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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Bezzini: “Siena-Poggibonsi: da Governo e RFI servono progetti e risorse certe”

Presentata una interrogazione. “Non possiamo permetterci ulteriori ritardi

SIENA. “Il raddoppio della tratta ferroviaria Poggibonsi – Siena rappresenta uno degli interventi più importanti e attesi all’interno della modernizzazione complessiva della linea Siena-Empoli. Un potenziamento su cui non possiamo permetterci ulteriori ritardi. Per questo, alla luce delle informazioni raccolte attraverso l’assessorato regionale alle infrastrutture, ho presentato un’interrogazione per conoscere l’avanzamento del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) che RFI sta predisponendo. Si tratta di un passaggio necessario perché sono trascorsi ormai quattro anni dall’avvio del percorso e ancora non disponiamo di informazioni chiare sui tempi, sulle soluzioni progettuali in valutazione e sulle risorse necessarie per realizzare l’intervento”. È quanto dichiara Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, presentando l’interrogazione in merito allo stato di attuazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) relativo alla tratta ferroviaria Poggibonsi-Siena.
 
“Attraverso l’interrogazione chiediamo a RFI di fare chiarezza sullo stato di avanzamento dell’iter, sulle diverse soluzioni infrastrutturali attualmente in valutazione e sugli obiettivi di servizio che si intendono perseguire – continua Bezzini – È inoltre necessario conoscere i tempi previsti per il completamento del DOCFAP e per i successivi passaggi progettuali e autorizzativi, così come verificare se siano già state individuate le risorse necessarie per la progettazione e per la realizzazione dell’intervento. Allo stesso tempo è fondamentale sapere quali interlocuzioni siano in corso con il Governo e con il Ministero competente affinché il potenziamento della tratta possa contare su adeguati finanziamenti statali”.
 
“Tra sei anni il territorio sarà diviso in due, con un’infrastruttura moderna fino a Poggibonsi e una situazione che, da lì verso Siena e Chiusi, continuerà a essere caratterizzata dal limite strutturale del binario unico  – sottolinea Bezzini – Una condizione che non tollerabile e che penalizzerà il centro e il sud della nostra provincia. Una città come Siena, che ospita importanti università, un distretto delle scienze della vita riconosciuto a livello internazionale, eccellenze culturali, un polo finanziario nazionale e un sistema turistico tra i più rilevanti del Paese, non può permettersi di rimanere esclusa dalle grandi reti della mobilità moderna”.
 
“Grazie agli investimenti programmati dai governi di centrosinistra e dalla Regione Toscana, sono stati finanziati interventi strategici lungo la direttrice Siena-Empoli, dall’elettrificazione al raddoppio della tratta Empoli-Granaiolo. Opere che produrranno risultati importanti nei prossimi anni. Tuttavia, senza affrontare il nodo di Poggibonsi-Siena, il processo di modernizzazione della linea resterà incompleto – conclude Bezzini -. Per questo chiediamo che si apra una mobilitazione istituzionale e territoriale unitaria. Ci aspettiamo che il Governo, prima della fine della legislatura, definisca la fase progettuale e garantisca la copertura finanziaria”.
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