegno nella formazione delle nuove generazioni di musicisti come docente e responsabile del Dipartimento di Pianoforte della UCLA Herb Alpert School of Music.

Il programma della serata si apre con la Sonata in Do maggiore K. 296 di Wolfgang Amadeus Mozart, capolavoro giovanile in cui il dialogo tra violino e pianoforte raggiunge una nuova dimensione di equilibrio e reciprocità. Seguirà la Sonata n. 2 op. 100 di Johannes Brahms, una delle pagine più liriche e luminose della maturità del compositore tedesco, immersa in un’atmosfera di serena contemplazione.

Completano il programma la celebre Berceuse op. 16 di Gabriel Fauré, gioiello di eleganza e cantabilità francese, e la Sonata n. 2 in sol maggiore di Maurice Ravel, autentico capolavoro del Novecento cameristico, nella quale convivono raffinatezza timbrica, slancio ritmico e suggestioni provenienti dal jazz americano.

 

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