Gli agenti hanno rinvenuto nell'auto i gioielli sottratti poco prima ad un’anziana in provincia di Siena
SIENA. Nei giorni scorsi la sala operativa di Fiano Romano ha diramato la nota di ricerca, giunta dalla Stazione Carabinieri di Monteriggioni, di un’autovettura Opel Corsa di colore blu elettrico, con a bordo i presunti autori di una truffa ai danni di una persona anziana, alla quale erano stati sottratti numerosi monili d’oro.
La truffa seguiva un copione purtroppo noto: la vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che qualificatosi come Carabiniere, l’aveva informata che l’auto di famiglia risultava segnalata per una rapina. Per accertamenti, le era stato chiesto di radunare i gioielli di casa su un tavolo per fotografarli e pesarli. Una seconda telefonata l’avvisava che non potendo fare questo tipo di verifica li avrebbe dovuti consegnare ad un Carabiniere in borghese, che di lì a poco si sarebbe presentato alla sua abitazione per farsi consegnare il tutto. Soltanto dopo la consegna dei preziosi, la donna si è resa conto del raggiro, riuscendo fortunatamente a memorizzare una targa parziale e a chiedere l’immediato intervento dei Carabinieri, che hanno subito allertato la sala operativa della Polizia Stradale.
Ricevuta la nota, le pattuglie della Polizia Stradale di Orvieto si sono posizionati sulla carreggiata Sud dell’autostrada A/1 e proprio nei pressi dell’omonimo casello, hanno intercettato l’auto segnalata. Un uomo e una donna fin da subito hanno mostrato uno stato di agitazione e nervosismo. L’intuizione degli operatori, suffragata dai precedenti specifici per reati contro il patrimonio emersi dalla banca dati delle forze dell’ordine, ha motivato una perquisizione veicolare e personale. Sotto il sedile sono stati rinvenuti i primi monili, mentre la passeggera, un istante prima di essere perquisita, ha cercato invano di disfarsi di un involucro di cellophane contenente ulteriore oro trafugato.
Le foto della refurtiva inviate alla Stazione dei Carabinieri di Monteriggioni sono state riconosciute senza ombra di dubbio dalla vittima, che ha identificato anche l’uomo a cui aveva consegnato i preziosi.
Al termine degli accertamenti di rito, i due sono stati arrestati. Su disposizione della Procura della Repubblica di Terni, l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Terni, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Perugia.


