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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Siena Capitale della cultura: chi c’è nel Comitato di progetto

Il sindaco Cenni: "Sono personalità rappresentative di tutto il territorio"

SIENA. Nominati i membri del Comitato di Progetto per raggiungere l’obiettivo di candidare Siena a capitale della cultura del 2019. Si tratta di Marcello Flores D’Arcais, assessore alla Cultura del Comune, nominato Coordinatore, e in qualità di membri esperti Luigi Maria Di Corato, direttore della Fondazione dei Musei Senesi, Gabriele Borghini, ex soprintendente ai Beni Storici Artistici e Etnoantropologici per le Provincie di Siena e Grosseto, l’architetto Maria Paola Bulletti, Pierluigi Zagni, imprenditore senese che è stato vice direttore operativo di Bologna 2000 Capitale Europea della Cultura. Ed ancora, Davide Papi, organizzatore di eventi culturali, e la Patrizia Marti, docente di Design di tecnologie per l’apprendimento e di Interazione Uomo-Macchina all’Università di Siena.

“Si tratta di personalità rappresentative di tutto il territorio con competenze che coprono tutti i settori, una scelta fatta in un’ottica la più ampia possibile, per garantire maggiore respiro – dice il Sindaco di Siena Maurizio Cenni – L’obiettivo comune è infatti quello di valorizzare le eccellenze, la città e il territorio che deve essere coinvolto in ogni sua componente. E il ruolo del Comitato Promotore sarà proprio quello di raccordare. Il coordinamento dell’Assessore Flores è in grado di garantire continuità a tutto il percorso. Diventare Capitale della Cultura significa, oltre al prestigio per la nostra città, anche avere la possibilità di attrarre a Siena risorse importanti che possono fungere come moltiplicatore per il recupero di beni storici, oltre che per lo sviluppo di tutto il territorio”.

“A questo punto è necessario spingere al massimo tutto il percorso – continua Cenni – Presto sarà data costituzione anche al Comitato Scientifico. In questo caso la proposta è quella di puntare su un gruppo di persone che provengono da territorio ma anche che hanno levatura e riconoscibilità internazionale. In questa operazione saranno di supporto i due atenei senesi”.

“Uno degli elementi su cui concentrare l’attenzione è il collegamento tra nuove tecnologie e fruizione del patrimonio culturale, fondamentale anche per il superamento della bassa partecipazione dei giovani italiani rispetto al resto dell’Europa – conclude Cenni – Questo è un territorio votato sia all’arte che alle nuove tecnologie, un territorio capace di guardare in questo modo verso il futuro. Importante sarà dare visibilità a tutto il percorso con un progetto di comunicazione che avrà al centro un sito internet accessibile con architettura semplificata”.

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