"Unire le forze per difendere il futuro della città"
SIENA. Dall’Unione comunale PD riceviamo e pubblichiamo.
“Dopo aver seguito con grande attenzione e trepidazione l’assemblea degli azionisti di MPS e gli sviluppi di
queste ore, sentiamo ancora più forte la necessità di ribadire un principio: il futuro del Monte dei Paschi non può essere separato dal futuro di Siena e del suo territorio.
Le preoccupazioni sono tante e riguardano questioni fondamentali: la tutela dell’occupazione, il
mantenimento di centri decisionali a Siena, la salvaguardia del marchio storico MPS e la continuità di un
rapporto con il territorio che rappresenta un elemento essenziale per lo sviluppo delle imprese e delle
famiglie.
Di fronte a questo scenario, ciò che colpisce maggiormente è la totale assenza del Governo. Dopo mesi di
annunci, promesse e rassicurazioni, nel momento in cui sarebbe stato necessario garantire il futuro della
banca, Roma ha scelto ancora una volta il silenzio. Le parole pronunciate dalla presidente del Consiglio e dai rappresentanti del Governo si sono dimostrate, almeno fino a oggi, prive di un seguito concreto. Non basta dichiarare di voler tutelare Siena, non bastano gli auspici e le promesse pronunciate nelle occasioni pubbliche: quando sono in gioco il lavoro di migliaia di
persone, il futuro di una banca storica e gli interessi di un intero territorio, servono presenza, autorevolezza
e impegni precisi.
Il Governo Meloni non può continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità. Non può lasciare che il futuro di MPS venga deciso senza assumere una posizione chiara e senza garantire che gli interessi di Siena siano realmente tutelati. La città non chiede privilegi, ma rispetto. Non chiede dichiarazioni di circostanza, ma garanzie scritte, chiare e verificabili.
È necessario che tutte le energie della città, istituzionali, economiche e sociali, ritrovino la capacità di
confrontarsi e costruire una proposta condivisa, scriƩa e circostanziata, con obieƫvi chiari e impegni precisi.
Una proposta da portare con determinazione all’attenzione del Governo, affinché si assuma finalmente la responsabilità di garantire il radicamento della banca a Siena, il futuro delle strutture direzionali, la salvaguardia dei livelli occupazionali, la conservazione del marchio MPS e il mantenimento di un adeguato sostegno creditizio al nostro tessuto economico.
Non possiamo permettere che, dopo aver beneficiato del sostegno e della fiducia di un’intera comunità, il Monte dei Paschi perda progressivamente il proprio legame con Siena senza che nessuno si assuma la responsabilità di impedirlo.
Non servono polemiche sterili, ma non possiamo neppure accettare il silenzio e l’immobilismo. È il momento di superare divisioni e personalismi, ritrovare il senso di appartenenza a una comunità e mettere in campo ogni iniziativa utile a difendere gli interessi della città.
Accanto alla preoccupazione vogliamo però lanciare anche un messaggio di fiducia e di speranza.
Siena non è una città che deve rassegnarsi a subire il proprio futuro. È una comunità che ha una storia
straordinaria, professionalità, competenze e una forza identitaria che nessuna operazione finanziaria può cancellare. Crediamo che ci siano ancora le condizioni per far sentire la voce di Siena e ottenere garanzie concrete. Ma occorre farlo adesso, con determinazione, unità e una strategia condivisa. Nessuno può chiamarsi fuori da questa responsabilità.
Il Monte dei Paschi appartiene alla storia e all’identità della nostra città. Difenderne il legame con Siena
significa difendere il lavoro, le competenze, le opportunità e la capacità del nostro territorio di guardare al futuro con fiducia.
Siena merita un Governo presente, non promesse disattese. Merita risposte, non silenzi. Merita rispetto e
merita un futuro.
È il momento della responsabilità e delle decisioni. È il momento di unire le forze e far sentire, con una sola
voce, che Siena non intende arrendersi”.


