SIENA. Gli ultimi interventi del PD sul tema della re-industrializzazione hanno generato un’incomprensibile polemica da parte dei principali rappresentanti locali del partito di maggioranza relativa al governo del Paese.
Non sarà forse che anche l’ultima iniziativa del nostro capogruppo in Regione, che ha affermato della disponibilità ad avviare il progetto del raddoppio della linea ferroviaria Siena-Poggibonsi ha mandato il boccone di traverso a qualche deputato di FdI?
Altro che stare sul divano a guardare la partita: è probabile invece che la poltrona abbia dato alla testa a qualcun altro.
Visto però che la maggioranza è in vena di “chiacchiere” forse è l’ora di mettere qualche puntino su alcune “primizie” partorite dal Governo Meloni sul tema dello sviluppo economico:
- la produzione industriale italiana nel 2025 è calata dello 0,2% e si aggiunge ai crolli precedenti, quello del -4% nel 2024 e del -2% nel 2023.
- Impresa 5.0 non funzionava, progettato come era ignorando la realtà produttiva italiana.
- La special relationship, all’altare della quale dovevamo abbandonare i progetti europei è drammaticamente crollata sotto il peso della sua inconsistenza: dovevano archiviare l’Europa, è stata archiviata l’influenza politica della Presidente del Consiglio.
- la destra (dall’opposizione) ha sputato per dieci anni contro chi aveva la responsabilità di tenere in ordine i conti dello Stato euna volta al Governo si è inchinata al Dio dell’austerità, incapace di creare un briciolo di crescita che non fosse derivata dai soldi del PNRR e di ogni iniziativa tesa a ridare peso reale ai salari più martoriati d’Europa.
La verità è che per ogni iniziativa della maggioranza nel campo dello sviluppo economico (dicastero ricoperto da un esponente di FdI) gli italiani hanno l’assicurazione che lo sviluppo lo vedranno con il binocolo.
PD Siena Unione Comunale




