SIENA. Il Partito Socialista di Siena esprime forte preoccupazione per gli sviluppi che riguardano la vicenda della banca Mps, da secoli patrimonio di Siena, del territorio e dell’Italia. Il passaggio storico ed epocale che stanno attraversando la banca e la città meritano chiarezza e trasparenza nei soggetti istituzionali e decisori.
“L’eventuale affermazione del progetto di Intesa Sanpaolo che, con la sua Opas, mira a dividere l’istituto di credito senese, depredandone il patrimonio, riguarda non tanto lo sviluppo e la crescita economica ma piuttosto la finanziarizzazione del sistema bancario. Una logica che i socialisti da sempre contestano e rifiutano.
Il Governo di centrodestra e la maggioranza di centrodestra che amministra il Comune di Siena non possono fare finta di nulla e voltarsi dall’altra parte. In gioco c’è il futuro di migliaia di famiglie di lavoratori e centinaia di lavoratori e imprese che rischiano di perdere un riferimento fondamentale.
Le voci di dimissioni dell’amministratore delegato di banca Mps Luigi Lovaglio, poi smentite, gettano sulla vicenda una luce inquietante. In questa fase la città ha bisogno di autorevoli garanzie e non voci che creano confusione e incertezza. AVANTI-Psi ha fiducia nel operato di Lovaglio che ha saputo dimostrare grande professionalità e attaccamento all’azienda e ai territori, e si augura che possa portare a compimento le sua proposte nell’interesse generale.
Sorprende invece la comunicazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena di sostenere in assemblea dei soci la Opas di Intesa Sanpaolo. Fondazione MPS fondata 31 anni fa, con il concorso delle Istituzioni e il supporto delle forze politiche di cui il PSI ne fu il fulcro, con il compito di indirizzare la banca MPS e sostenere lo sviluppo del territorio e che negli anni ha perso l’originario ruolo fondativo, perdendo il controllo della Banca e riducendo anche le proprie capacità a sostegno delllo sviluppo del territorio.
Fondazione che oggi sostiene un’perazione che di fatto smembra la Banca stessa, senza avere chiare garanzie per il territorio che rappresenta.
I socialisti chiedono a Comune di Siena, Provincia di Siena e alla Regione Toscana, se erano a conoscenza di questa decisione, che rompe definitivamente il rapporto tra la banca e la sua Fondazione. Decisione che lascia perplessa l’intera comunità senese e quanti hanno a cuore le sorti della banca e del territorio.
Il Psi di Siena nel giugno scorso si era reso protagonista della presentazione e approvazione in molti Comuni della provincia di una mozione che ribadiva lo storico legame della banca con il territorio, e chiedeva precise garanzie rispetto al mantenimento a Siena del centro direzionale e delle funzioni decisionali, l’attenzione ai dipendenti che qui svolgono il loro lavoro, la tutela storica della denominazione “Monte dei Paschi di Siena”, quale patrimonio storico e culturale del Paese.
Documenti simili sono stati approvati, all’unanimità, anche nei Consigli del Comune di Siena, della Provincia di Siena, della Regione Toscana.
In forza di quei documenti approvati la sindaca Nicoletta Fabio, la presidente della Provincia Agnese Carletti e il presidente della Regione Eugenio Giani, sono andati dal Ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti e hanno aperto tavoli istituzionali con le categorie economiche.
Oggi tutto questo sembra non avere prodotto alcun effetto concreto.
Per questi motivi i socialisti chiedono alle forze politiche di esprimersi in modo chiaro e senza infingimenti. Certi passaggi storici non possono essere fatti nel silenzio di chi ha compiti di responsabilità nella guida delle amministrazioni pubbliche”.


