"Dalla dirigenza la volontà di avviare l’iter per una soluzione condivisa”
SIENA. La questione sollevata non riguarda una semplice insegna, né semplicemente una formula amministrativa. Riguarda il rapporto profondo tra Siena, la sua storia, la sua identità e uno dei luoghi più importanti della vita: l’ospedale. Ho chiesto che fosse individuata una soluzione non solo formalmente corretta, ma anche rispettosa della storia di Siena e della sensibilità dei cittadini”. Con queste parole il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto oggi, giovedì 21 maggio, durante la seduta del Consiglio comunale all’interrogazione presentata dai consiglieri Marco Falorni e Lorenza Bondi (Forza Italia – Udc – Nuovo Psi) sul cambio di nome all’ingresso del policlinico santa Maria alle Scotte.
“La questione sollevata – ha detto Nicoletta Fabio – non riguarda una semplice insegna, né semplicemente una formula amministrativa. Riguarda il rapporto profondo tra Siena, la sua storia, la sua identità e uno dei luoghi più importanti della vita: l’ospedale. Il nome ‘Santa Maria alle Scotte’ non è perciò un dettaglio. Richiama il legame secolare tra la tradizione ospedaliera senese, il Santa Maria della Scala e l’attuale presidio delle Scotte. Richiama una storia di cura, di accoglienza e di umanità. Si tratta non di mera “organizzazione sanitaria” ma di patrimonio culturale, civile e spirituale della città. Per questo, fin dal primo momento, ho raccolto personalmente la delusione, lo sconcerto e anche la ‘rabbia’ di tanti cittadini. Una reazione che nasce dall’amore per Siena e dalla sensazione che un pezzo della nostra storia fosse stato improvvisamente rimosso”.
“Comprendo – ha spiegato – le ragioni giuridiche, amministrative e diciamo così molto ‘burocratiche’ richiamate dalla direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. La denominazione formale dell’Azienda prevista dallo Statuto aziendale e dalla normativa regionale distingue la denominazione dell’Azienda da quella del presidio ospedaliero. Tuttavia, visto che questa distinzione esiste, come richiamato dalla risposta in burocratese, sarebbe stato doveroso affrontare per tempo il tema del riconoscimento storico e simbolico del nome Santa Maria alle Scotte. Non posso quindi non stigmatizzare quanto accaduto. Non per alimentare polemiche, ma per affermare un principio: quando si interviene su luoghi così sensibili per la comunità, le parole, i nomi, i simboli contano. E in una città come Siena contano moltissimo”.
“Per quanto riguarda – ha spiegato ancora il Sindaco – i quesiti posti dai consiglieri, per quanto risulta al Comune non vi è stata una modifica della denominazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, che resta quella prevista dagli atti statutari e dalla normativa regionale. La questione riguarda invece l’omessa evidenza, nella nuova segnaletica, della denominazione storica Santa Maria alle Scotte, che fino ad oggi ha rappresentato per i senesi il nome riconoscibile e identitario dell’ospedale. Ho rappresentato al direttore generale dell’Azienda, con la massima chiarezza, la posizione dell’amministrazione comunale e il sentimento diffuso della città. Ho chiesto che fosse individuata una soluzione non solo formalmente corretta, ma anche rispettosa della storia di Siena e della sensibilità dei cittadini. A seguito di questo confronto, il direttore generale, che ringrazio in questo caso per la disponibilità e sensibilità mostrata, ha formalizzato mediante una comunicazione scritta, nella giornata di ieri, l’intenzione di avviare un percorso di modifica statutaria che, nel rispetto della normativa regionale, consenta di attribuire al presidio ospedaliero gestito dall’Azienda ospedaliero-universitaria Senese la denominazione di ‘Ospedale Santa Maria alle Scotte’. Si tratta di un passaggio importante, che va nella direzione da noi auspicata e che considero un primo risultato del lavoro istituzionale svolto in queste ore”.
“Il percorso – ha concluso il Sindaco – seguirà l’iter previsto, acquisendo i pareri e i passaggi necessari. Ma l’obiettivo politico-istituzionale è chiaro: riportare il nome ‘Santa Maria alle Scotte’ dove deve stare, cioè all’ingresso dell’ospedale e nella riconoscibilità pubblica del presidio ospedaliero senese. Desidero aggiungere una considerazione personale, ma credo profondamente istituzionale. Siena ha il dovere di custodire i propri nomi, perché nei nomi, nomen omen, è contenuta una parte della sua anima. L’amministrazione comunale seguirà con attenzione ogni passaggio dell’iter annunciato dall’Azienda”.
La consigliera Lorenza Bondi (Forza Italia – Udc – Nuovo Psi), che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarata: “soddisfatta della risposta ricevuta e del fatto che, alla fine, il movimento popolare e la petizione promossa dai medici siano stati ascoltati. Accogliamo favorevolmente la volontà della Direzione dell’Azienda ospedaliera di procedere con il cambio del nome all’interno dello statuto e che a ciò segua la più giusta ricollocazione del nome Santa Maria alle Scotte all’ingresso dell’ospedale. Non ho mai avuto dubbi sulla sensibilità del Sindaco rispetto a questo tema. Per questo sono certa che abbia espresso con convinzione e passione una posizione che non riguarda soltanto un aspetto politico o lessicale, ma che significa la volontà di valorizzare, anche dal punto di vista simbolico e visivo, la nostra storia e la nostra identità. Si tratta di una storia che deve renderci orgogliosi. L’ospedale rappresenta l’eredità di un patrimonio millenario ed è motivo di vanto per tutta la comunità senese.”




