FIRENZE. Dopo che la Commissione parlamentare sulla morte di David Rossi ha escluso che si tratti di suicidio, gli inquirenti hanno formulato l’ipotesi dell’omicidio. Oltre alla Procura antimafia di Firenze, si sarebbero mosse anche la procura antimafia di Brescia e Bologna.
La Procura di Siena ha trasmesso gli atti a Firenze, competente per i reati collegati alla criminalità organizzata in Toscana. La decisione segue l’esposto presentato dalla moglie di Rossi, Antonella Tognazzi, e dalla figlia, Carolina Orlandi, che da anni chiedono di indagare per omicidio.
Scrive l’Agenzia Impress: “Gli investigatori stanno esaminando anche un possibile movente economico. Il Monte dei Paschi gestiva un budget annuale di circa 50 milioni di euro per le sponsorizzazioni e, poco prima della morte di Rossi, aveva tagliato una decina di milioni. I pm cercano di ricostruire chi abbia beneficiato di quelle risorse e se vi fosse un interesse di persone legate alla ’ndrangheta. Alcuni testimoni, ascoltati tra Firenze e Brescia, avrebbero fornito indicazioni in questa direzione”.
Dopo le accuse del presidente della commissione, Gianluca Vinci, nei confronti dell’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, indicato come presunto mandante, e dell’ex calciatore Gabriele Ceccherelli, indicato come presunto organizzatore, l’avvocato Federico Bagattini, difensore di Ceccherelli, ha revocato la disponibilità all’audizione in commissione. «Ma siamo a disposizione dell’autorità giudiziaria», ha dichiarato.
“Una notizia che apprendiamo con soddisfazione, l’iniziativa delle Dda è molto apprezzata da parte di tutta la commissione d’inchiesta”, dichiara Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta.
“In questi mesi la commissione ha svolto diverse attività, anche di alto profilo, per dimostrare che non si trattasse di un suicidio ma di un omicidio – aggiunge -. Abbiamo anche inviato documentazione che ci hanno richiesto per chiarire questa vicenda e siamo felici che oggi l’autorità giudiziaria abbia preso in mano la situazione per dirimere quello che da troppi anni era non un semplice omicidio ma un qualcosa di più grande e d’interesse per tutti i cittadini italiani”.


