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Chiti (IV): “Pantaneto non è un esempio isolato”

SIENA. Da David Chiti, presidente Italia Viva area senese (Casa Riformista Siena), riceviamo e pubblichiamo.

“La casa sovraffollata di Pantaneto non è un episodio isolato: è la prova che un pezzo del sistema ha smesso di funzionare. Quando undici persone vivono stipate in un appartamento, non è “emergenza”: è abbandono istituzionale e speculazione privata. Serve dirlo senza ipocrisie: la dignità non è un favore; le regole non sono un optional; gli affitti non possono diventare una zona franca. Chi affitta deve rispettare la legge. Chi specula sul bisogno va fermato. Chi controlla deve controllare davvero.

E c’è un’altra verità che molti evitano: senza una gestione seria dell’immigrazione, queste situazioni esplodono. Siena — come l’Italia — vive grazie a migliaia di lavoratori che fanno i lavori che altri non vogliono più fare. Se non governiamo i flussi, se non offriamo percorsi legali e alloggi decenti, allora creiamo noi stessi il terreno dello sfruttamento.
E mentre tutto questo accade, esiste un ente pubblico — Siena Casa — che gestisce l’edilizia residenziale. Il patrimonio ERP nell’area senese supera il migliaio di alloggi, ma una parte non è assegnabile perché in attesa di manutenzione. Le richieste sono molte di più delle disponibilità e i tempi di attesa si allungano. Risultato: chi non trova casa nel pubblico finisce nel mercato privato, dove proliferano abusi, sovraffollamento e speculazione.

Per questo servono scelte politiche, non comunicati: un Piano Casa regionale e nazionale che aumenti l’offerta e tolga ossigeno agli abusi; controlli veri sugli affitti, non visite simboliche; una gestione intelligente dell’immigrazione, perché senza lavoratori regolari interi settori si fermano; regole applicate, non annunciate. Pantaneto è un campanello d’allarme. Ignorarlo significa accettare che la dignità diventi un lusso. Affrontarlo significa scegliere la strada riformista: governare, non inseguire”.

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