"Gravissimo distogliere l'attenzione dalla gravità dei fatti emersi"
SIENA. Dall’Unione comunale del Partito Democratico riceviamo e pubblichiamo.
“I consiglieri comunali del Partito Democratico hanno lasciato l’aula al momento della votazione della mozione presentata da Fratelli d’Italia relativa al presidio antifascista del 23 maggio, dopo aver illustrato le ragioni della propria netta contrarietà, attraverso la dichiarazione di voto della capogruppo.
Si tratta di una scelta politica chiara e coerente. La mozione di Fratelli d’Italia concentra infatti la propria attenzione su alcune parole pronunciate durante il presidio e sulla presunta lesione dell’immagine della città e delle istituzioni, distogliendo l’attenzione dalla gravità dei fatti che hanno portato alla mobilitazione democratica di associazioni, organizzazioni sindacali, realtà studentesche e cittadine.
Le dichiarazioni rese pubblicamente dal questore Ugo Angeloni e dal dirigente della Digos Fausto Camisa sono state inequivocabili: l’indagine non riguarda semplici comportamenti “goliardici”, ma l’adesione a un gruppo caratterizzato da contenuti di odio nei confronti di cittadini stranieri, riferimenti al suprematismo razziale e religioso; dal possesso di armi e di materiale pedopornografico. Un’inchiesta avviata grazie alla segnalazione di un genitore e sviluppata attraverso un lungo e accurato lavoro investigativo.
Di fronte a fatti di questa natura, riteniamo che il tema centrale non possa essere la delegittimazione di chi ha espresso pubblicamente preoccupazione per possibili derive estremiste. Il presidio antifascista ha rappresentato una risposta democratica, pacifica e trasparente: una manifestazione svolta alla luce del sole da cittadini, associazioni e organizzazioni che hanno esercitato un diritto costituzionalmente garantito, assumendosi pubblicamente la responsabilità delle proprie opinioni.
Esprimiamo piena solidarietà alla città di Siena e ringraziamo la Questura, la Digos e tutte le forze dell’ordine per il lavoro svolto con professionalità, discrezione e senso delle istituzioni; quel senso istituzionale che condividiamo ogni giorno con il nostro servizio politico al Comune nel ruolo di opposizione democratica.
Proprio il lavoro degli investigatori dimostra la serietà delle questioni emerse e il dovere delle istituzioni di non minimizzarle né relegarle a terreno di scontro politico strumentale.
Non condividiamo la rappresentazione secondo cui il presidio avrebbe offeso Siena o la sua comunità. Siena è una città democratica, aperta, solidale e antifascista. La sua forza risiede nella capacità di confrontarsi anche con questioni difficili e di reagire democraticamente quando emergono fenomeni che mettono in discussione i valori di convivenza, inclusione e rispetto sanciti dalla Costituzione.
Per queste ragioni abbiamo scelto di non partecipare alla votazione della mozione. Non intendiamo avallare in alcun modo iniziative che vogliono spostare l’attenzione da fatti molto gravi verso chi, legittimamente, ne richiama l’attenzione pubblica. Continueremo a contrastare ogni tentativo di normalizzazione dell’estremismo e a difendere il diritto di cittadini e associazioni a esprimere liberamente le proprie preoccupazioni nel pieno rispetto delle regole democratiche.
La nostra uscita dall’aula è stata un gesto politico coerente con questi principi: le istituzioni devono mantenere alta l’attenzione sui fenomeni di odio e intolleranza e promuovere una comunità sempre più inclusiva, democratica e rispettosa dei diritti di tutti”.




