SIENA. È il Dantedì.
«𝘋𝘦𝘩, 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘵𝘶 𝘴𝘢𝘳𝘢𝘪 𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰,
𝘦 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘦 𝘭𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘢 𝘷𝘪𝘢”,
𝘴𝘦𝘨𝘶𝘪𝘵ò ‘𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘻𝘰 𝘴𝘱𝘪𝘳𝘪𝘵𝘰 𝘢𝘭 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘰,
“𝘙𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘪𝘵𝘪 𝘥𝘪 𝘮𝘦, 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘗𝘪𝘢;
𝘚𝘪𝘦𝘯𝘢 𝘮𝘪 𝘧é, 𝘥𝘪𝘴𝘧𝘦𝘤𝘦𝘮𝘪 𝘔𝘢𝘳𝘦𝘮𝘮𝘢:
𝘴𝘢𝘭𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘭𝘶𝘪 𝘤𝘩𝘦 ‘𝘯𝘯𝘢𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢𝘵𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘢
𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘴𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘮’𝘢𝘷𝘦𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘨𝘦𝘮𝘮𝘢.» (𝗗𝗶𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮, 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗩 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝘂𝗿𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼)
Il 25 marzo è la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 dal Consiglio dei ministri. Questa è la data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia.
La Pinacoteca Nazionale di Siena celebra quest’anno il Dantedì parlando della “Scala della Pia”, luogo interno al percorso della Pinacoteca e aperto al pubblico dal 2021.
Qui leggenda vuole che Pia de’ Tolomei sia stata rinchiusa, ma tale narrazione nasce probabilmente dallo spirito romantico ottocentesco che riprese dal fatto storico riferito a uno dei due palazzi in cui risiede la Pinacoteca, ossia Palazzo Brigidi, la cui costruzione risale al XIV secolo ed è solitamente identificato come l’antica residenza della famiglia Pannocchieschi e quindi anche di Nello, sposo della celebre Pia dantesca.
Anche oggi la Pinacoteca è aperta e potete venire a visitare la scala e magari, chissà, potrete vedere il fantasma della Pia aggirarsi fra le sale del museo…
Ricordiamo che da oggi e per tutti i sabati di primavera, se siete residenti in Provincia di Siena, l’ingresso è con il biglietto ridotto a 2 euro.




