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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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La Cappella di Piazza illuminata di azzurro per la Giornata Nazionale della Neurologia

Domani, mercoledì 22 luglio, su richiesta della Società Italiana di Neurologia

SIENA. Il Comune di Siena ha accolto una nuova richiesta di illuminazione di monumenti cittadini per sensibilizzare la cittadinanza su particolari tematiche. Domani sera, mercoledì 22 luglio, la Cappella di Piazza del Campo si illuminerà di azzurro su richiesta della Società Italiana di Neurologia per la Giornata Nazionale della Neurologia (World Brain Day).

La Giornata, promossa a livello nazionale dalla stesa società, richiama l’attenzione sull’importanza della salute del cervello e sul ruolo determinante dei corretti stili di vita. L’iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione pubblica su determinate patologie o tematiche, promossa dall’amministrazione comunale di Siena.

 Il 22 luglio si celebra la Giornata mondiale della neurologia, un’occasione per riportare al centro del dibattito pubblico una delle grandi sfide sanitarie, sociali e scientifiche del nostro tempo: la salute del cervello. Anche in Italia, la ricorrenza sarà celebrata sul territorio nazionale con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’impatto delle patologie neurologiche e sul ruolo sempre più strategico della neurologia nella tutela della salute pubblica. 

La nota stampa della SIN Società Italiana della Neurologia

Neurologia: salute del cervello, una sfida che riguarda tutti

Le malattie neurologiche rappresentano oggi un’emergenza globale. Secondo il Global Burden of Disease Study dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i disturbi neurologici interessano 3,4 miliardi di persone e costituiscono la prima causa globale di cattiva salute e disabilità1,2. Anche in Italia l’impatto è rilevante: oltre un milione di persone vive con una forma di demenza4, circa 300.000 con la malattia di Parkinson5, 144.000 con la sclerosi multipla6. A questi numeri si aggiunge l’ictus cerebrale, una delle principali cause di morte e disabilità: ogni anno nel nostro Paese si registrano circa 90.000 nuovi casi di stroke7. Con un impatto sanitario, sociale ed economico rilevante: si stima un costo di oltre 20 miliardi di euro l’anno, tra spesa sanitaria, assistenza e perdita di produttività, con conseguenze sempre più rilevanti per le famiglie, i caregiver e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale8.

L’allungamento dell’aspettativa di vita, la cronicità di molte condizioni neurologiche e la complessità dei percorsi di diagnosi e cura rendono queste patologie una delle principali sfide sanitarie contemporanee, con un impatto crescente sulla qualità della vita delle persone, sulle famiglie e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. La neurologia, infatti, è oggi chiamata a presidiare un campo sempre più ampio: dalle patologie acute tempo-dipendenti alle malattie neurodegenerative, dalle condizioni croniche alle malattie rare. Proprio queste ultime rappresentano un ambito di particolare rilievo, se si considera che il 40% delle malattie rare è di natura neurologica e richiede competenze specifiche e altamente qualificate

La neurologia è una disciplina vasta, complessa. Non si occupa solo di emergenza e urgenza, quindi di patologie tempo-dipendenti come l’ictus ma anche di patologie croniche estremamente complesse: sclerosi multipla, epilessia, Parkinson, malattia di Alzheimer, cefalee”, dichiara Mario Zappia, presidente della Società Italiana di Neurologia. “Sono malattie che durano anche decenni e spesso le scelte terapeutiche devono essere via via aggiornate in funzione delle necessità dei pazienti. Richiedono competenze altamente specializzate non solo per l’individuazione e la diagnosi, ma anche per il trattamento nel corso del tempo”. 

In questo scenario, la formazione del neurologo diventa una leva decisiva. La trasformazione digitale sta cambiando in profondità il modo di fare diagnosi, monitorare i pazienti e organizzare la presa in carico. “La tecnologia sta cambiando il nostro modo di agire: pensiamo all’intelligenza artificiale, all’uso sempre più rilevante della telemedicina, dei biosensori per monitorare la quotidianità dei pazienti. Tutte queste competenze richiedono formazione. Il compito della Società Italiana di Neurologia, in questo momento, è quello di dare formazione ai neurologi, non solo ai giovani neurologi ma anche a quelli con grande esperienza alle spalle”, sottolinea il Presidente Zappia.

La formazione, tuttavia, non riguarda solo l’innovazione tecnologica. Secondo la SIN, il neurologo deve poter svolgere un ruolo più incisivo anche nelle relazioni istituzionali e nei processi decisionali che definiscono l’organizzazione dei servizi, il fabbisogno di specialisti e la programmazione sanitaria nei territori. “Spesso le scelte che riguardano il fabbisogno dei neurologi nel nostro Paese vengono determinate senza che i neurologi siano interpellati”, spiega Zappia, che aggiunge: “Riteniamo invece che il neurologo debba avere voce in capitolo. Per questo stiamo promuovendo una formazione in public affairs, affinché i neurologi possano avere un’interlocuzione reale e credibile con i decisori delle scelte che si andranno a fare nei vari territori”. 

Accanto alla diagnosi, alla cura e alla presa in carico, la prevenzione rappresenta uno dei capitoli più innovativi della neurologia contemporanea. Le evidenze scientifiche più recenti indicano che una quota rilevante del rischio neurologico è modificabile: la prevenzione è quindi possibile e deve diventare parte integrante delle strategie di salute pubblica, attraverso interventi precoci, politiche sociali ed educative, promozione di stili di vita sani e riduzione delle disuguaglianze. “La prevenzione è qualcosa di nuovo in ambito neurologico”, osserva Mario Zappia.  “In neurologia è stata spesso poco considerata, probabilmente perché molte malattie sono state ritenute a decorso ineluttabile. Ma oggi sappiamo, ad esempio, che nell’ambito della demenza abbiamo un 45% di fattori di rischio modificabili”. 

Da qui deriva la centralità della Brain Health, la salute del cervello: “La salute del cervello vuol dire prendersi cura di quest’organo importantissimo anche indipendentemente dalla presenza di una malattia neurologica. Le campagne di prevenzione che stiamo progettando insieme ad altre istituzioni e partner riguarderanno tutta la popolazione, soprattutto i giovani. Siamo fiduciosi di poter ottenere, nel tempo, gli stessi risultati che le campagne di prevenzione hanno avuto nell’ambito di altre malattie”, conclude Mario Zappia. 

La Giornata mondiale della neurologia diventa così non solo una ricorrenza scientifica ma un appello alla responsabilità collettiva. Per questo, la Società Italiana di Neurologia promuove diverse iniziative di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale. Molti Comuni e Istituzioni illumineranno di blu alcuni dei principali monumenti cittadini. A Roma, ad esempio, saranno illuminati Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio, come segno di attenzione verso la salute del cervello e le persone che convivono con una malattia neurologica. Nella pagina dedicata alla Giornata Mondiale della Neurologia sul sito della Società Italiana di Neurologia (neuro.it), l’elenco completo dei monumenti illuminati.

Tra le iniziative previste, inoltre, si segnalano: una campagna radiofonica, che dal 22 al 29 luglio porterà la voce dei neurologi SIN sulle emittenti locali di tutta Italia; e una campagna dedicata sui canali social SIN, con contenuti divulgativi pensati per il grande pubblico.

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