In una sala affollata da colleghe e colleghi, allieve e allievi, il saluto del docente dopo 27 anni di insegnamento all’Università di Siena
SIENA. Con una apprezzata lezione dal titolo “Come mettere d’accordo lettere e numeri”, mercoledì 21 ottobre 2026 il professor Giuseppe Patota ha salutato colleghe e colleghi, allieve e allievi, studentesse e studenti arrivate e arrivati in gran numero al Campus del Pionta di Arezzo. La lezione di congedo del docente, che è linguista, grammatico e storico della lingua italiana tra i più autorevoli e attivi nel panorama accademico contemporaneo, ha segnato la conclusione della sua lunga carriera accademica, che ha visto il professor Patota impegnato nell’Università di Siena per 27 anni, dunque per oltre la metà dei 44 complessivamente dedicati all’insegnamento prima nella scuola e poi nell’università.
Al centro dell’intervento vi è stata una riflessione critica – anzi molto critica – nei confronti della persuasione diffusa dell’insanabile dicotomia tra scienze umane e scienze esatte. Ricollegandosi al pensiero di Primo Levi, il professore si è impegnato a dimostrare come la separazione tra “lettere” e “numeri” non appartenga alla grande tradizione del sapere: la misura razionale e l’invenzione linguistica non sono universi inconciliabili, ma alleati indispensabili.
A sostegno della sua tesi, il professor Patota ha chiamato alcuni testimoni d’eccezione: Dante, Petrarca, Boccaccio e soprattutto Galileo Galilei, capace di leggere il gran libro dell’Universo “scritto in lingua matematica” e contemporaneamente di esprimersi in un italiano chiaro ed elegante, prodotto del dovere etico e democratico di rendere la conoscenza accessibile a tutti.
L’impegno per la divulgazione e per la chiarezza – rendere facili le cose difficili – è proprio quello che Giuseppe Patota ha dato e spera di poter continuare a dare alla comunità accademica, alle colleghe e ai colleghi, alle studentesse e agli studenti.
L’evento si è concluso con il saluto, ricambiato con affetto, a tutta la comunità dell’Università di Siena e del Campus del Pionta e, in particolare, alle allieve e agli allievi che hanno condiviso il lungo cammino di studio e d’insegnamento del professor Patota.




