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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Striscioni negli impianti sportivi: in Commissione la proposta di Siena Sostenibile

Due proposte per ridurre i costi per società e famiglie eliminando il canone

SIENA. Il Consiglio comunale di Siena ha deciso di inviare in Commissione la mozione presentata da Siena Sostenibile nel mese di marzo sul canone relativo alle esposizioni pubblicitarie all’interno degli impianti sportivi, affinché la questione venga approfondita e si arrivi a una decisione.

In vista della discussione in Commissione, Siena Sostenibile ha predisposto due possibili soluzioni. La prima, ritenuta preferibile, prevede la totale esenzione dal pagamento del canone per le associazioni e società sportive dilettantistiche. La seconda, da utilizzare come soluzione alternativa, prevede invece una riduzione del 99% del canone dovuto. Entrambe le misure riguarderebbero tutte le forme di esposizione pubblicitaria presenti all’interno degli impianti sportivi: adesivi a bordo campo, striscioni, cartellonistica, pannelli pubblicitari, giro LED, display e altri supporti.

«La nostra priorità è arrivare all’esenzione totale. Se però non ci fossero le condizioni per adottarla, riteniamo che la seconda soluzione rappresenterebbe comunque una risposta concreta e molto significativa per le società sportive dilettantistiche».

Secondo Siena Sostenibile, la questione deve essere affrontata anche alla luce del continuo aumento dei costi sostenuti dalle società. «Negli ultimi anni è aumentato praticamente tutto: energia, carburante, generi alimentari, manutenzioni, attrezzature, trasferte e costi di gestione. Per una società sportiva dilettantistica diventa ogni anno più difficile mantenere i conti in equilibrio».

Una situazione che inevitabilmente può avere conseguenze anche sulle famiglie. «Quando le spese crescono continuamente, le società hanno poche possibilità: trovare più sponsor, ridurre le attività oppure aumentare le quote degli iscritti. E quando aumentano le quote, il costo ricade direttamente sulle famiglie».

Da qui la scelta di intervenire sul canone applicato alle sponsorizzazioni presenti negli impianti. «Gli sponsor sono una delle principali fonti di sostegno dello sport dilettantistico. Se un’impresa decide di investire 1.000 euro per aiutare una società sportiva, riteniamo che quelle risorse debbano rimanere il più possibile allo sport e servire per acquistare materiale, sostenere le trasferte, pagare gli impianti e contenere le quote richieste agli iscritti».

Per Siena Sostenibile, quindi, le due proposte rappresentano strumenti diversi ma con lo stesso obiettivo: ridurre i costi che gravano sulle società sportive e lasciare più risorse a disposizione delle loro attività.

«La nostra prima scelta resta l’esenzione completa. In alternativa proponiamo una misura che consentirebbe comunque di abbattere pressoché integralmente il peso del canone».

Siena Sostenibile sottolinea inoltre il valore sociale delle associazioni sportive dilettantistiche.

«Queste realtà non sono semplicemente soggetti economici. Dietro ci sono dirigenti, tecnici, volontari e soprattutto bambini e ragazzi. Lo sport significa educazione, socialità, aggregazione, salute e crescita personale. È quindi interesse dell’intera comunità mettere queste società nelle condizioni di continuare a svolgere la propria attività».

«Il Consiglio comunale ha scelto di mandare la nostra mozione in Commissione per approfondire la questione e decidere quale soluzione adottare. Noi arriveremo a quel confronto con due proposte precise: esenzione totale oppure, in alternativa, riduzione del 99% del canone.

L’obiettivo è semplice: meno costi per le società, più risorse destinate allo sport e meno rischio che gli aumenti vengano trasferiti sulle quote pagate dalle famiglie senesi».

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