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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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A Montepulciano la mostra “Creare un universo concreto” dell’artista Gino Filippeschi

Opere realizzate con tecniche diverse in esposizione fino al 15 ottobre 2026. Inaugurazione il 5 settembre

MONTEPULCIANO.  Sarà inaugurata sabato 5 settembre alle ore 17:00, nel chiostro della Fortezza di Montepulciano “Creare un universo concreto”, mostra personale dell’artista poliziano Gino Filippeschi. Il vernissage si aprirà con i saluti del Sindaco di Montepulciano Michele Angiolini e dell’Assessora alla Cultura Lara Pieri, e gli interventi di Pietro Caporrella, Presidente della Fondazione Vittorio Caporrella, e di Massimo Bignardi, curatore della mostra.
 
Un percorso espositivo allestito in due piani della Fortezza condurrà i visitatori alla scoperta della poetica dell’artista attraverso dipinti, sculture in bronzo e opere realizzate in vetrofusione e in ceramica. Contaminazioni di tecniche e di materiali, contrasti e trasparenze, rivelano i diversi linguaggi espressivi a cui Filippeschi ha affidato dapprima un’attenta riflessione sulla natura e, in una fase successiva della sua produzione, l’approfondimento di temi legati al rapporto tra l’uomo e il tutto.
 

«Sono stato sempre attratto dal paesaggio che mi circonda – spiega Filippeschi – e vivere tra la Val d’Orcia e la Valdichiana, ha favorito ed alimentato le fonti di ispirazione. All’inizio i calanchi, le crete, il mutare delle stagioni, le miriadi tonalità di verde, mescolate ai gialli dei grani, hanno fatto parte della mia espressione. Ho sentito poi l’esigenza, pur ispirandomi sempre alla realtà, di rendere meno ‘leggibile’ la mia ricerca, ampliando anche gli spazi e la mia tavolozza fino ad essere tentato dall’astrazione, rimanendo, però, fedele all’amore per la natura».

 
Svolta in collaborazione con la Fondazione Vittorio Caporrella e in partnership con il Consorzio del Vino Nobile, l’iniziativa è promossa e sostenuta dal Comune di Montepulciano.
«“Creare un universo concreto” è un titolo che rende bene il senso di questo lavoro decennale: un’arte che non si accontenta dell’astrazione, ma cerca corpo, materia e si fa luogo. Ospitare questa retrospettiva nelle sale della Fortezza di Montepulciano rappresenta un’occasione per ritrovare, in un unico percorso espositivo, quella ricchezza espressiva e quella varietà che costituiscono la cifra stilistica di Gino Filippeschi, ormai riconoscibile e apprezzata» è il commento del Sindaco di Montepulciano Michele Angiolini e dell’Assessora alla Cultura Lara Pieri.
 
La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 15 ottobre dal martedì alla domenica, negli orari di apertura della struttura.
 
Gino Filippeschi nasce a Piancastagnaio nel 1953 e si diploma all’Istituto d’Arte di Siena. Dal 1972 inizia a partecipare a mostre collettive e personali in Toscana. Il suo interesse artistico spazia dalla pittura all’incisione, alla ceramica, alle vetrate legate a piombo. Dagli anni Ottanta, in collaborazione
con studi di Architettura, realizza vetrate per arredamenti d’interni e a carattere sacro, le principali a Roma e Milano. Negli anni Duemila proseguono le mostre personali di pittura soprattutto in Svizzera.
Esegue su commissione opere pubbliche di pittura, scultura, bassorilievi e mosaici che si trovano ad Imperia, Grosseto, Massa Carrara, Perugia, Genova, Torino, San Michele all’Adige, Pistoia e Firenze, mentre continua a perfezionare la tecnica della vetrofusione. Suoi lavori sono esposti nel Museo del Vetro di Murano, nel Museo del Vetro della Scuola Abate Zanetti, nel Museo della Ceramica Mediterranea di Cava de’ Tirreni, nel Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea (FRaC) Baronissi.
 
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