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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Notizie dal Consiglio comunale del 14 aprile

SIENA. Il Consiglio comunale in apertura della seduta di oggi, martedì 14 aprile, e su indicazione del presidente Davide Ciacci, ha osservato un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa di Gianni Guazzi, deceduto lo scorso 8 aprile. Guazzi, fra gli altri incarichi, ha ricoperto anche la carica di consigliere comunale a Siena dal 2006 al 2011 e dal 2013 al 2018 in rappresentanza del Partito Democratico.

DELIBERE

Il Consiglio comunale riconosce la legittimità di debiti fuori bilancio

Il Consiglio comunale di Siena ha approvato il riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a del decreto legislativo 267 del 2000. L’atto, presentato dall’assessore al bilancio, Riccardo Pagni, è stato approvato con diciotto voti favorevoli, quattro contrari e due astenuti da parte dei ventiquattro consiglieri presenti.

Il Comune è tenuto a procedere al pagamento delle spese legali per una sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Siena, per un importo di 164,60 euro. La sentenza è relativa al ricorso avverso un verbale della Polizia Locale per violazione al Codice della Strada.

Nel bilancio di previsione 2026-2028 sussistono le necessarie disponibilità per la copertura degli oneri relativi ai debiti oggetto della delibera approvata dal Consiglio.

Approvato lo schema di convenzione in materia previdenziale con l’Asp “Città di Siena”

Il Consiglio ha approvato lo schema di convenzione tra il Comune di Siena e l’Asp “Città di Siena” in merito ai servizi di supporto in materie previdenziale. L’atto, illustrato dall’assessore al bilancio del Comune di Siena, Riccardo Pagni, è stato approvato all’unanimità da parte dei ventisei consiglieri presenti.

L’oggetto della convenzione, come si legge nell’atto, è “la regolamentazione delle modalità operative e delle responsabilità relative all’espletamento da parte del Comune di Siena di attività di supporto tecnico-amministrativo connesse alla gestione delle pratiche previdenziali e pensionistiche del personale in servizio presso l’Asp ‘Città di Siena’”. La convenzione “ha lo scopo di regolamentare la collaborazione tra il Comune di Siena e l’Asp ‘Città di Siena’ al fine di garantire la corretta e puntuale gestione degli adempimenti previdenziali relativi al personale impiegato nell’erogazione dei servizi alla persona, nel rispetto delle normative vigenti; promuovere la tutela dei diritti previdenziali dei lavoratori, assicurando trasparenza, correttezza e tempestività nelle procedure di gestione contributiva; prevenire e risolvere eventuali criticità o contenziosi inerenti la materia previdenziale, attraverso un dialogo costante e un confronto diretto tra le parti; promuovere iniziative di formazione e aggiornamento rivolte sia al personale amministrativo sia ai lavoratori, per garantire una corretta applicazione delle normative previdenziali e assicurative”.

Al Comune di Siena, prosegue la delibera, viene affidato il compito di “svolgere le attività di supporto in materia previdenziale nel pieno rispetto delle direttive e delle esigenze dell’Asp ‘Città di Siena’ avvalendosi del proprio personale specializzato, munito delle necessarie deleghe, e assumendosi tutte le responsabilità connesse all’esecuzione di tali attività”. Sono demandate all’amministrazione comunale “le attività necessarie allo svolgimento delle attività di supporto in materia previdenziale di seguito specificate: assistenza nella raccolta, verifica e trasmissione della documentazione necessaria per la richiesta di pensione, calcolo dei requisiti contributivi e anagrafici, e monitoraggio delle procedure fino all’erogazione del trattamento pensionistico; informazione e assistenza personalizzata ai lavoratori in materia previdenziale e assistenziale, con particolare riguardo alle tematiche di pensione, riscatti, ricongiunzioni, sistemazioni contributive e Tfs/Tfr, nonché per le scelte relative al trattamento di fine rapporto e alla previdenza complementare; informazione e assistenza personalizzata ai lavoratori relativamente alla richiesta dei prestiti Inps Gestione dipendenti Pubblici; attività di verifica, rettifica, aggiornamento e validazione delle posizioni contributive individuali richieste dall’Inps, al fine di garantire la piena regolarità contributiva e la corretta maturazione dei diritti pensionistici e previdenziali […]; programmazione su richiesta di attività di formazione volte all’aggiornamento del personale in merito agli adempimenti richiesti dalla più recente normativa di settore”.

È attività di competenza dell’Asp “Città di Siena”, si legge ancora nell’atto, “garantire al Comune di Siena, e in particolare al servizio Gestione previdenziale del personale, l’accesso tempestivo e completo a tutte le informazioni, documentazioni e materiali necessari per l’istruttoria e la corretta gestione delle pratiche previdenziali. In particolare, ciò comprende: la messa a disposizione dei dati anagrafici e contrattuali del personale impiegato nei servizi alla persona; la fornitura delle certificazioni contributive e dei cedolini paga utili alla verifica dei versamenti; la trasmissione di ogni documentazione relativa a periodi di assenza, aspettativa, malattia, infortunio o altre situazioni rilevanti ai fini previdenziali; l’accesso ai registri e agli archivi relativi ai rapporti di lavoro e alle posizioni contributive dei dipendenti; la collaborazione per l’acquisizione di eventuali documenti integrativi richiesti dagli enti previdenziali o necessari per l’espletamento delle pratiche di pensione, riscatti, ricongiunzioni e sistemazioni contributive; l’impegno a fornire supporto e chiarimenti tempestivi in caso di richieste di approfondimento o integrazione documentale”.

La convenzione, come stabilisce la delibera approvata dal Consiglio comunale, ha durata fino al 31 dicembre 2030.

INTERROGAZIONI

Ex Beko, Capitani: “Bonifiche ambientali primo passo per la reindustrializzazione”

Le bonifiche ambientali in atto sono il primo passo per la reindustrializzazione del sito. Così il Vicesindaco del Comune di Siena, Michele Capitani, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, dai consiglieri del gruppo Partito Democratico (Giulia Mazzarelli, Anna Ferretti, Alessandro Masi, Luca Micheli, Gabriella Piccinni) sul piano industriale e la governance della società Sviluppo Industriale Srl nel percorso di reindustrializzazione del sito ex Beko di viale Toselli.

Sul piano industriale e sulla presentazione al Consiglio Comunale, il Vicesindaco ha detto che “l’amministrazione e Invitalia condividono l’importanza di garantire la massima trasparenza sul percorso di reindustrializzazione del sito ex Beko. Sviluppo Industriale Siena è una società di nuova costituzione (l’atto costitutivo risale all’ottobre 2025) e si trova attualmente nella fase iniziale della propria operatività. Il 16 dicembre 2025 Invitalia ha conferito l’immobile di viale Toselli alla società, che è contestualmente subentrata nel contratto di affitto con Beko. In questa fase di avvio, l’obiettivo dell’intervento è completare le bonifiche ambientali a cura di Beko, e la rimozione dei materiali contenenti amianto, al fine di rendere fattibile il processo di reindustrializzazione. L’amministrazione si farà parte attiva affinché le informazioni sull’avanzamento del processo vengano illustrate nelle sedi opportune, anche coinvolgendo lavoratori, organizzazioni sindacali e istituzioni”.

Gli ultimi passaggi dell’advisor Sernet – ha aggiunto Capitani – sono derivati dall’incarico conferito da Beko e che contiene la possibilità per Sernet stesso di svolgere attività di ricollocazione attiva dei lavoratori. Una opzione quindi con nessun obbligo, ma in merito riteniamo legittima anche utile alla causa la posizione delle organizzazioni sindacali di respingere tale proposta: fermo restando la scelta individuale, l’amministrazione comunale prosegue infatti nell’impegno a sostegno degli stessi lavoratori per una ricollocazione complessiva che si inserisca nel progetto di reindustrializzazione, per dare un futuro sia occupazionale che economico a tutto il territorio. Garantire il rilancio del sito di viale Toselli è l’intento verso il quale si muove il Comune di Siena, anche attraverso la partecipazione in Sviluppo Industriale Srl. A tal proposito il prossimo giovedì 16 aprile, Gabriele Corradi, designato dall’amministrazione all’interno del cda della società, incontrerà la Commissione consiliare garanzia e controllo politico amministrativo”.”.

“Il prossimo 24 aprile – ha spiegato poi Capitani – sarà approvato il bilancio d’esercizio della società durante l’assemblea, che dovrebbe chiudersi con una piccola perdita, peraltro derivante dalla particolarità della fase in corso, ovvero quella di avvio societario, oltre che dal disallineamento di alcuni pagamenti a carico di Beko. Sui conti peseranno naturalmente le attività di ristrutturazione e bonifica, anch’esse con il contributo di Beko, ma un equilibrio economico è comunque previsto nel prossimo anno. Non sono stati stipulati patti parasociali. Va precisato che, trattandosi di due soggetti pubblici, Invitalia e Comune di Siena, la necessità di tali strumenti non si pone negli stessi termini in cui si porrebbe in presenza di soci privati. Il rapporto tra i soci è regolato dallo statuto societario, approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 27 novembre 2025, che disciplina le modalità di partecipazione alle decisioni. La presenza del rappresentante del Comune nel consiglio di amministrazione garantisce comunque un presidio diretto sull’attività della società”.

“La gestione della società – ha concluso – è affidata al consiglio di amministrazione. In data 18 febbraio 2026, il consiglio di amministrazione ha conferito al presidente i poteri di ordinaria amministrazione, al fine di consentire l’ordinato funzionamento della società. Tutte le decisioni di carattere strategico saranno assunte collegialmente dal consiglio di amministrazione. Presidente e amministratori hanno piccole indennità, non ancora erogate”.

La consigliera comunale Giulia Mazzarelli (Pd), che ha illustrato l’interrogazione, ha detto che “siamo a un anno della stipula dell’accordo quadro. Un accordo di grande importanza perché ha evitato la chiusura dello stabilimento e i licenziamenti, quindi un percorso sindacale molto importante, avvenuto in primis grazie alla lotta e alla determinazione profonda di lavoratori e lavoratrici che non si sono mai arresi e a una stretta e proficua collaborazione fra le istituzioni a vari livelli. Ritengo che il Consiglio comunale debba continuare a partecipare attivamente a questo percorso e a essere informato sui diversi punti ancora da chiarire. Siamo infatti in una fase ancora abbastanza embrionale: non ci sono sostanziali novità rispetto al passato, siamo ancora in procinto di affidare la gara per di progettazione per la bonifica del sito in viale Toselli. Non dimentichiamo che la scadenza del 31 dicembre 2027 è relativamente vicina: la cassa integrazione, anche se dovesse essere estesa per un altro anno, è una condizione sopportata dai lavoratori ormai da anni, la sopportazione finisce. Abbiamo chiesto che a riferire in consiglio sia il presidente di Sviluppo Industriale e non il consigliere designato dal Comune di Siena, Gabriele Corradi, a cui va tutto il nostro supporto: è importante essere consapevoli che non rappresenta il centro decisionale. La risposta del Vicesindaco, in questo senso, è positiva rispetto alla nostra sollecitazione, con la promessa che ci sia un nuovo coinvolgimento del Consiglio comunale, in seguito all’incontro in Commissione regionale dove è stato convocato il presidente del consiglio di amministrazione della società. Un passaggio determinate è quello del piano industriale, di cui non sappiamo ancora niente, così come è fondamentale la capacità di attrarre nuovi investitori: è importante capire chi saranno i soggetti interessati. Poi c’è la questione della mission della società: non si tratta solo di reimpiegare i circa centocinquanta lavoratori che al momento attendono sviluppi, ma bisogna pensare, almeno nel perimetro iniziale, a un numero di trecento lavoratori e anche oltre. Se l’obiettivo, ambizioso, è quello di offrire occupazione futura al territorio, attraverso un nuovo polo industriale, bisogna andare oltre alla semplice gestione dell’attuale fase di transizione. Mi dichiara più insoddisfatta che soddisfatta, non ci sono vere novità, anche se sono fiduciosa che arriveranno”.

Asfalto via Mentana, l’assessore Bianchini: “Lavori entro l’estate

I lavori verranno effettuati prima dell’inizio della stagione estiva”. Così l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Siena, Massimo Bianchini, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, dal consigliere Luca Micheli (Partito Democratico) in merito allo stato delle asfaltature in via Mentana.

L’amministrazione comunale – ha detto l’assessore – ha inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2024-2026, approvato dal Consiglio Comunale del 29 dicembre 2023 i lavori di ripristino di tratti stradali di via Mentana 410mila euro. Il progetto si prefigge l’obiettivo di recuperare e riqualificare gli spazi, da anni degradati, dell’intera arteria stradale con il fine di migliorare le condizioni di accessibilità e sicurezza stradale. Il servizio Manutenzione, verde strade e sottosuolo ha predisposto il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Durante la fase di redazione del progetto, sono state attivate una serie di verifiche e accertamenti dei sottoservizi ed è emerso un forte degrado della fognatura nera per un lungo tratto stradale. E’ stato quindi richiesto al gestore Acquedotto del Fiora spa di procedere con ulteriori verifiche e di programmare la sostituzione del tratto di tubazione deteriorato, al fine di non vanificare i futuri interventi di riqualificazione delle pavimentazioni stradali che l’amministrazione ha messo in programma”.

“Come comunicato a suo tempo – ha concluso Bianchini -, attualmente sulla strada sta intervenendo Acquedotto del Fiora e dalle recenti informazioni in mio possesso tale intervento è pressoché concluso. Nel frattempo i nostri uffici stanno portando a termine le fasi procedurali richieste per l’ intervento di ripristino della pavimentazione stradale ed è stata pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori che verranno effettuati prima dell’inizio della stagione estiva. Normale che dovesse intervenire prima Acquedotto del Fiora, abbiamo avuto alcuni contatti con i residenti per informare sulla situazione”.

Il consigliere comunale Luca Micheli (Pd) si è dichiarato “soddisfatto, abbiamo finalmente un periodo certo nel quale verranno effettuati gli interventi. Questo dovrebbe rassicurare gli abitanti della zona e coloro che usufruiscono della via, per avere finalmente una condizione accettabile della strada. Fin qui non c’erano certezze e questo ha gerato grande confusione”.

Protocollo d’intesa fra Comune di Siena e Italia Nostra, Magi: Al momento nessuna interlocuzione, l’associazione su posizioni cristallizzate

Allo stato attuale, facendo seguito agli ultimi incontri e considerate le prese di posizione della sezione di Siena di Italia Nostra, non sono in corso interlocuzioni, né per la conferma, né per la revisione del protocollo. Il colloquio può avvenire ed è costruttivo anche se dialettico, quando si è disposti anche ad ascoltare e non si ritiene di imporre nulla all’altro interlocutore”. Con queste parole l’assessore all’ambiente e alla manutenzione delle aree verdi del Comune di Siena, Barbara Magi, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, dalla consigliera Gabriella Piccinni del gruppo Partito Democratico in merito allo stato di attuazione e gestione del protocollo d’intesa tra il Comune di Siena e l’associazione Italia Nostra.

In un anno dalla firma dell’accordo – ha spiegato l’assessore – ci sono alcuni incontri fra me e l’associazione, nei quali abbiamo discusso di varie opportunità di collaborazione. Avevamo deciso di incontrarci ogni due settimane e così è stato all’inizio. Quando, però, abbiamo dovuto affrontare tematiche concrete che l’amministrazione aveva già progettato sono sorti i primi problemi. A tal proposito, abbiamo avuto un primo incontro in cui Italia Nostra si è presentata in maniera molto critica verso il dirigente comunale; nel mio ruolo istituzionale di assessore, sono stata costretta a interrompere la riunione. Ne è seguita una seconda, alla presenza di ulteriori interlocutori sia del Comune che dell’associazione. Quindi l’attuazione del protocollo si è rivelata non facile già al primo incontro in cui l’amministrazione ha inteso informare il referente di Italia Nostra di attività già programmate. Una terza riunione ha avuto anch’essa un esito non proprio positivo ai fini di corroborare la reciproca collaborazione auspicata. Il confronto può avvenire ed è costruttivo anche se dialettico, quando si è disposti anche ad ascoltare e non si ritiene di imporre nulla all’altro interlocutore”.

Nel caso di specie – ha proseguito Magi – i competenti uffici dell’amministrazione comunale hanno a suo tempo adempiuto alle prescrizioni di legge e pianificato gli interventi da portare avanti in base alle urgenze, alle disponibilità economiche e anche e soprattutto alla sicurezza. Il monitoraggio e la tutela del verde urbano a Siena sono da anni una priorità, come dimostrato dall’implementazione e dal continuo aggiornamento dei censimenti e delle mappature, non ultima l’attivazione del progetto dei ‘gemelli digitali’. Soggetti terzi, per quanto qualificati, possono fornire un ‘supporto consultivo’, ma questo, per concretizzarsi in una forma di fattiva collaborazione, non può fondarsi sull’espressione di posizioni piuttosto cristallizzate e preventive”.

Allo stato attuale – ha concluso l’assessore Magi –, facendo seguito agli ultimi incontri e considerate le prese di posizione della sezione di Siena di Italia Nostra, non sono in corso interlocuzioni, né per la conferma, né per la revisione del protocollo”.

La consigliera Gabriella Piccinni del gruppo Partito Democratico ha replicato: “La sua risposta conferma i nostri timori: un protocollo che prevede una collaborazione periodica e concreta non si attua con incontri-scontri. Quello che lei ha disegnato è il fallimento di un protocollo; non ho capito se esistono verbali di queste riunioni, sicuramente mi pare di capire che l’accordo è stato svuotato di significato e su questo sono molto critica perché penso che si stia gestendo il patrimonio Unesco di Siena, da questo punto di vista, senza il confronto promesso. Sul tema della sicurezza vorrei chiarire una cosa: non si tratta di difendere gli alberi malati e pericolosi, ma di verificare se quegli alberi che poi si sono ammalati potevano essere curati, e quindi di mantenere in vita quelli sani e curabili, con un lavoro preventivo. E’ chiaro che se un albero sta cadendo va abbattuto, ma c’è un lavoro da fare per evitare che quell’albero arrivi ad ammalarsi. Cito ad esempio la vicenda dell’albero di San Domenico: il tronco era vuoto all’interno, arrivati a questo punto, e quindi sarebbe stato pericoloso d’ora in avanti; ma si doveva provvedere, con uno strumento apposito, a verificare per tempo se il tronco avesse delle cavità interne, e magari, se l’albero si stava ammalando, tre o quattro anni prima, si sarebbe dovuto cominciare a piantare un altro albero che si trovasse già ad essere grande quando l’abbattimento avrebbe avuto luogo. Questo è il lavoro che in genere va fatto. Prendo atto della vaghezza anche sul futuro del protocollo, non sono in corso interlocuzioni e la scadenza della proroga è vicina, per cui immagino che non verrà rinnovato. Non potenziare questo strumento è un segnale per me grave, e significa che l’amministrazione comunale ha paura o non riesce a gestire questo confronto tecnico, preferendo agire senza occhi indiscreti. Quindi mi dichiaro insoddisfatta della risposta dell’assessora, perché la città anche su questo terreno ha bisogno di certezze e non di protocolli chiusi in un cassetto mentre il paesaggio urbano cambia drasticamente. Sappiamo quale invito ci viene fatto, anche della comunità internazionale, in vista delle sempre più frequenti estati bollenti, per aumentare, invece, la forza del verde nelle nostre città, proprio per contrastare, almeno in parte, gli effetti del cambiamento climatico”.

Parcheggi Scotte, Capitani: “Presto corsia di emergenza. Con il Piano strutturale via al progetto definitivo di viabilità della zona”

Nel progetto dei lavori di spostamento delle fermate ‘Policlinico’ di viale Bracci, è stata prevista la creazione di una corsia di emergenza a centro carreggiata. Il progetto definitivo della corsia arriverà soltanto con l’importante intervento previsto nel Piano strutturale”. Così il Vicesindaco Comune di Siena, Michele Capitani, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, dai consiglieri del Siena in tutti i sensi Nicoletta Fabio Sindaco (Silvia Armini, Michele Cortonesi, Francesca Cesareo, Leonardo Pucci) sulla situazione relativa al traffico e ai parcheggi in zona policlinico Santa Maria alle Scotte.

Le criticità che interessano viale Bracci – ha detto Capitani – sono costantemente all’attenzione dell’amministrazione; in relazione alle difficoltà di scorrimento dei mezzi di soccorso nelle ore di punta, si segnala in particolare che sono previsti interventi concreti. Nel progetto dei lavori di spostamento delle fermate ‘Policlinico’ di viale Bracci, ormai in via di conclusione, è stata infatti prevista la creazione di una corsia di emergenza a centro carreggiata. Questa soluzione è finalizzata proprio a fluidificare l’accesso dei mezzi di soccorso nel tratto maggiormente congestionato, ovvero quello compreso tra l’intersezione con via Orlandi e la rotatoria di accesso al policlinico, risolvendo le criticità segnalate. Il progetto definitivo della corsia però arriverà soltanto con l’importante intervento previsto nel Piano strutturale che comprende: l’ allargamento della carreggiata di viale Bracci; il recupero degli attuali posti a lato della carreggiata nella zona di allargamento e recupero della corsia centrale per le ambulanze restringendo le aiuole presenti”.

Per quanto riguarda le azioni intraprese per risolvere la problematica dei parcheggi intorno al Policlinico, Capitani ha detto che “è prevista la realizzazione di diverse aree di sosta aggiuntive nella zona in occasione dei grandi interventi dell’Azienda ospedaliero-Universitaria Senese e dell’Università. Nello specifico, la realizzazione del nuovo edificio ambulatori e laboratori prevede un parcheggio da duecento posti a valle del complesso; parallelamente, in strada delle Scotte, è prevista la realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico a raso da centocinquanta posti nell’ambito del progetto per il polo universitario di medicina e chirurgia”. “Riguardo all’impatto dei lavori del ‘lotto volano’ sui posti auto per i dipendenti – ha specificato – i lavori per la costruzione di questa importantissima infrastruttura hanno comportato una riduzione molto limitata, pari a circa venti posti auto, all’interno dell’area riservata oltre la sbarra. Si tratta di un disagio contenuto a fronte della rilevanza strategica dell’opera per l’intero ospedale”.

Riguardo all’assenza di un’area salita/discesa (cosiddetto “Kiss&Ride”), Capitani ha affermato che “ad onor del vero esiste già un’area di sosta sul lato sinistro dell’accesso al policlinico, dedicata proprio alla salita e discesa dei passeggeri, che purtroppo risulta spesso sottoutilizzata dagli utenti che preferiscono sostare in rotatoria. Pertanto, contestualmente alla riqualificazione delle fermate bus, è stata prevista una revisione dell’area e un rafforzamento dell’intera segnaletica, sia orizzontale che verticale, per indirizzare i cittadini al corretto utilizzo e garantire che il carico e scarico avvenga in sicurezza, eliminando le interferenze con la rotatoria”.

“Circa le analisi della viabilità della zona dell’ospedale nel nuovo Piano strutturale – ha concluso – siamo consapevoli, e lo abbiamo inserito nel piano, che il policlinico debba essere presto dotato di una viabilità alternativa che consenta di arrivare dalla zona Nord e che crei una circonvallazione attualmente inesistente intorno all’ospedale. Nella zona adiacente al Fast park verranno creati poi altri posti auto oltre ai quattrocento nella zona adiacente alla nuova palazzina ambulatoriale”.

Il consigliere Silvia Armini (Siena in tutti i sensi Nicoletta Fabio Sindaco), che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarata: “Sono soddisfatta degli interventi che sono stati messi in opera nel breve periodo per rendere più fluido il traffico verso l’ospedale. Importante è la creazione di una corsia di emergenza per le ambulanze, anche se dovremo rinunciare a qualche aiuola. E’ importante per i cittadini arrivare in tempo alle visite e accedere in tempo all’ospedale. Il Piano strutturale ha un ampio spazio di discussione e questo è importante per la zona. Anche le fermate del trasporto pubblico sono di forte attenzione per chi non può utilizzare un mezzo privato, tale utilizzo consente anche di regolare il flusso dei veicoli. Visto il periodo intrapreso per il monitoraggio del traffico, suggerisco come questa possa essere una zona di osservazione”.

Fortezza Medicea, Bianchini: “Al lavoro per garantire la piena fruizione dei Bastioni”

Lo stato dei lavori di ristrutturazione, gestione della concessione e sospensione dell’attività di pubblico spettacolo nei Bastioni San Filippo e San Francesco della Fortezza Medicea al centro dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, dalla consigliera del gruppo Partito Democratico, Giulia Mazzarelli. A rispondere l’assessore ai lavori pubblici e al patrimonio del Comune di Siena, Massimo Bianchini.

I Bastioni – ha spiegato l’assessore Bianchini – sono stati affidati in concessione a Enoteca Italiana Siena srl con l’obiettivo di valorizzare spazi di grande rilevanza storico-artistica e culturale. Gli interventi di ristrutturazione e messa a norma, già stimati prima della consegna dei beni, sono stati realizzati in parte sul Bastione San Filippo, mentre per il Bastione San Francesco non è stato possibile completare gli interventi a causa di infiltrazioni provenienti da aree esterne di esclusiva competenza comunale. Il concessionario ha sostenuto costi aggiuntivi rispetto alle previsioni iniziali per garantire la sicurezza e la fruibilità del Bastione San Filippo, che è stato aperto al pubblico in maniera non continuativa a partire da luglio 2025. Sul Bastione San Francesco, invece, la piena utilizzazione è ancora sospesa fino alla risoluzione delle criticità esterne”.

La sospensione delle attività di pubblico spettacolo il 31 gennaio 2026 – ha specificato Bianchini – è stata determinata da un controllo interforze, nell’ambito delle rispettive competenze. Al momento, né il Comune né il concessionario hanno ricevuto comunicazioni ufficiali in merito agli eventuali adeguamenti richiesti. La gestione complessiva delle attività all’interno dei Bastioni resta responsabilità del concessionario, che può affidare a terzi specifiche iniziative temporanee, come previsto dal contratto di concessione e dalla normativa vigente. L’amministrazione conferma la propria disponibilità a collaborare con il concessionario per definire un addendum contrattuale, volto a riequilibrare gli impegni economico-patrimoniali alla luce degli eventi sopravvenuti, assicurando così la valorizzazione e la piena fruizione pubblica della Fortezza Medicea”.

La consigliera Giulia Mazzarelli (Pd) si è dichiarata “assolutamente insoddisfatta. Mi sembra una situazione disastrosa da tutti i punti di vista, che fa emergere una sottovalutazione iniziale, una mancanza di indagini più accurate, di analisi da parte della Giunta, proprio perché si tratta di beni pubblici che hanno valore storico e artistico per l’amministrazione e per tutta la cittadinanza. Bisognava stare più attenti: prima si è dato il bene in concessione, poi durante i lavori è emersa una serie di imprevisti, come infiltrazioni che prima erano solo in un piano e poi si sono presentate in altri piani. Le cause sono i giardini sovrastanti e quindi, forse, i lavori della scuola Sclavo effettuati con fondi Pnrr, che hanno causato problematiche al bene in questione. Di fatto si parla di un nuovo schema di addendum che non è definito e che presto verrà stipulato, un grande punto interrogativo. Per quanto riguarda la questione dei controlli che sono stati fatti riguardo allo stato di sicurezza e quindi della responsabilità del gestore delle attività, sebbene il contratto di concessione prevede la possibilità di soggetti terzi che possono organizzare gli eventi, c’è da sottolineare che nel Regolamento del Comune per l’utilizzo dei beni pubblici è molto chiaro che, quando si parla dell’obbligo dell’affidatario, l’utilizzo è rigidamente vincolato a pena di responsabilità diretta e personale dell’affidatario al rispetto delle norme di sicurezza. Quindi, dal momento che c’è un controllo delle forze dell’ordine, pare strano che l’affidataria della concessione si dichiari estranea, in quanto è lei responsabile, insieme al proprietario del bene. Anche da questo punto di vista non ci possiamo esprimere perché sostanzialmente non è quantificabile l’impegno economico che servirà per sistemare la questione di sicurezza nei piani sotterranei. Quindi, a tutti gli effetti, ci dobbiamo riaggiornare in quest’aula oppure effettuare un approfondimento all’interno di un’apposita Commissione, e su questo mi confronterò con il resto del gruppo consiliare, in quanto mi sembrano ancora molti i punti da chiarire”.

Via Beccafumi, Capitani: “Terreno privato dove incuria dura da anni. Percorso avviato per sistemare scarpata e realizzare parcheggio a raso

Una zona abbandonata da anni sulla quale l’amministrazione comunale procede con opportune valutazioni, per arrivare a un intervento puntuale in tempi rapidi. Così il vicesindaco Michele Capitani ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, dal consigliere del gruppo Partito Democratico, Luca Micheli, sullo stato della scarpata prospiciente via Beccafumi.

“La situazione attuale – ha detto Capitani – ha visto la necessità di installare presidi temporanei (ponteggi a protezioni con tavolati e reti) al fine di scongiurare scivolamenti del solo terreno di riporto e della vegetazione soprastante, ed è emersa a seguito di una prima pulitura delle vegetazione infestante (edera) che aveva ricoperto il versante completamente, dopo anni di incuria dei precedenti proprietari. Preme infatti precisare che da circa un anno e mezzo il terreno, che è sempre stato di proprietà privata, ha avuto un avvicendamento di proprietà con la quale l’amministrazione ha preso subito contatti finalizzati a capire quale destinazione coniugava l’interesse pubblico e quello privato, atteso che da Piano operativo vigente l’intervento ammesso è la mera manutenzione straordinaria del fabbricato esistente dirupo (ex marmifera) che avrebbe comportato comunque l’insistenza di 300 metri quadrati a ridosso delle mura”.

“L’attuale proprietario – ha proseguito Capitani -, nell’ambito delle proprie responsabilità e spese ha proceduto a tale attività preliminare, con cui si è verificata la necessità di provvedere con un intervento di messa in sicurezza dell’intero versante in maniera permanente, anche alla luce di una futura riqualificazione dell’area della ‘ex marfimera’ sotto le mura e la cui destinazione finale sarà un parcheggio a raso di tipo privato con abbattimento della volumetria ora esistente”.

“L’intervento effettuato – ha spiegato – ha necessitato di rilievi laser scanner e di indagini geosisimiche per verificarne la stabilità eventuale e la redazione di progetti di intervento proprio con strutture meno invasive e più pertinenti con il contesto paesaggistico e monumentale. Per raggiungere l’obiettivo urbanistico condiviso (parcheggio a raso privato) deve però preliminarmente essere effettuata una valutazione con la Soprintendenza relativa alla fattibilità dell’intervento (e mi riferisco anche alla fattibilità della demolizione che è condizione importante anche per la messa in sicurezza della scarpata). In secondo luogo la nuova destinazione a parcheggio a raso è, al momento, una nuova previsione da realizzare tramite proposta di variante urbanistica di tipo semplificato, visto che siamo all’interno del territorio urbanizzato. Ovvio però che per la demolizione non dovremo comunque attendere i tempi del completamento della variante, ma concordare con Soprintendenza e uffici comunali le modalità di intervento in un punto delicato, atteso che si tratta di un intervento di tipo edilizio e non urbanistico”.

Capitani ha concluso il suo intervento affrontando l’eventuale criticità qualora non dovesse arrivare un accordo con il privato: “Il Comune, come da ex articolo 54 del Tuel può ordinare al privato soltanto i lavori di messa in sicurezza e può sostituirsi al privato per eseguirli, riversando sullo stesso le relative spese, solo se questo poi non adempie all’ordinanza. Nel nostro caso, i lavori di messa in sicurezza sono stati fatti dal privato come sopra illustrato, proprio a seguito delle interlocuzioni che l’amministrazione ha da subito imbastito con lui al fine per evitare situazioni di pericolo. Sono in corso ulteriori interlocuzioni con il privato che si è manifestato disponibile a eseguire anche lavori permanenti e che tutto sta andando di pari passo con l’obiettivo dell’amministrazione di ottenere una piena riqualificazione dell’area, che prevede, come detto, l’abbattimento della ‘ex marmifera’ e la realizzazione al suo posto di un parcheggio a servizio della residenza. Infine sulla chiusura della strada: ha già preso contatto con la Polizia Locale per organizzare la viabilità quando verrà dato il via al cantiere, in modo da limitare i disagi, evitando per quanto possibile la chiusura della strada che in ogni caso dovrebbe essere ridotta al minimo proprio grazie alla demolizione (anche parziale) che consentirà un accesso alla scarpata anche dall’alto. Proseguiremo con i colloqui con la proprietà, sperando di riuscire in tempi rapidi di dare una destinazione finale congrua e apprezzabile a una zona della città abbandonata da decenni”.

Il consigliere comunale Luca Micheli (Pd) si è dichiarato “parzialmente soddisfatto. Mi fa piacere che ci siano interlocuzioni e un contatto stretto con il privato, perché si tratta di una zona che merita attenzione dato che siamo attaccati alle mura storiche. Ci sono delle cose, però, che non ho ben capito: la mia interrogazione si focalizzava sulla parte della scarpata, non tanto sulla struttura sovrastante, e il lavoro effettuato è visibile ma non gradevole; rispetto a dicembre, ad esempio, la situazione è ulteriormente peggiorata perché i teli bianchi posti a parziale copertura dei tubi innocenti svolazzano per il deterioramento. Al di là delle interlocuzioni, cercherei di dare la precedenza alla pulitura anticipata della scarpata e alla sua messa in sicurezza, per evitare concomitanze con ulteriori passaggi e interventi che farebbero perdere ulteriore tempo. E’ vero che la parte più alta, probabilmente, è indecorosa, ma è altrettanto vero che la parte più bassa è quella più visibile a tutti, compresi i visitatori a cui sarebbe opportuno fornire un’adeguata immagine della città e su cui si concentrano le mie attenzioni in questa circostanza. Obiettivamente, il ponteggio è brutto e occorre intervenire quanto prima”.

Servizio idrico integrato, Bianchini: Costante attenzione in collaborazione con il gestore

La tutela della risorsa idrica e il Servizio idrico integrato sono questioni a cui questa amministrazione dedica costante attenzione in collaborazione con il gestore”. Così l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Siena, Massimo Bianchini, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, dal consigliere Chiara Parri (Sena Civitas) in merito alla situazione attuale e prospettive della gestione del servizio idrico integrato nel Comune di Siena, alla luce del carattere essenziale della risorsa acqua.

“E’ un tema di grande rilevanza per la comunità – ha detto Bianchini -: condividiamo pienamente il presupposto che l’acqua rappresenta un bene primario essenziale, la cui gestione deve garantire equilibrio tra sostenibilità ambientale, qualità del servizio e accessibilità economica per i cittadini. Nel nostro territorio, ricompreso nella Conferenza territoriale numero 6 Ombrone, il servizio è affidato ad Acquedotto del Fiora spa, soggetto responsabile della captazione, trattamento e distribuzione dell’acqua potabile, del collettamento e depurazione delle acque reflue, nonché della gestione dei servizi all’utenza e delle iniziative aziendali di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

E’ necessario chiarire – ha spiegato ancora Bianchini – che la tariffa del servizio idrico integrato non è calcolata su base comunale, bensì è unica e solidale per l’intera Conferenza territoriale 6 Ombrone, che comprende cinquantacinque comuni della Toscana meridionale, tra cui Siena. La tariffa del servizio Idrico integrato non la decide il gestore, ma è determinata ed approvata da Arera di concerto con Autorità idrica Toscana. La tariffa viene determinata in base ai volumi, ai costi e agli investimenti complessivi della Conferenza territoriale 6 Ombrone, garantendo equità ed efficienza gestionale su tutto il territorio servito. L’andamento della tariffa è guidato dal moltiplicatore tariffario ‘theta’. Esaminando le delibere dell’Autorità idrica Toscana e dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente dal 2019 ad oggi, gli incrementi sono stati: 2,40 per cento nel 2020, 6 per cento nel 2021, 3,20 per cento nel 2022, 3,90 per cento nel 2023, 3,90 per cento nel 2024, e 2 per cento nel 2025. L’incremento del 2025 pari al 2 per cento è quindi il più contenuto del periodo, a fronte di limiti regolatori che per gestioni con rilevanti investimenti possono arrivare al 9,15 per cento annuo. Pur nella complessità del sistema regolatorio, cercando di semplificare quanto più possibile, possiamo affermare che il peso degli investimenti sulla tariffa è di circa il 33 per cento”.

“Un aspetto cruciale nella determinazione della tariffa – ha aggiunto ancora Bianchini – è il fattore territoriale. Il territorio gestito da Acquedotto del Fiora ha una grande estensione, pari a circa un terzo dell’intera superficie regionale, con un basso numero di abitanti. La densità di popolazione è di 52 abitanti per chilometro quadrato, a fronte di una media nazionale di circa 200 abitanti per chilometro quadrato. A questa bassa densità si aggiunge una forte dispersione insediativa, con tanti centri abitati medio-piccoli e pochi agglomerati urbani. Secondo la normativa vigente, che prevede la copertura dei costi efficienti e la remunerazione del capitale investito su base territoriale, i costi ricadono sulla tariffa degli abitanti di quel determinato territorio. Di conseguenza, più bassa è la densità di popolazione, più alta sarà la quota per cittadino e per famiglia. Questo criterio reca evidente svantaggio alle aree interne e meno popolose, mentre favorisce le città metropolitane e le aree più densamente abitate del Paese”.

“È necessario – ha poi spiegato l’assessore – un chiarimento importante sui dati richiamati nell’interrogazione circa l’importo medio delle bollette. Con riferimento al 2025, per un nucleo familiare di tre componenti l’importo medio annuo è pari a 538,68 euro, a fronte di un consumo di 123 metri cubi. Tuttavia, nel Comune di Siena la composizione media effettiva del nucleo familiare è di circa due componenti. In questo caso, che rappresenta la situazione più diffusa, il consumo medio annuo scende a 103 metri cubi per una bolletta media annua di 449,95 euro. Questi dati reali non coincidono con quanto riportato. La stessa Autorità idrica Toscana nel rispondere ai dati diffusi da Cittadinanzaattiva, che considera come consumo medio annuo di una famiglia di tre persone 182 metri cubi d’acqua (basandosi su un dato Istat che però non tiene conto dei cittadini fluttuanti, turisti, e non distingue tra tipologie di utenza: domestico-residente, industriale, altro), ha evidenziato come a livello toscano (qui il dato è regionale fornito dall’Autorità idrica Toscana) il consumo medio annuo reale di una famiglia di tre persone sia di 100 metri cubi d’acqua all’anno, con alcune realtà che scendono a 90 metri cubi annui. Il rischio è che i rapporti delle associazioni di consumatori, utilizzando criteri rigidi su scala nazionale, scontino inevitabilmente la mancanza di conoscenza del territorio”. “Va inoltre ricordato – ha detto Bianchini – l’impegno del gestore nel fornire aiuto alle famiglie in difficoltà attraverso tre tipi di bonus idrici: il bonus sociale idrico, di carattere nazionale e riconosciuto automaticamente in relazione all’Isee (per chi ne ha diritto viene accreditato direttamente in bolletta); il bonus idrico integrativo, di carattere regionale, per il quale va presentata domanda nel comune di residenza; il bonus Fiora, misura propria di Acquedotto del Fiora spa, interamente finanziata dal gestore, ulteriore e indipendente rispetto ai bonus nazionali e regionali, che rappresenta un intervento autonomo e aggiuntivo a sostegno delle situazioni di maggiore fragilità socioeconomica, rafforzando concretamente le politiche aziendali di solidarietà sociale e di attenzione alla comunità e al territorio”.

Sulle perdite idriche, Bianchini ha detto che “nella rete di distribuzione del Comune di Siena nel 2025 ammontano al 20,7 per cento con una riduzione di oltre un punto percentuale rispetto al 21,4 per cento del 2024. La media nazionale delle perdite idriche si attesta al 45,1 per cento. Il Comune di Siena presenta quindi perdite inferiori di oltre ventiquattro punti percentuali rispetto alla media italiana, collocandosi tra le realtà più virtuose del Paese. Questo risultato deriva da una storica attenzione cittadina alla tutela della risorsa idrica, da una programmazione pluriennale di investimenti mirati e da una gestione qualificata della rete”. Sugli investimenti realizzati nel territorio comunale, “è possibile quantificare con precisione quelli effettuati da Acquedotto del Fiora. Nel triennio 2023-2025, gli investimenti complessivi ammontano a oltre 7,6 milioni di euro, così ripartiti. Per l’acquedotto sono stati investiti oltre 3,5 milioni di euro nel triennio: 771.655,68 euro nel 2023, 1.242.440,75 euro nel 2024, e 1.526.921,08 euro nel 2025. Questi investimenti sono stati destinati principalmente alla riduzione delle perdite e alla gestione ottimale delle pressioni di rete. Nel settore depurazione sono stati investiti nel triennio 1.659.247,77 euro: 425.361,56 nel 2023, 925.762,80 nel 2024 e 308.123,41 nel 2025. La riduzione degli importi nel 2025 a carico della depurazione è logica conseguenza delle attività di manutenzione straordinaria, potenziamento e rinnovo fatte negli anni precedenti. Nel settore fognatura sono stati investiti nel triennio 2.480.788,95 euro: 635.975,30 euro nel 2023, 726.053,34 nel 2024 e 1.118.760,31 nel 2025”.

“Emerge – ha concluso l’assessore Bianchini – un quadro positivo della gestione del servizio idrico integrato nel territorio comunale di Siena. Le perdite idriche al 20,7 per cento collocano il nostro comune tra le realtà più virtuose d’Italia, con un valore inferiore di oltre ventiquattro punti percentuali rispetto alla media nazionale del 45,1 per cento. Gli investimenti realizzati nel triennio superano i 7,6 milioni di euro. L’incremento tariffario del due per cento risulta fortemente contenuto rispetto ai limiti regolatori. Il riconoscimento nazionale ottenuto per la qualità tecnica conferma l’eccellenza del servizio. Le prospettive future, con i progetti strategici dello schema Montedoglio Centro e del potenziamento della dorsale del Vivo, delineano uno scenario di ulteriore rafforzamento della sicurezza e della resilienza dell’approvvigionamento idrico, che già oggi può comunque contare su una soluzione avanzata, duplice e integrata, tra Acquedotto del Vivo e pozzi del Luco. Per quanto riguarda la scadenza della concessione nel 2031, allo stato attuale non risultano ancora definiti gli indirizzi conclusivi relativi al modello di gestione successivo; tale valutazione dovrà essere effettuata secondo quanto previsto dalla normativa vigente. L’amministrazione ritiene comunque opportuno: seguire con attenzione il percorso che condurrà alle decisioni future; contribuire, nelle sedi opportune, a garantire che le scelte tengano conto della sostenibilità economica per i cittadini della qualità del servizio e della tutela della risorsa”.

Il consigliere comunale Chiara Parri (Sena Civitas) si è dichiarato “soddisfatta di quanto illustrato dall’assessore, continueremo come gruppo consiliare ad attenzionare il tema dell’acqua, perché pensiamo che sia un punto su cui prestare attenzione, visti anche gli avvenimenti geopolitici che porteranno ad avere maggiori consti per le famiglie e per l’energia”.

Annunciati esuberi Engineering Fabio: “L’accordo risponde in buona parte ai miei auspici”

Durante il precedente Consiglio avevo detto che era necessario lavorare, in termini strategici come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali, sulla riduzione della platea degli eventuali esuberi, attraverso strumenti quali internalizzazioni e accompagnamenti alla pensione, per l’attivazione di percorsi di formazione e riqualificazione e per favorire il ricorso agli ammortizzatori sociali solo come misura residuale. L’accordo risponde in buona parte a quell’auspicio”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto all’interrogazione presentata oggi, martedì 14 aprile, durante la seduta del Consiglio comunale, dai consiglieri del gruppo Partito Democratico (Alessandro Masi, Anna Ferretti, Luca Micheli, Giulia Mazzarelli, Gabriella Piccinni), sugli annunciati esuberi tra i lavoratori di Engineering a Siena.

“Durante il precedente Consiglio del 26 marzo – ha spiegato il Sindaco –, avevo affermato che il Comune di Siena, da sempre sensibile alle problematiche occupazionali, avrebbe continuato a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza e che avrei mantenuto un costante raccordo con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti dei lavoratori; così è stato e per questo posso oggi fornire un aggiornamento sullo stato della vertenza Engineering. Se alla data dello scorso Consiglio permanevano distanze tra le parti, in particolare sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali e sulle modalità di gestione degli esuberi, e quindi il quadro restava ancora incerto e in evoluzione, passi in avanti ci sono stati durante il nuovo incontro che si è svolto il 10 aprile fra Engineering e le organizzazioni sindacali (Fim, Fiom, Uilm) con il supporto di Unindustria, che hanno condiviso un verbale di intenti per gestire criticità aziendali con impatti occupazionali”.

“Premesso che – ha proseguito Fabio – per quanto riguarda l’impatto sul territorio senese anche allo stato attuale non risultano ancora definiti numeri puntuali relativi agli eventuali esuberi sul sito di Siena, che coinvolge oltre centoventi lavoratori, e che le motivazioni indicate dall’azienda si inseriscono in un più ampio processo di riorganizzazione industriale a livello nazionale, legato a dinamiche strutturali del settore Ict e alla revisione del piano industriale, posso rappresentare i punti principali dell’accordo sottoscritto, con particolare riferimento alla gestione degli esuberi: ricorso al Contratto di Solidarietà (maggio 2026 – aprile 2027); riduzione dell’orario di lavoro per evitare licenziamenti; formazione e riqualificazione, con investimenti superiori al 2025; monitoraggio continuo con le rappresentanze sindacali, con verifiche periodiche sull’andamento dell’accordo e collegamento con il piano industriale 2026–2027; riduzione degli esuberi di oltyre centocinquanta unità; internalizzazione di attività prima esternalizzate; priorità alla ricollocazione interna tramite annunci di lavoro; valorizzazione delle competenze dei lavoratori; percorsi incentivati verso la pensione (su base volontaria); sostegno economico, con integrazione salariale fino al 75 per cento della retribuzione persa e mantenimento di alcuni benefit”.

“Nei giorni scorsi – ha aggiunto il Sindaco -, poi, è stata raggiunta un’ipotesi di intesa finalizzata a definire un percorso strutturato per la gestione della crisi dichiarata dall’impresa alla fine del gennaio scorso. Il comunicato diffuso in merito dai sindacati conferma sostanzialmente quanto ho già descritto e aggiunge che è stato condiviso un calendario che prevede un nuovo incontro in data 21 aprile, finalizzato alla formalizzazione dei testi definitivi dell’accordo; la parola spetta infatti ora alle assemblee nei vari siti aziendali e proprio questa mattina si tiene l’assemblea nello stabilimento di Siena”.

“Durante il precedente Consiglio – ha evidenziato il Sindaco – avevo detto che era necessario lavorare, in termini strategici come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali, sulla riduzione della platea degli eventuali esuberi attraverso strumenti quali internalizzazioni e accompagnamenti alla pensione, per l’attivazione di percorsi di formazione e riqualificazione e per favorire il ricorso agli ammortizzatori sociali solo come misura residuale. Mi pare che l’accordo risponda in buona parte a quell’auspicio, e che punti quindi a gestire le difficoltà aziendali senza soluzioni traumatiche, attraverso solidarietà, formazione, ricollocazione interna e strumenti di sostegno al reddito, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e accompagnare la trasformazione industriale”.

“Il Comune – ha concluso Nicoletta Fabio – continuerà comunque a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, nella consapevolezza che la tutela del lavoro e delle competenze rappresenta una priorità assoluta, da affrontare con spirito unitario. Ribadisco la disponibilità ad attivare ogni interlocuzione utile con i livelli regionali e con il Governo nazionale, qualora la vertenza lo richieda, affinché siano messe in campo tutte le misure possibili a salvaguardia dei lavoratori e affinché si adotti un approccio non selettivo ma complessivo a livello di gruppo per ridurre al massimo l’impatto su Siena”.

Il consigliere Alessandro Masi (Pd), che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarato “parzialmente soddisfatto, rispetto alla annunciata diminuzione degli esuberi dapprima paventati per Engeneering e per l’attivazione delle misure per la riqualificazione e ricollocazione dei suoi lavoratori. Rimane però il fatto che la nostra Città e questo territorio continuano a perdere posti di lavoro. Così abbiamo bisogno di garantire e di accrescere l’occupazione: è questa la responsabilità della politica, oltre gli schieramenti e la dialettica tra maggioranza ed opposizione. Per quello che possiamo fare come opposizione, abbiamo quindi il dovere di avvertire e mantenere alta l’attenzione sulle diverse crisi aziendali, come – sempre stamani – su Beko, con il massimo sostegno al Comune, alle altre Istituzioni ed ai sindacati nella relazione con le aziende, a salvaguardia dei lavoratori e dell’occupazione. Nelle crisi delle imprese si assiste sempre alla medesima modalità: si annunciano revisioni industriali ed esuberi e poi si tratta sugli ammortizzatori. Come comunità locale, però, diminuire i danni annunciati non basta. La capacità reputazionale e la qualità del nostro territorio e dei suoi elevati indici di sostenibilità meritano maggiore rispetto dei livelli occupazionali. Così, insieme a curare l’attrattivita’ lavorativa del territorio, occorre legare i progetti imprenditoriali a Siena anche con la relazione istituzionale quotidiana”.

Applicazione del Regolamento di Polizia Locale, Fabio: Servizio efficiente, capillare e di elevato livello qualitativo”

L’applicazione di alcuni articoli del Regolamento del Corpo di Polizia Municipale della città di Siena è stata l’oggetto dell’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, dalla consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico. A rispondere è stato il Sindaco, Nicoletta Fabio.

“La somministrazione – ha spiegato il Sindaco – è una forma di assunzione flessibile prevista dall’articolo 36 del decreto legislativo 165 del 2001, e pertanto non è sbagliato definire queste persone ‘dipendenti’ anche per l’applicazione del Ccnl funzioni locali. L’utilizzo della dizione ‘dipendente del Comune di Siena’ nei decreti per indicare soggetti operanti tramite somministrazione di lavoro da agenzia interinale può trovare una giustificazione coerente e fondata su considerazioni di natura sostanziale, organizzativa e funzionale, che consentono di superare la distinzione formale del rapporto giuridico. Sebbene formalmente il rapporto di lavoro sia instaurato con l’agenzia interinale, il lavoratore somministrato opera esclusivamente sotto la direzione, il coordinamento e la responsabilità organizzativa del Comune di Siena. In termini pratici, egli svolge mansioni e compiti tipici del personale comunale, integrandosi nella struttura operativa dell’ente pubblico alla quale risponde direttamente. Ai fini amministrativi e gestionali, l’ente pubblico ha l’interesse e la necessità di identificare chiaramente chi svolge attività lavorativa all’interno della propria organizzazione, indipendentemente dalla forma contrattuale sottostante. L’uso del termine ‘dipendente del Comune di Siena’ nei decreti assume così una valenza funzionale e operativa, volta a semplificare la rappresentazione del personale effettivamente impiegato nell’ambito dell’ente. Dopo i sei mesi di prova, come previsto dal bando di gara, sono state effettuate le assunzioni con contratto triennale; pertanto, allo stato attuale, non è stata concessa alcuna proroga”.

“Gli ausiliari del traffico – ha proseguito Fabio – rappresentano una componente fondamentale del sistema di controllo e gestione della viabilità cittadina. Attualmente, il personale ausiliario è stato strutturato in modo da ottimizzare la copertura dei servizi e garantire un’efficace presenza sul territorio nell’arco dell’intera giornata lavorativa, dal lunedì al sabato. In particolare, i cinque ausiliari in servizio sono stati suddivisi in due coppie operative: una coppia è incaricata di svolgere le attività di controllo nelle ore mattutine, mentre la seconda coppia opera nel pomeriggio. Questa organizzazione a doppio turno permette di assicurare un monitoraggio continuo e capillare delle aree di competenza, con particolare attenzione al rispetto delle norme di sosta nelle zone più critiche della città. La quinta unità ha un incarico specifico e complementare, poiché svolge attività di supporto alla macchina spazzatrice. Tale servizio è di primaria importanza per la pulizia delle strade, contribuendo in maniera sostanziale alla sicurezza e alla qualità della circolazione veicolare, nonché al decoro urbano complessivo”.

“Per quanto riguarda il numero delle sanzioni e il relativo importo – ha illustrato il Sindaco –, si rileva che nel periodo compreso tra il 1 settembre 2025 e il 31 dicembre 2025 gli ausiliari hanno elevato 9.222 sanzioni per un totale di 431.960 euro. Nel periodo successivo, dal 1 gennaio 2026 al 28 febbraio 2026, le sanzioni sono state 4.272 per un importo complessivo di 198.296 euro. Per quanto riguarda invece gli agenti di Polizia Locale, nel periodo dal 1 settembre 2024 al 31 dicembre 2024 sono state elevate 9.303 sanzioni per un totale di 527.146 euro. Nel periodo dal 1 settembre 2025 al 31 dicembre 2025 le sanzioni sono state 4.407 per un importo di 344.673 euro, mentre dal 1 gennaio 2026 al 28 febbraio 2026 si registrano 1.300 sanzioni per un totale di 86.829 euro”.

“Ogni giorno – ha evidenziato Fabio – agli ausiliari vengono assegnate specifiche strade da controllare, con una pianificazione dettagliata che tiene conto delle esigenze operative e delle priorità emergenti. La prassi prevede che gli ausiliari lavorino prevalentemente in coppia, una modalità che favorisce la sicurezza e l’efficacia delle operazioni di controllo. Tuttavia, in caso di assenze o indisponibilità, è previsto il supporto di agenti di Polizia Locale, che affiancano gli ausiliari per garantire la continuità del servizio. Parallelamente al personale ausiliario, il Comando si avvale anche della collaborazione di volontari, la cui attività rappresenta un valore aggiunto. I volontari, che attualmente sono tredici, forniscono un supporto prezioso in diverse occasioni, integrando l’azione degli ausiliari e degli agenti e contribuendo a una maggiore copertura del territorio. Nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 3 aprile 2026, l’attività dei volontari è stata articolata settimanalmente: sono stati effettuati 59 giorni di servizio, per un totale di 214 ore e 15 minuti e con il coinvolgimento di ottantuno persone. I plessi scolastici presso i quali viene svolta l’attività dei volontari sono via Roma, Sant’Agostino, Saffi, via Duccio di Buoninsegna/Ravacciano e Petriccio. Sono inoltre state effettuate quattro uscite: tre presso il mercato della Lizza/Fortezza Medicea e una sull’anello Piazza del Campo – Costarella – Banchi di Sotto – Chiasso Largo”.

“Un significativo intervento organizzativo – ha spiegato ancora il Sindaco – è stato attuato nel settore tecnico operativo del Comando di Polizia Locale. Tale riorganizzazione ha portato alla creazione di due nuclei specialistici, con compiti funzionali ben definiti e mirati a potenziare le capacità operative del Corpo. Il primo nucleo è dedicato esclusivamente al rilievo degli incidenti stradali ed è composto da personale altamente qualificato, in grado di effettuare rilievi precisi e dettagliati utili sia alla ricostruzione degli eventi sia all’analisi statistica. Il secondo nucleo, composto da cinque pattuglie (destinate a diventare sei da domani, mercoledì 15 aprile), è invece dedicato al controllo delle frazioni e dei quartieri periferici, con l’obiettivo di garantire sicurezza urbana e rispetto delle normative. Dall’inizio dell’anno sono stati istituiti complessivamente sessantasei posti di controllo, distribuiti in modo equilibrato tra territorio periferico e urbano. In particolare, trentatré posti di controllo sono stati realizzati nelle frazioni, con l’obiettivo di garantire una presenza costante nelle aree più periferiche, mentre altri trentatré sono stati attivati nei quartieri cittadini, soprattutto nelle zone a maggiore densità di traffico o caratterizzate da criticità. Oltre ai nuclei sopra descritti, è stato strutturato un ulteriore nucleo dedicato alla sicurezza urbana, con attività di prevenzione e contrasto al degrado e alla microcriminalità. Nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 1 aprile 2026, il nucleo antidegrado ha identificato seicentocinquanta persone. Sono state sanzionate diciannove persone per consumo personale di sostanze stupefacenti e cinque persone per spaccio. Sono stati inoltre emessi ordini di allontanamento in diverse aree: due presso il parcheggio ‘Il Duomo’, ventinove presso ‘Il Campo’, sei alla risalita Antiporto e otto nel centro storico a seguito di sanzioni amministrative. Per quanto riguarda altre violazioni, si registrano sette sanzioni per ubriachezza manifesta, una per atti contrari alla pubblica decenza e trentadue per bivacco su suolo pubblico. Sono state controllate cento guide turistiche, di cui due risultate abusive e sanzionate. Sono stati inoltre invitati sedici cittadini extracomunitari a regolarizzare la propria posizione presso la Questura e denunciati ventitré cittadini per vari reati, tra cui abbandono di rifiuti, furto, porto abusivo d’arma, aggressione e oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e altri illeciti. Infine, dieci cittadini sono stati sanzionati per accattonaggio petulante”.

“L’insieme delle misure organizzative e operative descritte – ha concluso il Sindaco Nicoletta Fabio – testimoniano un impegno costante e articolato del Comando di Polizia Locale nel garantire un servizio efficiente, capillare e di elevato livello qualitativo in materia di controllo del traffico, gestione della sicurezza stradale e tutela della sicurezza urbana nel territorio di competenza. La strutturazione del personale, la specializzazione dei nuclei operativi e l’implementazione dei posti di controllo rappresentano elementi chiave di una strategia complessiva volta a rispondere in modo adeguato alle esigenze della collettività, migliorando la qualità della vita e la sicurezza di tutti i cittadini”.

La consigliera Anna Ferretti (Pd) ha replicato: “intanto ringrazio peri dati forniti annunciando che chiederò di avere la risposta per esteso. Sul tema della qualifica di dipendente, posso essere d’accordo nel merito, ma dal punto di vista giuridico queste persone non sono sicuramente dipendenti dell’Ente: hanno gli stessi diritti, ma risultano assunte tramite un’agenzia interinale e non direttamente dal Comune. Lo stesso contratto, della durata di tre anni, è una scelta che certamente non ho condiviso: una figura così può avere senso per esigenze temporanee, ma non per periodi così lunghi come tre anni. Per quanto riguarda il numero delle sanzioni, dai dati sembra che siano inferiori rispetto al 2024. Tuttavia, a differenza dello scorso anno, oggi si registra un malcontento più diffuso. In alcune zone la presenza degli ausiliari viene percepita quasi come una persecuzione. Rispetto agli ausiliari vorrei fare una riflessione sull’approccio e sul tipo di rapporto che si instaura con il cittadino. I vigili urbani storicamente godono di rispetto e fiducia: non sono visti solo come coloro che fanno le multe, ma anche come interlocutori disponibili al dialogo. Spesso, infatti, capita che ci sia un richiamo o un avviso prima della sanzione. Questo, invece, sembra non avvenire con gli ausiliari. Sia chiaro: è giusto fare le multe, perché il codice della strada va rispettato. Tuttavia, credo sia altrettanto importante applicare le regole con buon senso. Per questo avevo chiesto di individuare le zone in cui si concentra il maggior numero di sanzioni: se in alcuni punti il fenomeno è ricorrente, significa che lì esiste un problema e forse serve una risposta diversa. Riguardo ai volontari, pensavo fossero più numerosi. Tra i plessi dove sono presenti non è stata citata la scuola di San Miniato: da quanto mi risulta, lì non interviene nessuno nonostante ci siano state richieste da parte di alcuni genitori per avere un presidio. Per quanto riguarda l’organizzazione del servizio, la novità principale è rappresentata dal nucleo di sicurezza urbana, che svolge senza dubbio un lavoro importante. Tuttavia, credo che le modalità operative vadano curate con attenzione: ci sono stati episodi che hanno creato criticità. L’approccio non deve essere quello del “poliziotto cattivo”, ma di una presenza che controlla con equilibrio e capacità di relazione, anche perché svolgono servizio in borghese. Per questo, ritengo sia necessaria maggiore attenzione e soprattutto una formazione più adeguata rispetto a quella attuale. Resto in attesa di leggere l’interrogazione completa. Sui dati forniti, mi ritengo soddisfatta, sulle varie tematiche ad essi collegati decisamente meno”.

Sant’Agostino, Fabio: “Obiettivo inserire la chiesa nel circuito museale”

L’obiettivo è quello di inserire Sant’Agostino all’interno del nostro circuito museale”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto all’interrogazione presentata oggi, martedì 14 aprile, durante la seduta del Consiglio comunale, del consigliere del Gruppo Misto, Fabio Pacciani, in merito alla chiesa di Sant’Agostino in Siena.

“A proposito dell’apertura e delle attività che si svolgono all’interno della Chiesa di Sant’Agostino – ha detto il Sindaco -, riferisco con chiarezza quanto è successo dopo il 28 agosto 2025, quando è stata celebrata la Santa Messa officiata dal Cardinale Lojudice, atto solenne di restituzione della basilica agostiniana alla cittadinanza senese. Quella è stata l’occasione per celebrare la sua riapertura al pubblico. Per dare esecuzione a quell’evento, sono stati rimossi il palco che si posizionava davanti all’altare maggiore e le vele di tessuto sistemate sui lati del transetto utilizzate per l’attenuazione del riverbero acustico all’interno della sala ecclesiale. Le due sistemazioni costituivano un arredamento posticcio ed esteticamente molto impattante, voluto dall’Accademia Chigiana e dal Conservatorio Rinaldo Franci al fine di utilizzare quello spazio per attività formative e performative in ambito musicale. Nel contempo, la Contrada della Tartuca richiedeva l’utilizzo della chiesa per poter officiare il rituale di ricevimento delle consorelle nonché quello delle celebrazioni più strettamente legate all’attività paliesca, dal momento che la Contrada non poteva disporre del proprio oratorio, interessato, in quel periodo, da un cantiere di restauro. Durante le ultime festività natalizie, sono state effettuate quattro visite con venticinque persone ciascuna, durante le quali le guide hanno potuto illustrare ai partecipanti il corredo artistico pittorico, che arricchisce il paramento murario delle pareti e dell’altare, dove spicca tra gli altri, l’unico capolavoro di Perugino presente in città. Altre visite si sono poi distribuite in questo tempo compreso tra i mesi di settembre 2025 e febbraio 2026. L’intenzione era e resta quella di poter inserire Sant’Agostino all’interno del circuito dei Musei Civici evitando qualsiasi limitazione in ordine all’accessibilità, istituendo, all’occorrenza, un servizio di sorveglianza e di assistenza al percorso culturale che si intende offrire ai visitatori”.

“I tempi – ha spiegato il Sindaco di Siena – saranno un po’ più lunghi di quanto era stato considerato e auspicato inizialmente per una serie di motivazioni. Per prima cosa per dare corso al programma di conservazione del patrimonio musealizzato, si sta procedendo proprio in questi giorni (la procedura è già sulle piattaforme telematiche di acquisto) all’affidamento dei lavori occorrenti alla ripulitura dell’altare maggiore e alla edicola sovrastante, che proprio per questo richiedono l’approntamento di un ponteggio particolarmente complesso, considerato il suo sviluppo sia sul fronte che sul retro della struttura, a sandwich e il cui progetto ha richiesto un tempo di elaborazione più lungo dell’ordinario. Alla medesima stregua vorremmo realizzare i restauri della Crocifissione di Perugino e dell’Immacolata Concezione di Carlo Maratta presenti sulle edicole laterali della navata principale e della pala del Sodoma nella Cappella Piccolomini. Le valutazioni iniziali, che prevedevano un restauro extra situ, previa rimozione dell’opera e trasferimento in laboratorio, sono state riconsiderate a seguito delle indagini condotte sotto l’egida dell’opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha suggerito invece un intervento sul posto, prevedendo l’approntamento di un cantiere in loco e relativi ponteggi per il raggiungimento da terra delle superfici decorate. Sarà quindi da valutare la presenza di ponteggi e di cantieri, comunque impattanti sulle percorrenze di fruizione del patrimonio musealizzato, da considerare assieme alla inibizione visiva delle opere d’arte interessate dai lavori di restauro; prima di organizzare l’apertura definitiva e “regolare” dobbiamo quindi valutare tempi e modalità al momento difficili da quantificare e l’accesso è ancora condizionato dalla formulazione di richiesta specifica”.

“Per la definizione delle misure della sicurezza – ha spiegato Nicoletta Fabio – nel caso di utilizzo della chiesa per attività diverse da quelle dell’ufficio religioso, l’ufficio comunale preposto ha redatto un piano specifico con le misure di sicurezza occorrenti per l’utilizzo della sala ecclesiale in tutte le occasioni che prevedono la presenza di pubblico, a eccezione di quelle riservate all’officio di funzioni religiose. La determinazione risultante dall’analisi delle norme di settore, con lo stato di fatto dei presidi architettonici e funzionali e con quelli strutturali e impiantistici, ammette una presenza simultanea non superiore a cento persone. Il piano adottato ha determinato comunque alcuni adeguamenti impiantistici soprattutto per quanto concerne i corpi illuminanti e il cablaggio delle relative adduzioni, i cui lavori si sono conclusi rendendo perfettamente funzionale lo spazio considerato. In base a queste considerazioni, comunque necessarie, è stato possibile calendarizzare la giornata di studi sull’architetto Luigi Vanvitelli nella data del 27 agosto 2026, con una contemporanea esposizione sullo stesso tema presso l’Archivio di Stato, patrocinata dal Comune, concordata proprio nei giorni scorsi con la direttrice Cinzia Cardinali, mentre con il Cardinale abbiamo già preventivato la celebrazione della Messa il 28 agosto”.

“Per rispondere alle richieste da parte di altre istituzioni – ha concluso Nicoletta Fabio – devo aggiungere che l’Accademia Chigiana ha richiesto anche per la prossima stagione estiva l’utilizzo della chiesa, il che comporterà il riallestimento temporaneo di quanto rimosso lo scorso anno; non ho voluto e potuto negare questa concessione, ma ho sollecitato la definizione di un progetto che renda definitivamente lo spazio adeguato alle attività musicali senza inibire la visibilità e la fruizione delle opere d’arte e dell’architettura della chiesa. Anche la Contrada della Tartuca mi ha scritto qualche giorno fa per rappresentare la necessità di usufruire anche quest’anno della chiesa visto il protrarsi dei lavori al proprio oratorio, rendendosi anche disponibile a concordare con il Comune iniziative per la valorizzazione e la fruibilità dello spazio; un’opportunità e collaborazione che può essere interessante, anche se il notevole patrimonio storico artistico presente nella chiesa obbliga ad una riflessione molto accurata sulla possibilità di concedere lo spazio, in quanto la responsabilità del patrimonio è del Comune e fermo restando che l’obiettivo resta quello di inserire Sant’Agostino all’interno del nostro circuito museale, obiettivo che comunque necessitava dell’elaborazione da parte dei nostri uffici del piano di sicurezza di cui ho parlato”.

Il consigliere Fabio Pacciani (Gruppo Misto) ha replicato: “Mi ritengo soddisfatto della risposta. Dobbiamo fare attenzione a quello che è il patrimonio artistico minore della chiesa, perché non per colpa di questa amministrazione o forse neanche delle precedenti, alcuni elementi di arredo di grande valore sono andati in altre sedi, di alcuni forse non si trova più neanche la presenza. Per quello che ho potuto capire, la chiesa ha un grande valore artistico, per cui ricostituirne l’integrità, per lo meno in quelli che sono gli arredi sacri che la chiesa ha accumulato nel tempo, potrebbe essere opportuno. Così anche per quanto riguarda la tipologia di musica: l’attenzione che il Sindaco ha evidenziato anche alla tipologia di eventi mi sembra determinante, ho visto delle foto in cui all’interno di questo spazio c’erano delle percussioni, le cui vibrazioni non credo siano il massimo per lo stato di salute delle opere d’arte. Sono soddisfatto perché vedo anche una programmazione e una progettazione intorno a questo spazio, che, pur essendo meno noto, magari anche a molti senesi, per la rilevanza del contenuto e della sua storia mi sembra molto significativo”.

Corte di giustizia tributaria, Fabio: Massima attenzione su ogni eventuale riorganizzazione”

Porremo la massima attenzione affinché ogni eventuale riorganizzazione non comprometta il diritto di difesa dei cittadini senesi, né la vicinanza dei servizi giudiziari”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 14 aprile, all’interrogazione dei consiglieri Alessandro Masi, Anna Ferretti, Luca Micheli, Giulia Mazzarelli e Gabriella Piccinni del gruppo Partito Democratico in merito alla riforma e alla salvaguardia della Corte di giustizia tributaria.

È importante e opportuno precisare – ha dichiarato il Sindaco – che il Pnrr assegna all’Italia l’obiettivo di riformare la giustizia tributaria, riducendo il numero di ricorsi e i tempi di definizione delle controversie fiscali. Per raggiungere questi obiettivi, il governo Draghi ha promosso una riforma organica che ha trasformato le Commissioni tributarie in Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, introducendo magistrati tributari professionali. Una riforma finalizzata a potenziare il sistema giudiziario tributario nei termini richiesti dal Pnrr anche mediante razionalizzazioni del sistema esistente. Successivamente sono stati emanati decreti legislativi attuativi e ulteriori leggi delega, tra cui quella citata dagli interroganti, che vanno sempre a dare attuazione agli impegni assunti con la Ue in tema di Pnrr ed efficientamento del sistema.

A oggi – ha proseguito Fabio – il governo Meloni non ha adottato alcun provvedimento definitivo relativo alla soppressione o all’accorpamento delle Corti tributarie provinciali, Siena compresa. Come hanno chiarito i deputati toscani di Fratelli d’Italia in una nota del 12 marzo scorso, dal confronto con il Viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, è emerso che la riforma è ancora in fase istruttoria: si sta studiando la riorganizzazione territoriale analizzando i carichi di lavoro e le esigenze di efficienza, e il piano definitivo sarà vagliato dal Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria. Nessuna decisione operativa è stata presa finora, e in ogni caso l’ultima parola spetterà peraltro al Parlamento, che dovrà esaminare qualsiasi proposta di modifica alla geografia giudiziaria tributaria”.

L’amministrazione comunale di Siena – ha chiarito il Sindaco – condivide l’obiettivo di garantire una giustizia più efficiente, e sottolinea l’importanza di mantenere ‘presidi territoriali di giustizia’ in aree decentrate. Il Comune farà la propria parte segnalando al Governo l’importanza di garantire accessibilità alla giustizia fiscale anche ai cittadini della nostra provincia. Ho affrontato queste tematiche anche nei giorni scorsi incontrando la nuova Presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti, Marzia Mucciarelli, perché ritengo importante acquisire ogni informazione ed elemento tecnico utile per dare maggior forza e sostanze alle nostre ragioni”.

È nostra intenzione – ha concluso il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio – condividere eventuali azioni future tese al mantenimento della Corte di giustizia tributaria con l’ordine dei dottori commercialisti e con l’ordine degli avvocati, che rappresentano le due categorie professionali principalmente interessate. Assicuro che porremo la massima attenzione affinché ogni eventuale riorganizzazione non comprometta il diritto di difesa dei cittadini senesi, né la vicinanza dei servizi giudiziari”.

Il consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico, che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarato: “Soddisfatto dell’impegno che ha assunto la Sindaco di battersi per questo tema del foro tributario. La Provincia ha presentato un appello che non è stato sottoscritto dal Comune di Siena, ma spero che si possa recuperare una mobilitazione comune. Questa ipotesi di riorganizzazione dello Stato rischia di svuotare il senso del nostro capoluogo, sede del Tribunale, del foro tributario e delle sedi legali di importanti istituzioni, enti e di piccole e grandi imprese. La perdita del foro tributario avrebbe conseguenze reputazionali per la città e comporterebbe disagi per utenti e professionisti. La razionalizzazione della presenza dei servizi dello Stato sul territorio deve tener conto che il nostro non è decentrato, ma centrale per le attività insediate, rilevanti a livello toscano e nazionale (pensiamo per tutti a Mps, a Gsk e alle due Università). Spero così che il Comune di Siena stia al fianco delle istituzioni locali, degli ordini professionali e delle loro associazioni, insieme alle categorie economiche ed ai sindacati, per salvaguardare le funzioni amministrative del nostro capoluogo e preservare così la sua competitività economica e sociale”.

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