Il NIL ha denunciato 6 persone, sospeso 3 attività e elevato multe per 40mila euro
SIENA. Nelle ultime settimane, i militari del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro), con la collaborazione dei reparti territoriali del Comando Provinciale di Siena e dei Nuclei Carabinieri Forestali, hanno condotto una vasta e mirata campagna di controlli ispettivi su tutto il territorio provinciale. L’obiettivo dell’operazione è stato il contrasto al lavoro sommerso e la verifica del rispetto delle normative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).
Il bilancio complessivo delle operazioni, condotte tra metà aprile e inizio maggio, vede 6 persone deferite in stato di libertà – come presunti autori di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro – alla Procura della Repubblica di Siena, la sospensione di 3 attività imprenditoriali e l’elevazione di sanzioni amministrative e ammende per oltre 40.000 euro.
Le ispezioni hanno interessato in modo trasversale diversi settori economici: ristorazione, agricoltura, servizi di autolavaggio, edilizia e cura della persona, facendo emergere un quadro di diffuse irregolarità.
I Provvedimenti di Sospensione e il “Lavoro Nero”:
La violazione più grave e ricorrente ha riguardato l’impiego di manodopera irregolare. In tre distinti accessi ispettivi, i militari hanno riscontrato la presenza del 33% di lavoratori impiegati “in nero” (1 su 3 presenti), percentuale ampiamente superiore alla soglia di legge (10%) che fa scattare l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
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A Trequanda, presso un cantiere edile è stata sospesa l’attività di una ditta per impiego di personale in nero e per gravissime violazioni sulla sicurezza, tra cui l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.), l’omessa formazione e sorveglianza sanitaria, e la mancanza della “patente a crediti” obbligatoria per operare nei cantieri da ottobre 2024.
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A Siena, presso un autolavaggio è stato adottato il provvedimento di sospensione per impiego di un lavoratore in nero e contestata l’omessa formazione in materia di sicurezza ai dipendenti.
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A Poggibonsi, presso una parruccheria è stata sospesa l’attività per lavoro nero, unitamente all’omessa sorveglianza sanitaria e alla mancata formazione del personale.
Sicurezza Antincendio e Privacy nei Luoghi di Lavoro:
Oltre al lavoro sommerso, l’attenzione dei militari si è concentrata sulle misure di prevenzione basilari.
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A Siena (presso un ristorante e un centro estetico) e a Montalcino (presso un’azienda agricola), i titolari sono stati denunciati per aver installato impianti di videosorveglianza senza le necessarie autorizzazioni dell’Ispettorato del Lavoro, in violazione dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970).
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Sempre nel ristorante di Siena e nell’azienda agricola di Montalcino, è stata accertata e sanzionata la mancata revisione degli estintori, una grave mancanza che mette a rischio la sicurezza di lavoratori e avventori in caso di incendio.
L’Arma dei Carabinieri, attraverso la sinergia tra i presidi territoriali del Comando Provinciale di Siena e i reparti specializzati del N.I.L., ribadisce il proprio impegno costante a tutela della dignità e della sicurezza dei lavoratori, garantendo altresì la leale concorrenza tra le imprese che operano nel rispetto della legalità. I controlli proseguiranno senza sosta su tutta la provincia anche nelle prossime settimane.




