Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Dal 26 al 29 ottobre torna a Siena “Parole in cammino”

Il Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia (quinta edizione) a cura de "La Parola che non muore" è ideato e diretto da Massimo Arcangeli

SIENA. Dal 26 al 29 ottobre torna a Siena Parole in cammino. Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia (quinta edizione) a cura dell’associazione La Parola che non muore, ideato e diretto da Massimo Arcangeli. Anche quest’anno, e in numero ancora più consistente, sono tantissime le scuole del territorio coinvolte nel Festival. Coinvolti enti, istituzioni e centri di aggregazione giovanile. Il Festival inoltre aggiunge un giorno in più al suo programma abituale e coinvolge ospiti e testimonianze di grande valore. Momenti salienti saranno costituiti dal Premio “Limpida scrittura” a Franco Cardini, Il cavaliere, il cavallo e i giochi di guerra nel Medioevo europeo e dal lancio di importante iniziative e premi nazionali nel campo della scrittura (Premio ‘Per vie Brevi’) e delle arti  visive (Premio cortometraggi ‘Le parole della pace’ in collaborazione con il Filming Italy Sardegna Festival ).

Massimo Arcangeli

La manifestazione ha sempre avuto come obiettivi prioritari: 1) il coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti delle scuole delle aree coinvolte; 2) la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e urbanistico del territorio; 3) la comprensione dei luoghi individuati per approfondirne la conoscenza, due componenti da sviluppare prioritariamente a favore delle giovani generazioni (e, in prospettiva, di quelle future), per la loro crescita personale e culturale, in collaborazione con le stesse scuole e con le associazioni giovanili presenti sul territorio; 4) le politiche d’inclusione; 5) le collaborazioni, le contaminazioni e gli scambi di competenze tra i diversi operatori culturali (pubblici e privati) per una valorizzazione delle ricchezze e delle risorse locali. Tra le attività proposte negli anni: conferenze, incontri, staffette letterarie, letture ad alta voce, collegamenti video in diretta, laboratori e seminari pensati espressamente per le scuole e le università, performance artistiche e spettacoli teatrali e musicali, destinati al largo pubblico, in cui le arti potesse incontrarsi con le lingue e i linguaggi, eventi da realizzare presso punti di ristorazione. Altri eventi culturali rivolti o dedicati ai giovani hanno riguardato le culture e le pratiche comunicative con riferimento ai loro linguaggi e alle loro interfacce, a Internet e ai social network e alle nuove forme di identificazione e di esclusione che stanno generando (anche con l’obiettivo di lavorare per un modello di comunicazione quasi-mediata con cui gestire le aggressioni verbali e di contribuire alla costruzione di buone pratiche per l’interazione.

PROGRAMMA

Mercoledi 26 ottobre

Parole dell’accoglienza e itinerari narrativi

Istituto comprensivo Cecco Angiolieri Ore 11.00 Aula Magna Massimo Arcangeli, Massimiliano Bellavista, Le parole dell’inclusione

Massimiliano Bellavista

Un workshop che vuol essere un’esplorazione dei nuovi immaginari della contemporaneità per la ricodificazione “inclusiva” di alcune parole di suo corrente, al fine di potersi orientare consapevolmente e responsabilmente verso modi convergenti di stare nel mondo. Sono tanti i vocaboli dell’italiano comune, inclusivamente sensibili, bisognosi di essere riempiti di nuovo senso, di essere risemantizzati in un’ottica improntata al perseguimento del bene comune e adattata alla sfera dei sentimenti e dei comportamenti al tempo di Internet: A come amicizia o altruismo, B come benvolere, C come condivisione, D come Dialogo, E come empatia, F come fiducia, G come generosità, I come incontro o integrazione, L come lealtà, ecc. (e tante altre: abbraccio, affetto, aiuto, amicizia, amore, apertura, appartenenza, ascolto, assistenza, attenzione, calore, compassione, comprensione, comunità, cooperazione, cordialità, cura, dedizione, disponibilità, educazione, eguaglianza, fratellanza, gentilezza, gesto, giustizia, partecipazione, responsabilità, riconoscenza, rispetto, sensibilità, simpatia, solidarietà, sostegno, umanità, vicinanza, ecc.).

Durante l’incontro sarà presentata la seconda edizione del concorso Per Vie Brevi.

 Giovedì 27 ottobre

 Le parole della pace, il parlar giovane, la “bella scrittura”

 Istituto di istruzione superiore Sallustio Bandini Ore 9.30 Aula Magna Massimo Arcangeli, Massimiliano Bellavista, Le parole per dire pace nelle lingue del mondo.

Un workshop nel corso del quale si faranno riflettere le classi su un tema portante, per l’anno in corso e per quello che verrà, della rete dei festival gestiti o condivisi dall’associazione La parola che non muore. Gli studenti coinvolti gireranno in presa diretta un minuto Lumière che racconti una storia sulla parola per dire pace scelta e realizzeranno, alla fine del loro percorso, un cortometraggio. Ai migliori corti sarà assegnata, da una giuria istituita per l’occasione, e secondo la formula del premio, una dotazione in dizionari e altri materiali librari. I premi saranno conferiti nel 2023 nell’occasione della sesta edizione di una delle più importanti manifestazioni cinematografiche europee, il Filming Italy Sardegna Festival, dove l’iniziativa è stata lanciata ufficialmente il 12 giugno scorso (https://www.filmingitalysardegnafestival.it), in un evento dedicato nel corso del quale verranno proiettati i cortometraggi finalisti. I premi saranno attribuiti secondo le seguenti modalità: 1) un premio assoluto; 2) due menzioni speciali. Agli studenti e ai docenti che avranno aderito all’iniziativa sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Sarebbe la Fondazione Montepaschi, se disponibile a concedere il logo, a patrocinare l’evento (quest’anno andato in onda su Rai 2). Il Filming Italy Sardegna Festival, che annovera, fra i media partner, il “Corriere della Sera”, Rai Radio 2, Rai Fiction, Rai Cinema, Sky Italia, Disney, Warner Bros, Medusa, Amazon, “National Geographic”, “Variety”, ecc., ha contato tantissimi ospiti.

Durante l’incontro sarà presentata la seconda edizione del concorso Per Vie Brevi

Isola d’Arbia  Ore 17.00 CAG “Sale&Pepe” Laura Del Veneziano, Massimiliano Bellavista Parlare (e scrivere) giovane. Evento in collaborazione col Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) di Isola d’Arbia e con la cooperativa sociale onlus ALIOTH

 Contrada della Chiocciola Ore 18.30 Museo (Sala delle Vittorie) Ouvertures. Incontri tra musica e cultura in cripta (VIa edizione). Premio “Limpida scrittura” a Franco Cardini, Il cavaliere, il cavallo e i giochi di guerra nel Medioevo europeo. Premia Francesco Frati, rettore dell’Università degli Studi di Siena. Coordina Maurizio Tuliani

Venerdì 28 ottobre

Le emozioni per parole, luoghi e immagini

Istituto tecnico biotecnologie e Liceo linguistico Monna Agnese Ore 9.00 Massimo Arcangeli e Maurizio Masini, L’alfabetizzazione emotiva e le strategie comunicative al tempo di Internet

Un workshop incentrato sull’educazione a un uso “ecologico” e consapevole della Rete, che costringe ormai a ripensare non solo le buone pratiche – fra tattiche e strategie – per affrontare nel modo migliore i conflitti, e i corretti comportamenti da tenere per provare a risolverli, ma la nozione stessa di ecologia (e di sostenibilità ambientale, da ricondurre in gran parte proprio alla consapevolezza nell’uso dello strumento). Tutto questo porta a ritenere strategici, in qualunque serie riflessione sull’argomento, il concetto di un’alfabetizzazione emotiva – conosciamo senz’altro meglio l’alfabetizzazione funzionale come quella grammaticale – su cui c’è ancora moltissimo da fare (e da capire) e i modi stessi di una comunicazione che si trasforma sotto i nostri occhi sempre più rapidamente

Istituto di istruzione superiore Tito Sarrocchi Ore 11.00 Massimo Arcangeli e Massimiliano Bellavista. Il visibile parlare. Un viaggio fra le parole immaginabili

Un workshop in cui gli studenti abbineranno “creativamente” le parole da loro scelte a un’immagine in grado di rappresentarle. Ogni parola ha il suo ciclo di vita. Nasce, cresce, invecchia, muore. Ci sono parole che possiamo dire, e altre che non possiamo dire. Parole che restano immutate per secoli, e parole che cambiano forma più volte in una manciata di anni. Alcune parole sono effimere, altre millenarie. Altre parole, vecchie o nuove, riassumono in sé, nell’idea che esprimono, il senso di un’intera civiltà. Altre ancora sono reticenti e avare di sé, non si concedono in nessun modo: restano lì, mute e impenetrabili. Ci sono poi le parole che ci sussurrano nell’orecchio di essere le ambasciatrici degli infiniti suoni del mondo, e le parole che ci dicono che una lingua appartiene a chi la parla e la scrive e nessuno può arrestarne il corso (le prime ti suggeriscono appena qualcosa di sé; le seconde, nate per sbaglio, sono sopravvissute lungo i secoli). Tante di queste parole, anche astratte (come quelle che attengono alla sfera sentimentale), possiamo provare a immaginarle disegnandole, filmandole o fissandole in un gesto esemplare

Fondazione Monte dei Paschi di Siena Sala Conferenze Stampa Ore 16.00 Saluti di Carlo Rossi, presidente della Fondazione MPS

La Filiera del libro. Editori-autori, amici -nemici. Con Luca Betti

Dalla parte del lettore. L’editoria di qualità e gli orizzonti certificativi. Con Patrizia Pacini

Ore 17.00 Simone Bastianoni e Massimo Arcangeli, Il territorio che include. Tra fragilità e risorse

Conduce Massimiliano Bellavista

  

Sabato 29 ottobre

Parole da abitare, parole da custodire

Liceo classico E. S. Piccolomini Ore 10.30 Aula Magna Massimiliano Bellavista, Francesco Ricci, Un kung-fu dell’eloquenza. Evento in collaborazione con l’associazione Il Liceone

Castellina in Chianti Ore 17.00 Museo Archivio Bianciardi (via delle Volte 33) Le parole dell’archivio Bianciardi: storia di una famiglia tra il Quattrocento e il Novecento. Letture e approfondimenti a cura di Gaia Bianciardi Bastreghi e Massimiliano Bellavista. Modera Gaia Pianigiani, giornalista

Il Museo Archivio di palazzo Bianciardi (MAB), situato nell’omonimo palazzo di Castellina in Chianti, custodisce un importante archivio che consente di ricostruire, a partire dal XIV secolo, la storia del territorio. Il materiale è stato appena riordinato e classificato grazie all’aiuto della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana. Durante l’incontro saranno presentati documenti e testimonianze inedite di notevole interesse.

[banner_mobile]