Il rapporto The European House ne quantifica l'impatto economico, occupazionale e scientifico
di Letizia Pini
SIENA. Non solo un’eccellenza scientifica globale, ma un pilastro economico e sociale radicato nel cuore della Toscana. Questo è il ritratto di GSK emerso oggi durante la presentazione del nuovo report sull’impatto della multinazionale nel territorio, ospitata nella sede di Confindustria Toscana Sud a Siena.
436 milioni di contributo al PIL regionale e 215 milioni di investimenti di impatto e il primato nella prevenzione globale.
I dati, elaborati da The European House – Ambrosetti, fotografano una realtà che da sola genera il 23% del valore aggiunto del settore farmaceutico regionale e si conferma come la “punta di diamante” dell’economia senese e toscana con i siti di Rosia e il Campus R&D di Siena.
Il valore dei numeri: l’impatto economico e l’effetto moltiplicatore
Il report presentato analizza capillarmente la presenza di GSK in Italia e, in particolare, in Toscana, dove l’azienda esprime la filiera completa: dalla ricerca iniziale alla produzione avanzata nel sito di Rosia, fino all’export in tutto il mondo. Con le catene della fornitura e subfornitura GSK genera un contributo al PIL regionale di 436,1 milioni, La Toscana è la seconda regione per volume di acquisti di GSK in Italia con 41,6 milioni di euro di beni e servizi acquisiti da 810 fornitori locali tramite 43 filiere economiche.
L’AD di GSK Vaccines S.r.l. Ennio de Gregorio ha dichiarato che ” I dati della studio dimostrano come GSK rivesta un ruolo di primo piano nel tessuto economico e scientifico della Toscana. Siamo orgogliosi di poter contribuire non solo alla salute globale, ma anche alla prosperità di un territorio che per noi ha grande valore strategico. Siamo parte di una multinazionale che però vanta solide radici storiche on Italia e a Siena, e questo rappresenta un valore aggiunto.: per noi creare un ecosistema virtuoso è un obiettivo concreto che perseguiamo ogni giorno”.
Ha ribadito Antonino Biroccio, presidente e gm di GSK Italia, collegato da remoto, che “Da questo territorio diamo corpo all’ambizione di sostenere non solo la salute ma anche le sfide più strutturali del SSN. In un paese che è il 1° in Europa per longevità, la prevenzione vaccinale in età adulta, estesa equamente ed accessibile in cicuiti di prossimità, diventa strumento di benessere, produttività e competitività”.
I dati principali emersi dall’analisi:
- Investimenti in R&S: La Toscana attrae il 93% degli investimenti totali in Ricerca e Sviluppo di GSK in Italia. L’incidenza degli investimenti sul valore aggiunto in regione tocca il 40%, una cifra che doppia la media del settore farmaceutico nazionale.
- Filiera e Fornitori: GSK attiva sul territorio 810 fornitori unici distribuiti su 43 branche economiche differenti. Questo posiziona la Toscana come la seconda regione italiana per volume di acquisti della multinazionale, subito dopo la Lombardia.
- Valore aggiunto: La presenza di GSK genera un impatto complessivo sull’economia nazionale stimato in circa 1 miliardo di euro, con un peso specifico enorme sul PIL regionale toscano.
Capitale umano: stabilità, inclusione e alta specializzazione
Un capitolo cruciale del report è dedicato alle persone. L’occupazione generata da GSK in Toscana si distingue per standard qualitativi elevatissimi:
- Stabilità contrattuale: Il 98,7 % dei dipendenti gode di un contratto a tempo indeterminato (contro una media regionale, pur alta, del 92%).
- Parità di genere e leadership: Le donne rappresentano il 50,5 % della forza lavoro, un dato superiore alla media del settore. La vera eccellenza si registra nelle posizioni dirigenziali e apicali, dove la quota femminile supera di circa il 20% la media regionale (58% tra i quadri e 45,6 tra dirigenti).
- Multiculturalità: Nei siti di Siena e Rosia lavorano professionisti provenienti da oltre 40 nazionalità, trasformando il territorio in un hub internazionale in grado di attrarre talenti da tutto il mondo.
“GSK è una multinazionale italiana a capitale estero. La sfida reale è far sì che l’innovazione generata a Siena e a Rosia sia accessibile in termini rapidi, equi e sostenibili a tutti i cittadini” ha aggiunto Antonino Biroccio, President & General Manager di GSK Italia
Da Siena al mondo: la fabbrica del futuro tra IA e Sostenibilità
Il sito produttivo di Rosia, che conta circa 1.450 dipendenti, è stato inserito nel network globale di GSK come uno dei tre “Product Launch Site” a livello mondiale: significa che le innovazioni future e i vaccini blockbuster (come quelli per l’Herpes Zoster e il Virus Respiratorio Sinciziale) verranno lanciati proprio da qui.
Andrea D’Amato, responsabile del sito produttivo di Rosia, ha annunciato investimenti massicci per mantenere la competitività:
- Nuova linea produttiva: Un investimento da solo del valore di 100 milioni di euro (all’interno di un piano più ampio da oltre 260 milioni) permetterà di far scalare la produzione dai circa 43-50 milioni di dosi annue attuali fino a un potenziale di 130 milioni di dosi nel futuro.
- Transizione ecologica: Stanziati 19 milioni di euro per la sostenibilità a Rosia, con la creazione di un grande impianto che punta a ridurre dell’80% le emissioni energetiche. Lo stabilimento sarà inoltre il primo nel network a eliminare completamente la plastica dal confezionamento secondario, utilizzando solo carta e cartone.
“La portata e la qualità degli investimenti recentemente illustrati anche a istituzioni e rappresentanze sindacali confermano il ruolo centrale dei nostri siti all’interno del network GSK. Numeri importanti che aprono la strada a un futuro di innovazione, competitività ed eccellenza, reso possibile dalle brillanti competenze delle nostre persone. Le nuove sfide in ambito farmaceutico e in particolare nel mercato dei vaccini richiedono ancora più flessibilità e capacità di adattarsi velocemente ai cambiamenti: per questo sono fondamentali investimenti strutturali e una visione di lungo periodo”.
L’importanza della prevenzione e il valore socio-sanitario
Durante la conferenza è stato ricordato il valore strategico della prevenzione, specialmente in un Paese longevo come l’Italia. Ogni euro investito nella vaccinazione dell’adulto genera un ritorno socio-sanitario di 19 euro. In quest’ottica, GSK guarda con favore ai nuovi modelli di sanità pubblica e di prossimità, come la possibilità di vaccinarsi in farmacia, una soluzione apprezzata da oltre l’80% dei cittadini e recepita anche dalle recenti normative nazionali.
Il supporto delle istituzioni
La centralità della multinazionale è stata ribadita con forza sia dal Presidente di Confindustria Toscana Sud, che ha definito GSK una “struttura che non vive in una torre d’avorio ma si alimenta di interazioni continue con università, logistica e istituzioni”, sia dai rappresentanti della Regione Toscana. Dal Consiglio regionale – in collegamento – è arrivato dal Sottosegretario Bernard Dika il ringraziamento formale all’azienda per aver scelto di continuare a investire sul territorio, confermando l’impegno pubblico nel sostenere la formazione specialistica tramite i percorsi universitari e gli ITS per garantire il ricambio generazionale dei talenti. 
GSK si conferma così non solo una “fabbrica di vaccini”, ma un ecosistema integrato capace di generare salute e benessere sociale, trasformando l’eccellenza scientifica Made in Tuscany in una risorsa per tutto il pianeta.
Qualità dell’occupazione
Un valore che si riscontra anche nell’impatto occupazionale. GSK conta 2.205 occupati diretti in Toscana — pari al 35% dell’intero settore farmaceutico regionale — con 40 nazionalità rappresentate e oltre il 90% del personale in possesso di laurea o titolo post-lauream. Più di un terzo dei dipendenti è coinvolto in attività di ricerca e sviluppo, con un’intensità di occupati R&S del 30,7% rispetto all’1,1% della media regionale.
La stabilità contrattuale è un punto di forza: il 98,7% dei contratti è a tempo indeterminato, contro il 92,0% della media regionale. L’occupazione femminile raggiunge il 50,5% del totale, con quote superiori alla media regionale anche nelle posizioni di vertice: 58% tra i quadri e 45,6% tra i dirigenti.
Investimenti
Gli investimenti sostengono questa eccellenza: oltre €70 milioni di investimenti di capitale in media all’anno nel triennio 2022–2024, cui si aggiungono €215 milioni programmati per il periodo 2025–2027, principalmente dedicati a innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, sicurezza dei siti e ammodernamento delle infrastrutture. Tra i vari progetti da rimarcare la nuova linea di infialamento che permetterà di raddoppiare la capacità del sito di Rosia e gli investimenti per essere pronti ad accogliere la produzione di vaccini a base mRNA.
“La portata e la qualità degli investimenti recentemente illustrati anche a istituzioni e rappresentanze sindacali confermano il ruolo centrale dei nostri siti all’interno del network GSK – spiega Andrea D’Amato, responsabile del sito produttivo di Rosia – “Numeri importanti che aprono la strada a un futuro di innovazione, competitività ed eccellenza, reso possibile dalle brillanti competenze delle nostre persone. Le nuove sfide in ambito farmaceutico e in particolare nel mercato dei vaccini richiedono ancora più flessibilità e capacità di adattarsi velocemente ai cambiamenti: per questo sono fondamentali investimenti strutturali e una visione di lungo periodo. Rosia non è solo meningite: siamo orgogliosi di mettere la nostra esperienza al servizio della prevenzione degli adulti e dei fragili. Qui infatti produciamo anche il vaccino contro l’herpes zoster, una malattia che può compromettere gravemente la qualità della vita, destinato all’Italia e ai mercati globali.»
Eccellenza ed innovazione per la salute globale
Il sito GSK di Rosia è l’unico al mondo in cui vengono prodotti vaccini contro tutti i principali ceppi del meningococco (A, B, C, W, Y), oltre ad altri prodotti chiave dell’azienda contro herpes zoster e virus respiratorio sinciziale. Nel 2024 lo stabilimento ha prodotto e distribuito 53 milioni di dosi in 66 mercati.
Il campus di Siena, con i suoi 16.000 mq di laboratori, è uno dei principali centri R&D del network GSK e ospita il GSK Vaccines Institute for Global Health (GVGH), dedicato allo sviluppo di vaccini per malattie neglette.
Il sito vanta una solida esperienza nelle malattie infettive, attraverso la ricerca e sviluppo di vaccini, anticorpi monoclonali, contribuendo a traguardi sorici: è stato responsabile delle prime autorizzazioni di un vaccino contro la meningite C, di un vaccino antipertosse geneticamente modificato e di un vaccino antinfluenzale adiuvato. Ha inoltre avuto un ruolo chiave nello sviluppo di prodotti già commercializzati, come quello contro la meningite ACWY, e del portfolio Global Health, ad esempio con il vaccino pediatrico contro la Salmonella typhi.
Uno sviluppo sostenibile
Per quanto riguarda la sostenibilità, altri dati importanti riguardano gli impatti ambientali. Nel triennio 22-24 GSK ha ridotto le emissioni indirette da consumi energetici del 42,5%, un risultato 4,8 superiore alla media regionale(-8,9%) e a quella manifatturiera(-8,7%). Nello stesso perido il prelievo idrico dello stabilimento di Rosia è diminuito del 10,3%. Il sito ha ottenuto la 16° certificazione ISO 14001 consecutiva senza rilievi critici, confermando l’impegno nel miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.
I numeri chiave
| €436 milioni
contributo al PIL regionale toscano |
2.715
posti di lavoro totali (diretti, indiretti e indotti) |
| 53 milioni di dosi
vaccini prodotti e distribuiti in 66 Paesi (2024) |
€159 milioni
investimenti in R&S nel 2024 (93% del totale GSK Italia) |
| €215 milioni
investimenti programmati 2025–2027 |
98,7%
contratti a tempo indeterminato (vs. 92,0% media regionale) |
Fonte: Elaborazioni TEHA Group su dati aziendali GSK, Istat, Eurostat e Regione Toscana, 2026. Il rapporto completo è disponibile su richiesta
Valore GSK Italia – Focus regionale Toscana
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