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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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A Radicondoli musica, teatro e "spunti di riflessione"

RADICONDOLI. “Souvenir de Django” concerto a Belforte  nella Chiesa della Santa Croce (5 agosto) alle ore 18, con il chitarrista fiorentino Jacopo Martini   che rende omaggio al grande interprete e  capostipite  del  Jazz-Manouche, Django Reinhardt, il più grande chitarrista di tutti i tempi a cento anni dalla nascita. 
Il Jazz-Manouche
è  una miscela che lega le  melodie tradizionali dei nomadi centroeuropei, i Manouche appunto,   con lo swing americano e  la mousette francese. Un mix in cui rivivono sapori e colori di una Francia di inizio Novecento, elaborato allora,dal quintetto  Hot Club De France formato da  gitani e non, con a capo Django  che portò alla notorietà  il loro gipsy-jazz e lo rese famoso in tutto il mondo. Ed è proprio da questo punto  che nasce il progetto di Jacopo Martini che  suona insieme a Ruben Chaviano Fabien al violino e Tommaso Papini alla Chitarra e  ricalca le orme del gruppo francese cercando di far rivivere agli appassionati un po’ di quella musica dimenticata mescolandola  ad una  nuova concezione di scrittura e improvvisazione.

La giornata del festival Estate a Radicondoli prosegue alle 21, 30 in Piazza della Collegiata con “Vita d’Adriano”  la storia di  un operaio di nome Adriano nell’interpretazione di Giorgio Felicetti. L'operaio  che per  ironia della sorte, si chiama come il suo padrone Adriano Cecchetti,  proprietario delle Officine Meccaniche di Civitanova Marche, per la costruzione e la riparazione di carri e carrozze ferroviarie, racconta la sua storia  a partire da una mattina del 1940 quando, da adolescente fu assunto. Sono proprio i suoi ricordi a scandire i ritmi e i tempi degli avvenimenti: treni,  rotaie,  fonderia,  il sogno  del  compagno boxeur che vuole partecipare alle olimpiadi di Roma del '60, chiacchiere di spogliatoio e sfottò per  vincere la fatica.

Infine nel teatro dei Risorti alle 22,45 Marta dalla Via in “Veneti Fair”: "con estrema sincerità – dice la protagonista –  e cuore ho deciso di addentrarmi in un labirinto che conosco bene. Conosco bene il Veneto e i suoi abitanti, quel particolare dialetto del Vicentino, conosco a fondo le contraddizioni di questa terra nella quale ho vissuto e combattuto per vent’anni e che ho lasciato senza rimpianti dieci anni fa". Emergono ricordi e  riflessioni su temi scottanti, il senso di appartenenza, l’emigrazione italiana, l’amore per la patria, le contraddizioni e una serie di domande a partire da: il Nord è così diverso dal Sud?


Informazioni  prenotazioni biglietteria: tel e fax: 0577 790800 cell 340 3858986 / 349 0544209

Souvenir de Django, Belforte Chiesa Santa Croce ore 18, biglietto intero € 8,00   ridotto ragazzi e tessere € 5,00

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