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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Nas: irregolarità in palestre e strutture sportive anche a Siena

Nel corso dell'operazione sono state riscontrate in 26 centri tra Firenze, Prato e Pistoia

SIENA. I militari dei 12 NAS dell’Italia centrale – nel corso di un servizio coordinato disposto nella seconda metà di settembre dal Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma – hanno effettuato mirati controlli presso centri e associazioni sportive, palestre, piscine e ambulatori al fine di garantire il rispetto della normativa vigente in merito al rilascio di certificati medici per lo svolgimento di attività sportiva.
Nelle province di Firenze, Siena, Prato e Pistoia  sono stati ispezionati 37 impianti tra palestre e centri sportivi, segnalando alle competenti Autorità Amministrative e Sanitarie (rispettivi Comuni e ASL) i responsabili legali di 26 strutture, di cui:

– 16, per aver tesserato soggetti sprovvisti di documentazione sanitaria attestante l’idoneità allo svolgimento dell’attività sportiva, in alcuni casi risultata non valida perché rilasciata da medici prescrittori non autorizzati;
– 3, per l’omessa dotazione dei dispositivi salvavita, a seguito di cui i militari operanti hanno avanzato richiesta di sospensione dell’attività;
– 2, per aver detenuto il defibrillatore senza aver adempiuto alla verifica di funzionalità tecnica;
– 3, per non aver rispettato l’obbligo di garantire la presenza di personale qualificato all’uso dei dispositivi salvavita durante lo svolgimento delle attività sportive e motorie;
– 2, per aver rilevato diffuse carenze igienico sanitarie e strutturali.

Complessivamente 11 i casi di medici segnalati alle competenti Autorità Sanitarie e Amministrative per aver rilasciato certificazione per l’idoneità all’attività sportiva non agonistica, senza rivestire la qualifica di medici prescrittori autorizzati (quali sono il medico di medicina generale, il medico specialista in medicina dello sport o appartenente alla Federazione sportiva italiana-CONI).
Comminate sanzioni amministrative per un totale di 30mila €.

Nell’ambito del territorio del Comando Provinciale di Siena, sono state segnalate alle Autorità
Amministrative:
– cinque strutture (tra palestre e centri sportivi), per aver accettato certificati medici per l’attività non agonistica, rilasciati senza l’indicazione degli accertamenti diagnostici eseguiti o da specialisti diversi da quelli autorizzati della specifica normativa;
– una palestra, per aver ammesso alla pratica sportiva non agonistica persone sprovviste della relativa certificazione medica e per non aver ottemperato nei termini alle verifiche circa il corretto funzionamento del dispositivo DAE;
– tre medici per aver rilasciato certificazione sanitaria allo svolgimento dell’attività non agonistica, senza rivestire la qualifica di medico di medicina generale, medico specialista in medicina dello sport o medico della federazione sportiva italiana – Coni.

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