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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Pd: “La democrazia vive della tua voce: il voto come atto di responsabilità e speranza”

SIENA. Da Rossana Salluce, segretaria del Pd di Siena, riceviamo e pubblichiamo.

Viviamo tempi difficili, tormentati da guerre, crisi economiche e sfide globali. C’è chi pensa che il voto non serva più, che “tanto sono tutti uguali”.

 Ma noi crediamo che la politica sia il solo strumento che abbiamo a disposizione, almeno fintanto che vivremo in un paese democratico, per migliorare la vita delle persone, e che senza partecipazione la democrazia si svuoti.

L’astensionismo non è neutro: consegna il futuro nelle mani dei pochi che votano.
 Partecipare, invece, significa difendere i diritti, l’uguaglianza e il progresso. Perché andare a votare oggi è un gesto democratico e progressista:

– per Difendere i diritti conquistati.
Il diritto al lavoro dignitoso, alla sanità pubblica, all’istruzione gratuita e di qualità non è scontato. Ogni voto progressista è un mattone che consolida questi pilastri.

– per Costruire un’Italia più giusta e sostenibile
Votare significa scegliere politiche che riducano le disuguaglianze, investano nella transizione ecologica e nell’innovazione, e diano un futuro ai giovani.

– per rafforzare l’Europa dei cittadini
La nostra voce in Europa conta: più partecipiamo, più possiamo indirizzare l’Unione verso la solidarietà, la pace e i diritti sociali, contro i nazionalismi che dividono.

L’apatia non è protesta: è resa
Non andare a votare non manda un messaggio: lascia semplicemente ad altri il potere di decidere. Il vero cambiamento parte dal voto.

Noi comprendiamo la disillusione: promesse mancate, linguaggi incomprensibili, troppa distanza dalla vita reale. Ma è proprio per questo che serve più partecipazione, non meno.
Significa portare le proprie istanze, le proprie storie, i propri problemi dentro le istituzioni, attraverso il voto e il dialogo democratico. Significa costruire insieme una società in cui nessuno resti indietro.
Andare a votare non è solo un diritto: è un atto di fiducia e responsabilità verso la comunità.
La Toscana ha una storia di partecipazione, di comunità e di diritti conquistati insieme. Ogni volta che ci siamo alzati e siamo andati alle urne abbiamo scritto una pagina della nostra democrazia. Anche stavolta è così.
Alle prossime elezioni regionali in Toscana del 12 e 13 ottobre,  non restiamo indifferenti: portiamo con noi speranze, delusioni, progetti e mettiamoli in una scheda.
Andare a votare non è un gesto piccolo: è dire “ci sono, conto, voglio scegliere il futuro della mia terra”.
Il giorno delle elezioni, alziamoci e andiamo tutti a votare: la Toscana ha bisogno della voce di ognuno di noi”.

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