Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

“La cura dimagrante aiuta la Giunta a correre?”

di Enzo Martinelli

SIENA. La mancata sostituzione nella Giunta comunale di Siena dell’assessore Enrico Tucci, eletto nel Consiglio Regionale della Toscana nello scorso autunno, ha creato molte illazioni sugli equilibri interni al governo cittadino. Tucci era l’uomo di punta del partito egemone di Giorgia Meloni nella Giunta capeggiata dalla professoressa Fabio e aveva gestito per oltre due anni fino all’abbandono dell’incarico, deleghe molto importanti.

Il mancato ingresso di un nuovo assessore di Fratelli d’Italia in sostituzione di quello dimissionario evidenzia un fatto comunque negativo. Delle due l’una. O fin dall’insediamento nella Giunta il peso della maggiore forza politica era spropositato, generando così un legittimo malcontento nelle altre componenti della maggioranza. Oppure il mancato riequilibrio con una nuova nomina priva l’organo amministrativo di energie, non premia “gli scontenti” dell’avventura amministrativa e finisce solo per penalizzare il partito perno della coalizione e la funzionalità dell’organo di governo. Il saldo negativo delle operazioni viene in ogni caso addebitato sul “conto corrente” del sindaco.

Il compito della Fabio nel gestire il condominio, visto dall’esterno, appare per la verità impervio. I partiti che sostengono il suo governo attraversano una delicata e travagliata fase nazionale e internazionale, che peraltro investe tutti i partiti protagonisti della politica italiana.

In particolare, limitando l’attenzione ai partiti di maggioranza, a Siena come altrove Fratelli d’Italia cerca di limitare l’erosione di voti che può provocare la costituzione del nuovo movimento del generale Vannacci. La Lega, dopo la debacle della consultazione regionale in Toscana (2,02%), è in piena crisi di consensi. Forza Italia nella città del Palio vivacchia. Non ha mai attecchito nemmeno quando era in vita Berlusconi, che garantiva al partito posti e prebende al Monte e dintorni. Oggi vive un complesso e inusuale periodo congressuale che spacca la comunità tra vecchi e nuovi iscritti. Infine UDC e Nuovo Partito Socialista sono sigle nobili, con pochi reduci, molte nostalgie, ma voti… scarsi. A completare il quadro, ci sono le liste civiche alcune precarie, altre con orientamenti ondivaghi, pretese alte e attese divergenti.

Bilanciare gli spazi operativi, comporre screzi e istanze diverse, soddisfare molteplicità di richieste sulla base di accordi politici affrettati, realizzati alla vigilia del voto di ballottaggio del sindaco, richiede un impegno davvero snervante e arduo per la Fabio, pur allenata alle mediazioni dalla lunga esperienza dirigenziale nelle contrade.

In tempi nei quali sembra che ognuno pensi solo a sé stesso, occorre alla fine essere grati a quanti spendono il loro tempo e le loro energie per curare il bene di tutti. Anche se i risultati, al momento, non sembrano coronare i loro sforzi. Speriamo che il futuro sia per tutti più luminoso!

[banner_mobile]