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Una diga di secchi a San Domenico

di Andrea Pagliantini

SIENA. Senti che fuori piove, senti che bel rumore, vedi l’acqua scendere lungo le pareti a tarrente e goccioloni fitti sul bel pavimento di cotto coperto di secchi, estremo tentativo di non far diventare una risaia la Basilica di San Domenico.

Basilica inserita fra i “Monumenti nazionali italiani”, edificio di culto
del XIII secolo, fra i più importanti di Siena, dove si conservano le
reliquie di Santa Caterina.

Nel transetto di destra, fra l’altare barocco dedicato al Beato Ambrogio
Sansedoni e la Cappella Tedesca, una fila di sedie e i secchi raccolgono la pioggia e formano una diga all’infiltrazione di pioggia che scende
dal tetto.

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