"Domani saremo in piazza al fianco dei lavoratori e dei sindacati"
SIENA. Da Roberto Bozzi, segretario provinciale Azione Siena, riceviamo e pubblichiamo.
“La tutela dell’integrità aziendale, il mantenimento del centro decisionale e della Direzione Generale a Siena, insieme alla blindatura del perimetro occupazionale e dei preziosi patrimoni artistici e immobiliari, restano per noi condizioni del tutto non negoziabili”. Lo dichiara in una nota il Segretario provinciale di Azione Siena, intervenendo sulla caldissima vigilia dell’assemblea dei soci di Banca Monte dei Paschi, convocata per la giornata di domani in merito all’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio lanciata da Intesa Sanpaolo.
“Il Monte dei Paschi si presenta oggi sui mercati come una realtà solida, risanata e fortemente attrattiva – prosegue Roberto Bozzi – ma questo straordinario valore, frutto del sacrificio dei lavoratori e del territorio, non può essere ridotto a una mera preda finanziaria da spolpare all’interno del risiko bancario nazionale. Assistiamo con forte preoccupazione a uno scontro istituzionale frammentato, in cui le repentine aperture della Fondazione Mps si scontrano con le legittime e profonde preoccupazioni espresse dalle sigle sindacali e dalle associazioni cittadine”.
Di fronte a questo scenario, Azione Siena rimarca la necessità di una forte assunzione di responsabilità sociale e industriale. “Rifiutiamo sia le barricate ideologiche che le nostalgie di chi rimpiange anacronisticamente modelli del passato al tempo stesso respingiamo sia l’atteggiamento passivo e rinunciatario di chi subisce le decisioni prese altrove. Non spetta alla politica bloccare le aggregazioni bancarie necessarie alla competitività del paese, ma è preciso dovere delle istituzioni locali governare questi processi affinché non avvengano a discapito di Siena”.
“Per queste ragioni – conclude il segretario – una delegazione del nostro partito parteciperà ufficialmente alla manifestazione organizzata dalle organizzazioni sindacali in occasione dell’assemblea di domani. Saremo in piazza a testa alta, al fianco dei dipendenti e della città, per unire le forze sane del territorio e pretendere che qualunque assetto societario futuro rispetti il ruolo storico di Rocca Salimbeni come pilastro del credito a sostegno dell’economia reale e del futuro dei nostri giovani”.


