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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il premio Festival del Giornalismo a Barachini e Goracci

A ritirare il premio per Lucia Goracci, inviata Rai in Israele, il giornalista Carlo Paris

SIENA. Il Gruppo Stampa Autonomo Siena ha consegnato questa sera i riconoscimenti del premio “Festival del Giornalismo”, istituito nel 2025 nell’ambito dell’omonimo festival attualmente in corso di svolgimento a Siena.
La Sala degli Specchi della prestigiosa Accademia dei Rozzi ha ospitato il sottosegretario di Stato con delega all’informazione e editoria, Alberto Barachini, che ha ricevuto il premio assieme al giornalista  Carlo Paris, giunto a Siena per ritirare il riconoscimento attribuito all’inviata Rai Lucia Goracci, impossibilitata a presenziare all’evento perché impegnata in Israele a raccontare gli ultimi sviluppi della situazione mediorientale, e ricevere un riconoscimento personale quale amico del Festival del Giornalismo di Siena.

Intervistati da Giovanna Romano, presidente del Gruppo Stampa Autonomo Siena, nell’ambito di un talk intitolato “Proteggere  i giornalisti per tutelare i lettori”, Barachini e Paris si sono soffermati su vicende come quella di Adriano Cappellari, il giovane cronista vittima recentemente di un attentato incendiario (“Ho avuto con lui un colloquio telefonico – ha detto Barachini -, ho voluto fargli sentire la nostra presenza istituzionale, incoraggiarlo e sostenerlo nel suo percorso”), ma pure sulla mancanza di punti fermi relativamente alla retribuzione di chi fa informazione (“È scandaloso che si riceva un compenso inferiore ai dieci euro quando si scrive un articolo” ha esclamato Paris riscuotendo l’applauso della platea presente), laddove la categoria dei giornalisti è in attesa da anni del rinnovo di contratto “ed è molto complesso anche il lavoro che pure stiamo portando avanti – ha aggiunto Barachini – con la commissione che si occupa di regolamentare l’equo compenso: la distanza tra la federazione dei giornalisti e le organizzazioni sindacali da una parte e degli editori dall’altra è purtroppo sempre molto ampia”.
”Inviati come Lucia Goracci – ha spiegato Paris, che ha avuto modo di ripercorrere anche i suoi trascorsi da inviato a Gerusalemme – sono un esempio per tutto il mondo dell’informazione, portando avanti quel modo di fare giornalismo che, si diceva un tempo, è fatto di scarpe e suole consumate, anche e soprattutto in angoli del mondo dove il giornalista rischia la propria vita pur di garantire al lettore, al telespettatore o all’ascoltatore una corretta narrazione dei fatti”. “Quello del giornalista è un ruolo fondamentale – ha aggiunto Barachini -, lo è sempre stato e lo è ancor più oggi, in uno scenario influenzato dagli algoritmi e dall’intelligenza artificiale. Il nostro impegno va al sostegno di chi continua a produrre un’informazione di qualità, basata sulla ricerca delle fonti e sul racconto degli avvenimenti”.
Erano presenti alla manifestazione il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, i rappresentanti delle Istituzioni locali e dei corpi civili e militari deputati alla tutela dell’ordine pubblico.

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