SIENA. Un altro importante riconoscimento è arrivato alla CER Sienanergie, alla sua presenza attiva nel territorio per la diffusione delle energie rinnovabili, con l’accreditamento all’ANBSC (Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla cirminalità organizzata).
Nei giorni scorsi si sono svolti due incontri fra rappresentanti dell’ASL Toscana sud est ed alcuni enti del terzo settore attivi nel territorio, per l’accreditamento sulla piattaforma nazionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, cui ha partecipato anche Maurizio Pascucci, responsabile nazionale dei beni confiscati per la Fondazione Caponnetto.
L’Agenzia nazionale per la confisca dei beni alla criminalità organizzata, che fa capo ai ministeri dell’Interno e della Giustizia, ha messo a disposizione un elenco dei beni confiscati (aziende, terreni, edifici civili, industriali e commerciali) presenti in molti comuni della zona sud est della Toscana. Su questi beni un ente del terzo settore può elaborare progetti finalizzati ad attività sociali e di valorizzazione del bene comune, previa convenzione o assegnazione diretta da parte del Comune in cui sono ubicati. Per realizzare tutti gli interventi necessari, di manutenzione e ripristino, è possibile ottenere il necessario finanziamento attingendo dagli stessi fondi sequestrati.
In questo quadro la CER Sienaenergie ha espresso la disponibilità ad operare, realizzando impianti di energia rinnovabile nei locali che saranno interessati dai progetti, grazie ai finanziamenti che saranno concessi e consentirà un’ulteriore valorizzazione sociale delle proprietà confiscate.




