SIENA. “La Giornata Mondiale del Libro al Liceo Piccolomini si è trasformata in un momento vivo di incontro tra scuola, territorio e cultura. L’iniziativa rientra nel programma della linea Orientamento PEZ scolastico 2025/26 della Zona senese, promosso dalle comunità educative locali e curato da Ilaria Alfani e Marzio Cresci, con l’obiettivo di valorizzare pratiche di lettura e scrittura e il format della Human Library.
Ospite dell’incontro è stata la scrittrice Gloria Larini, docente di discipline letterarie, autrice di saggi, poesie e racconti, che ha dialogato con gli studenti delle classi 1C del Liceo classico e 1A del Liceo musicale, coordinati dalla professoressa Stefania Giosa. Al centro, il libro “Magda, la gatta e lo scrigno dimenticato”, occasione per riflettere sul valore della memoria, della fantasia e degli affetti.
Nel dialogo con i ragazzi, Gloria Larini ha sottolineato come la lettura sia uno strumento fondamentale per sviluppare la memoria, ma anche la creatività e l’empatia verso il mondo.
«La fantasia diventa così il modo migliore per progettare e affrontare la realtà, mentre la memoria — cara già ai Greci e ancor più ai Romani — permette di custodire esperienze e non ripetere gli errori», ha spiegato la scrittrice.
Il romanzo, in cui Magda si configura come evidente alter ego dell’autrice, si muove tra ricordi d’infanzia, luoghi e emozioni che riaffiorano come in un processo carsico, filtrati anche dagli studi classici della scrittrice. La letteratura, in questo senso, diventa capace di “eternare”, di fermare il tempo. Magda, bimba sensibile e attenta, trasforma la quotidianità in magia, dando valore alle piccole cose; è chiamata a custodire la nonna, figura che racchiude il non detto delle persone anziane, e si muove accanto al gatto, animale che per sua natura sceglie i luoghi in cui sta bene, dove percepisce un’aura positiva. Accanto a lei emerge il nucleo familiare, con il padre impegnato nel lavoro e la madre presenza affettuosa e costante, entrambi punti di riferimento nella sua crescita. Sullo sfondo la campagna toscana, per Magda simbolo di libertà, gioco e spensieratezza.
Nel corso dell’incontro, la professoressa Giosa ha proposto la lettura di un insegnamento semplice quanto attuale: «Avere cura delle piccole cose: gesti quotidiani che diventano attenzione, rispetto e amore per ciò che ci circonda». Un messaggio che attraversa l’intero libro e che è stato riconosciuto come profondamente attuale, un invito concreto a uno stile di vita più attento e responsabile. Anche un oggetto semplice, come un astuccio conservato nel tempo, diventa per Magda simbolo di un legame duraturo. E non è mancata una riflessione sul ruolo della scuola e degli insegnanti, riconosciuti come punti di riferimento fondamentali per la crescita dei ragazzi. «Gli affetti, in particolare la scuola e la famiglia, restano il fulcro della vita; avventura, coraggio e fantasia aiutano a superare le difficoltà», hanno affermato all’unisono la professoressa Giosa e la scrittrice Larini.
Nel confronto finale, i ricordi d’infanzia hanno riportato alla luce anche la “musica” delle piccole cose: il rumore di una chiave nella serratura, quello degli attrezzi, una macchina in movimento, suoni quotidiani capaci di farsi ricordo e racconto. Oggi tutto sembra passare attraverso dispositivi e cuffie, ma proprio da quella semplicità — è emerso — può nascere la creatività più autentica, quella che la letteratura sa custodire e restituire.




